Laboratorio di musica medioevale a cura di Kees Boeke
Gennaio 31, 2007
![]() |
| Accademia Internazionale della Musica - Fondazione Scuole Civiche di Milano - Istituto di Musica Antica
TRA L’ARS SUBTILIOR E DUFAY Chansons ed altre composizioni di autori meno conosciuti ed anonimi del Ms Oxford Bodleian Canon.Misc. 213 Laboratorio di musica medioevale a cura di Kees Boeke Accademia Internazionale della Musica - Villa Simonetta, via Stilicone 36 Milano 19, 20, 21 febbraio; 20, 21, 22 marzo 2007 - ore 10.00 - 18.00L’Accademia Internazionale della Musica propone un laboratorio di musica medievale curato da Kees Boeke. Argomento degli incontri saranno chansons e altre composizioni del periodo che va dall’Ars Subtilior al XV sec., epoca in cui operò G. Dufay, primo dei grandi maestri della scuola di compositori fiamminga. Base dello studio saranno i pezzi contenuti nel Vol. 11,2 del Corpus Mensurabilis Musicae (Early 15th century Music. ed. Gilbert Reaney) ed il Facsimile del manoscritto di Oxford (University of Cicago Press, ed. David Fallows). Iscrizioni: euro 160 Per informazioni: Accademia Internazionale della Musica - via Stilicone, 36 Milano 02.31.33.34; fax 02.33.15.697 info_musica@scuolecivichemilano.it; www.scuolecivichemilano.it. |
D’un bel matin d’amor
Gennaio 30, 2007
![]() |
| “LA SYMPHONIA MEDIEVALE” in concerto presenta: “D’un bel matin d’amor” musiche ,canti, strumenti e costumi della tradizione medievale. Roma, venerdi’ 9 febbraio 2007 ore 19,15 presso l’Auditorium del Museo Nazionale degli strumenti musicali.
Stefano Principini - viella,ghironda,liuto,cornamuse Riccardo Conte - canto e percussioni Stefania Piccioni - bombarde,tarota,cromorno e flauti Andrea Piccioni - tamburi a cornice e percussioni orientali Emanuela Cosucci - flauti e tamburo medievale Biglietti € 10 (intero); € 7 (ridotti fino a 18 anni e oltre i 65). Alla fine del concerto sarà offerto un rinfresco. Prenotazioni e info: 06/8277787; 340/2487915 Associazione Culturale “IL VILLAGGIO DELLA MUSICA” Via Diego Fabbri,42 ROMA 00137 |
La Messa di Notre Dame di G. de Machaut
Gennaio 29, 2007
![]() |
| Il Laboratorio internazionale sulla musica vocale sacra del Medioevo, ideato e condotto da Alia Musica di Parma, lancia una nuova iniziativa che si svolgerà dalla fine di marzo sino ai primi di dicembre, e coinvolgerà una trentina di musicisti provenienti da tutta Europa. Il progetto è decisamente insolito ed ambizioso: l’esecuzione integrale della “Messa di Notre Dame” di Guillaume de Machaut (1364), la prima Messa polifonica dovuta interamente ad un unico autore che la storia della musica ricordi. Composta probabilmente per l’incoronazione di Carlo V il Saggio, la Messa è considerata uno dei più grandi capolavori della cosiddetta ars nova francese ed in generale una delle vette più alte della musica europea del Trecento, quasi una sorta di “Divina Commedia” in musica. Nonostante il suo valore artistico e la grandissima importanza storica, la Messa di Notre Dame viene eseguita ed incisa molto raramente, e non soltanto per la distanza culturale che ci separa dalla cultura musicale del Trecento, ma anche per i grossi problemi di lettura e di decodifica che il sistema di notazione dell’ars nova francese pone all’interprete di oggi. Quasi tutte le esecuzioni e le incisioni realizzate in tempi moderni sono state condotte sulla base di trascrizioni nella notazione contemporanea approntate dai musicologi: un metodo certamente comodo, e scientificamente attendibile (lungi da noi la seppur minima critica alla musicologia!); ma un metodo che, togliendo all’interprete il contatto diretto con il testo originale, limita molto la sua possibilità di prendere decisioni, di effettuare scelte interpretative, di cogliere tutto lo spessore del testo musicale che intende far rivivere. Ed è proprio qui la novità proposta dal Laboratorio di Alia Musica: il lavoro di studio e di preparazione della Messa verrà condotto in gran parte sul testo originale, naturalmente fornendo ai partecipanti gli strumenti che consentano loro di decodificare la scrittura di Machaut. Tutte le informazioni sul Laboratorio e sulle modalità di iscrizione si possono trovare in internet, all’indirizzo: www.aliamusica.net/corsoreverdie. |
Gli Haggard in tour
Gennaio 28, 2007

La piu’ celebrata classic-medieval-metal band del mondo arriva in Italia. Presenta il nuovo album A Dark Winter’s Tale, uscito nel Gennaio 2007 e inaugura il tour europeo partendo proprio dal nostro Paese. Da una formazione estesa a 20 elementi, nasce nel 2004 l’album Eppur Si Muove (DRAKKAR), incentrato sulla figura di Galileo Galilei, e cantato in inglese, italiano, tedesco e latino. Nel luglio 2006 gli Haggard arrivano per la prima volta in Italia, e partecipano all’Evolution Festival.
Non a caso, per presentare il nuovo album, “A Dark Winter’s Tale”, uscito nel Gennaio 2007, il gruppo inaugura il tour europeo partendo proprio dal nostro Paese. Il concerto prevede sedici elementi on stage per uno show che unisce sapori medioevali al metal teutonico più autentico. Gli Haggard saranno all’Alcatraz di Milano il 7 febbraio 2007.
Ensamble Pricipio di Virtù
Gennaio 26, 2007

L’ensamble Pricipio di Virtù opera nel campo della musica medioevale.
Il consort è formato da vari musicisti, in base al repertorio che si desidera presentare al pubblico e alla disponibilità ricettiva dell’organizzazione.
Musica Medievale
Essa viene affrontata con strumenti che sono copie ricostruite dalle iconografie.
Strumenti usati: Liuto medievale a quattro e cinque ordini di cori, oud (liuto arabo), quinterna, chitarra moresca, Tamburelli, darbuka.
Nell’ambito della musica medievale noi presentiamo una lettura di liriche amorose, cavalleresche e cortesi e “una partita a scacchi” di G. GIACOSA Gli spettacoli che noi proponiamo vengono fatti di solito in costume, con la possibilità di avere altri personaggi di contorno (con un costo aggiuntivo in base alla richiesta da parte Vostra).
Si precisa che il liuto medievale viene suonato con la tecnica europea (piuma d’oca, budello) e con la tecnica araba (plettri in corna di bue). Il liuto medievale, per la sua difficoltà esecutiva viene suonato da pochissime persone in Europa.
Il Consort Pricipio di Virtù di Base è composto da:
MASSIMILIANO ANDREO
Laureato in ingegneria dei materiali, insegna matematica presso istituti di istruzione superiore, si occupa della ideazione e cura di eventi culturali ed artistici Laureato in ingegneria dei materiali, si interssa di danza flamenca e danza moderna.
Da diversi anni studia percussioni arabe (strumenti: darbuka, doholla, dof, req, bandir) con il maestro Tarek Awad Alla.
Ha seguito diversi corsi e seminari, tra cui con Khaled (troupe Reda) e Manuel Pajaro, (percussioni flamenche).
Ha suonato in diversi teatri e manifestazioni presso il Centro Studi Musica e Cultura Orientale Aziza, il centro interculturale italo-arabo Dar al Hikma, Identità e Differenza, il Festival Italiano di Danza Musica e Cultura Orientale, il teatro Piccolo Regio di Torino, il conservatorio G. Verdi di Torino, Piemonte in musica.
Dal 2003 suona con il gruppo musicale Zuhur (spettacolo di musica e danza araba).
Dal 2004 suona con il gruppo Consort Pricipio di Virtù (musica e recitazione medievale).
Collabora e si esibisce inoltre con Giovanna De Liso ed Emanuel Miller.
PAOLO LOVA
Liuto medievale, ud, saze, liuti arabi, egiziani.
Ha conseguito l’attestato dei corsi di musica di insieme e di liuto presso il Centro Studi Piemontese di Musica Antica di Biella con il m.o Davide Rebuffa e il conservatorio Pedrollo di Vicenza.
Ha studiato “Laboratorio di Musica Antica” presso il conservatorio “Antonio Vivaldi” di Alessandria (anno 2003-2004).
Esegue musica medievale derivata dai testi originali, cura la ricostruzione degli strumenti usati.
KATIA ZUNINO
Docente della classe di arpa celtica presso l’Istituto Civico musicale “C. Marenco” della città di Ceva e presso il Centro Studi Musicali di Torino, ha studiato arpa classica ed arpa celtica, ha partecipato a corsi, master, stage e suonato con gli arpisti più noti. Suona nel Gruppo Cameristico “Guné” e ha fondato il Celtic Music Ensemble “Fairy Tales” (I racconti delle fate). Collabora con l’ensemble medioevale “Solilunio” e con l’Associazione ‘John O’Leary’ con la quale proponiamo spettacoli con musiche e danze irlandesi. Ha contribuito alla realizzazione di molte rassegne e opere liriche. Con l’Associazione ‘Zoltan Kodaly’ ha proposto spettacoli strumentali e corali. Ha accompagnato cantanti e particolari formazioni musicali nei suoi interventi televisivi.
Tanto Gentile E Tanto Onesta Pare
Gennaio 21, 2007

Pura poesia e melodie sublimi: dal Dolce Stil Novo alla Scozia di Maria Stuarda e i fantasmi d’Irlanda.
Tanto Gentile E Tanto Onesta Pare abbraccia e fonde due culture letterarie e musicali, rispettivamente quella italiana medievale e rinascimentale e quella celtico-inglese.
Il tema principale che percorre l’album è l’amore: da quello cortese medievale idealizzato e raffinato e a volte tragico, come nel caso di Paolo e Francesca, a quello più liberatorio e celebrativo dei ritmi delle stagioni, del ritorno della primavera e del rifiorire della vita intorno e dentro di noi.
Tanto Gentile E Tanto Onesta Pare include poesie di Dante Alighieri, tra cui l’omonimo sonetto; Gaspara Stampa; Angelo Poliziano e Lorenzo De’ Medici, su musiche tradizionali celtiche e melodie e arrangiamenti originali di Ariella Uliano.
Lo stile dell’opera è stato descritto come: avant-garde, minimalista, nobile, raffinato.
“A ogni sera si stromenta a dança!”
Gennaio 19, 2007

“A ogni sera si stromenta a dança!”
Danze strumentali medievali italiane per “grande orchestra”
Il titolo è tratto dalla lettera di un anonimo pistoiese a Piero di Basino de’Medici, datata 1439, entusiasta delle feste fiorentine. Questa versione del repertorio di danze strumentali medievali riguarda monograficamente quelle di provenienza italiana e permetterà di apprezzare tutta la varietà timbrica di una vera orchestra medievale: l’Anima Mundi Consort ha qui utilizzato, infatti, pressoché tutti gli strumenti in uso all’epoca, spesso costruti dagli stessi strumentisti. Questo programma è stato pubblicato in CD per la casa discografica Tactus di Bologna, ed ha ottenuto il prestigioso CHOC DU MONDE DE LA MUSIQUE.
Vent’anni di musica
Gennaio 18, 2007

I musicisti dell’ Ensemble MICROLOGUS sono stati tra i primi a contribuire alla riscoperta della musica medievale e dello spirito con cui fare questa musica oggi.
Infatti, attraverso la ricerca e lo studio delle fonti dirette ed indirette è oggi possibile basare l’interpretazione della musica medievale su verosimili ipotesi di prassi esecutiva ed in generale di estetica musicale.
La ricerca delle fonti, le indagini storiche, paleografiche, organologiche ed iconografiche (che hanno permesso, in certi casi, di ricostruire strumenti musicali unici), lo studio e la comparazione dell’etnomusicologia sono alla base del lavoro dell’ Ensemble Micrologus.
Bisogna ricordare che proprio le ricerche etnomusicologiche hanno contribuito a rilanciare l’interpretazione della musica medievale, sia per quanto riguarda la riscoperta di particolari tecniche esecutive, vocali e strumentali, sia per chiarire problematiche d’intonazione nella modalità e nella polifonia: è infatti opinione, da più parti condivisa, che le culture musicali di tradizione orale conservino caratteristiche molto arcaiche assimilabili in linea di principio ad alcuni aspetti della musica antica ed in particolare di quella medioevale.
Il Micrologus ha registrato 19 CD ed è stato premiato con il “Diapason d’Or de l’Année” in Francia nel 1996 per il CD “Landini e la musica fiorentina” e nel 1999 per il CD “Alla napolitana”, oltre a ricevere numerose “5 stelle”” dalla rivista Goldberg.
Numerose sono le registrazioni radiotelevisive per: RAI 1, RAI 2, Radio 3, Radio France Culture, Radio France - Musique, ORF Vienna, Radio Suisse, Asaki Television di Osaka.
Dal 2003 l’Ensemble Micrologus registra per la casa discografica Zig-Zag Territoires di Parigi.
Whisky Trail, ricchezza delle trame e degli impasti vocali
Gennaio 17, 2007

Sono molto di più che una semplice band di folk-revival di marca irlandese, impegnata nel classico patrimonio di gighe, reels, arie lente e ballate. Whisky Trail - che alla Fontana di Avesa ha presentato eseguendolo per intero, nella stessa sequenza finita sul cd, il concept-album Chaosmos - rappresenta un vero e proprio “laboratorio aperto”.
Un “laboratorio” che dal 1975 - sull’iniziale slancio avviato da vecchi dischi oggi introvabili recuperati in Irlanda, alla fine degli anni Cinquanta dalla violinista e cantante Giulia Lorimer - affonda in misura sempre maggiore la propria poetica, evidentemente con immutato entusiasmo (ma anche con una buona dose di rigorosa serietà), nelle tante magie del mondo celtico, a tutti i livelli. La band affonda, come si diceva, la sua poetica nelle varie sfaccettature del mondo celtico, in primo luogo nella musica, ma anche nella letteratura, quella antica medievale, e quella di poeti del secolo scorso come William Butler Yeats o Robert Graves.
Non è la prima volta, infatti, che a nome Whisky Trail escono lavori di ambizioso respiro, ispirati a miti (Pooka, il loro seminale disco del 1986, dedicato a una sorta di Dio Pan celtico, in forma di selvaggio diavoletto della nostra psiche) o a opere letterarie (White Goddess, il celebre studio di Graves sul rapporto tra poesia e mito); ma questo Chaosmos, decimo capitolo discografico edito da Amiata Records, sembra davvero catturare il proteiforme spirito del mondo su cui l’ensemble toscano da tanto tempo lavora.
www.whiskytrail.it
Benvenuti
Gennaio 17, 2007
Benvenuti in questi nuovo spazio virtuale, ideato dall’Associazione Culturale Italia Medievale, interamente dedicato alla musica medievale in tutti i suoi aspetti. Novità discografiche, artisti, recensioni, spettacoli, strumenti, curiosità, case discografiche troveranno qui spazio e visibilità. Se fate parte di questo fantastico mondo, aiutateci ad essere sempre aggiornati, partecipate alla costruzione del blog, consideratelo come vostro.







