“La Pia De’ Tolomei” … Un’ Opera Rock tratta da un personaggio della “Divina Commedia” di Dante Alighieri. Gianna Nannini ha realizzato in 7 anni di lavoro e ricerca tutte le musiche in chiave pop di quest’opera medioevale per raccontare una storia d’amore, di gelosia, d’inganno e trionfo spirituale! Universal Music Italia pubblicherà a fine Aprile 2007 un nuovo album di quest’opera prodotta da Gianna Nannini e dal titolo: “Pia, Come La Canto Io”. David Zard porterà in scena l’opera nel 2008. Il primo singolo Mura Mura” è stato presentato al 57° Festival di Sanremo. Radio anteprima: 30 marzo 2007.

Ars Antiqua in Basilica

Marzo 29, 2007

Sotto la direzione di Guido Milanese, musicologo, oltre che studioso e docente presso l’Università Cattolica, l’Ensemble corale e strumentale di Genova "Ars Antiqua" passerà in rassegna in un quadro orientativo, con brevi introduzioni didascaliche del prof. Milanese, la musica sacra europea dalla tarda Antichità alla fine del Medioevo. Verranno presentati i principali repertori monodici in parte confluiti nel canto romano-franco ("gregoriano&quot ;) e lo sviluppo della polifonia dal canto poli vocale a Machaut, segnalando le tracce, non sempre labili, di tradizioni popolari. A Pavia giovedì 12 Aprile 2007 nella Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro - ore 21,15.

Visitatio Sepulchri

Marzo 27, 2007

Visitatio Sepulchri: un dramma liturgico padovano per la prima volta a Padova
Una vera sorpresa i riti della Cattedrale di Padova dal XIII al XV secolo, caratterizzati da una particolare ricchezza musicale e drammaturgica, che saranno presentati giovedì 29 marzo 2007, ore 20.45, chiesa di Santa Maria dei Servi - Padova (vicolo dei Servi, 3)

Ingresso libero

Ensemble Oktoechos Letizia Butterin, Monica Falconio, Elena Modena

Schola Gregoriana di Venezia Massimo Bisson, Antonio Bortolami, Riccardo Drusi, Nicola Lamon, Fabrizio Mason, Claudio Zinutti

direttore Lanfranco Menga

I riti della Settimana santa, con la loro ricca e complessa simbologia, rappresentano l’apice spirituale e musicale dell’Anno liturgico. Se nel Medioevo tutta la liturgia era orientata verso una drammatizzazione attraverso l’uso di tropi, sequenze e drammi liturgici, nella cattedrale di Padova questo aspetto assumeva un’importanza eccezionale: tutte le cerimonie erano particolarmente elaborate dal punto di vista sia musicale che drammaturgico, con una varietà di indicazioni relative al loro svolgimento che lascia intendere la grande cura che si aveva nella preparazione dei riti.

Proprio il grande interesse di questo repertorio, spesso trascurato a vantaggio di quello più noto di Cividale, ha spinto docenti e ricercatori del Dipartimento di Storia delle arti visive e della musica dell’Università di Padova, coordinati dal prof. Antonio Lovato, docente di Storia della musica medievale e rinascimentale, ad uno studio sistematico dei riti padovani, nell’ambito di un più vasto progetto riguardante l’area veneta iniziato con l’incisione presso la casa discografica Tactus del Graduale marciano (Venezia, sec. XIII) e del repertorio di Avvento e Natale della cattedrale di Padova (secoli XII-XV).

Nella cattedrale di Padova, in particolare, gli uffici drammatici costituirono una pratica persistente ed estesa, che si può ricostruire attraverso una serie di fonti manoscritte dei secoli XIII-XV conservate nella Biblioteca Capitolare presso la Curia vescovile. Nel ricco e vario repertorio liturgico-musicale della tradizione padovana spiccano per dimensione e qualità i canti destinati al triduo sacro (giovedì, venerdì e sabato santo) e alla Visitatio sepulchri. Durante la celebrazione dell’ufficio pasquale, infatti, quando il mistero della passione si svela nel trionfo della risurrezione, il rito celebrato nella cattedrale si trasformava in un vero e proprio dramma liturgico, recitato e cantato da attori, con il supporto di una messinscena adeguata agli avvenimenti rappresentati.

Info: dott. Diego Toigo, 349-1033937; visitatio@tiscali.it.

Musiche dalle Corti d’Oriente
Suoni e Suggestioni dal Patrimonio Culturale dell’Asia Centrale dal 30 marzo al 1° aprile 2007 al Teatro Regio di Parma.
La musica e i musicisti ricoprono da sempre un ruolo fondamentale nella cultura storica dell’Asia Centrale e del Medio Oriente. Alla musica e ai suoi interpreti sono affidati i valori della comunità che vengono così insegnati e tramandati di generazione in generazione. I musicisti, chiamati a narrare le gesta esemplari di capi politici e padri di famiglia, avvicinano così gli ascoltatori alla spiritualità religiosa, rafforzano i legami e la memoria collettiva nelle feste e nelle celebrazioni, facendo sì che la loro arte sia funzione centrale nella vita sociale. Proprio mentre il Teatro Regio di Parma si appresta a mettere in scena Otello di Giuseppe Verdi (nel suggestivo, denso, profumato vento d’Oriente vive questo capolavoro), tra le scenografie dell’opera,
venerdì 30 marzo 2007 alle ore 19.30, si inaugurerà Musiche dalle Corti d’Oriente. Suoni e suggestioni dal patrimonio culturale dell’Asia Centrale, con virtuosi strumentisti e interpreti che, con la forza trascinante della loro musica, ci racconteranno un mondo solo in apparenza lontano dal nostro. Lo straordinario concerto inaugura un progetto culturale che propone a Parma la prestigiosa mostra Splendori a Corte. Arti del Mondo Islamico nelle Collezioni del Museo Aga Khan al Palazzo della Pilotta dal 31 marzo al 3 giugno 2007, concerti e giornate di studio che testimonieranno il denso rapporto di scambi culturali intercorso tra i paesi musulmani e quelli europei dal Medioevo fino ai nostri giorni. Musiche dalle Corti d’Oriente proseguirà sabato 31 marzo e domenica 1 aprile alle ore 12.00 e 16.00 all’Auditorio del Palazzo della Pilotta con concerti straordinari in occasione della mostra.
biglietteria@teatroregioparma.org, www.teatroregioparma.org,

E’ uno spettacolo che fa rivivere l’antica India del libro medievale sui rapporti di coppia “Ananga Ranga”, quello che il trombettista Roy Paci propone domenica 18 marzo 2007 all’auditorium Toniolo di Conegliano, assieme a Vincenzo Vasi e Massimo Ottoni. Nell’antica India non vigeva l’uso della segregazione delle donne ed i rapporti sessuali prematrimoniali ed extraconiugali erano comuni. Kalyana Malla, l’autore dell’”Ananga Ranga”, titolo anche dello spettacolo, viveva in una società rigida e governata da usanze inderogabili, nella quale il matrimonio in età infantile era una norma. Scrisse dettagliate (quanto personali) istruzioni per una corretta vita sessuale di coppia. L’Ananga Ranga di Malla era indirizzato agli uomini sposati e cerca di dimostrare che un solo partner sessuale è sufficiente per qualsiasi persona. Nella performance, i tre artisti, attraverso un’interazione estemporanea di suoni ed immagini, muovono la narrazione. Roy Paci e Vincenzo Vasi hanno sperimentato i più svariati linguaggi sonori, credono nell’improvvisazione e non si basano su formule precostituite. Massimo Ottoni usa diversi materiali, come la sabbia, creando immagini visive che stupiscono per la loro immediatezza. Roy Paci era già stato ospite nel trevigiano, ma in vesti del tutto diverse, come leader degli Aretuska. Trombettista, compositore, arrangiatore siciliano, Paci ha dato vita a numerosi progetti musicali, sperimentando i generi più diversi. Vincenzo Vasi è polistrumentista e compositore, capace di passare dalla sperimentazione elettronica al teatro, dalla ri-musicazione di film muti all’installazione sonora, sino al pop d’autore. Massimo Ottoni partecipa a vari progetti del cantautore John De Leo e a performance teatrali. Inizio spettacolo alle 21. L’evento è organizzato dall’associazione Officine per lo spettacolo. E’ consigliato l’acquisto del biglietto (12 euro) in prevendita dati i posti limitati, presso il Bar Duomo di Ceneda di Vittorio Veneto e il Jungle Records di Conegliano. Info allo 0438.402549.

Domenica 18 Marzo 2007 – ore 17.30 – “Musiche e suoni d’Irlanda”
Caterina e Adriano Sangineto eseguiranno dal vivo alcuni brani. I ventenni gemelli Sangineto hanno già inciso due cd musicali ed intratterranno il pubblico milanese con brani della tradizione rinascimentale inglese e ballate irlandesi. Arpa celtica e salterio, quest’ultimo di origine medioevale, sono gli strumenti che riempiranno di suoni gli spazi della libreria e a suonarli saranno questi due giovanissimi musicisti, reduci dal Festival Internazionale di Arpa.
White Star Adventure
Piazza Meda, angolo Piazza Belgiojoso, Milano
Tel. 02-890.51.500
www.wsadventure.com.

La Dulcamara

Marzo 9, 2007

La dulcamara è una pianta erbacea che cresce lungo i corsi d’acqua, nei boschi come vicino alle abitazioni e ai ruderi. I suoi fiori sono viola, le sue bacche, rosse, se ingerite hanno dapprima un sapore dolce e poi amaro. Il gruppo strumentale “La Dulcamara” è una formazione, composta principalmente da strumenti ad ancia e percussioni, che vuole trasmettere la varietà di colori e sensazioni delle rappresentazioni itineranti da strada del medioevo e del rinascimento. C’è la maestosità e la sacralità delle arie per quartetto di bombarde, l’energia e la vitalità delle danze popolari sulla cornamusa, c’è la festa, eventualmente arricchita da saltimbanchi e giocolieri, e c’è il rigore delle marce militari nei tempi degli assedi. C’è la suggestività di uno spettacolo in costume, con strumenti musicali dal forte impatto sonoro.
Massimo Givonetti: bombarde, piva delle alpi, dulciana, flauti, percussioni.
Mauro Basilio: percussioni, bombarda.
Marco Suppo: cornamusa, bombarde.
Paola Zambon: flauti, bombarde.
Elisa Fighera: percussioni.
Enrico Giacometto, Davide Giacoletto, Alessandra Giordano: giocoleria, trampoli e fuoco.

Per contatti:
Marco Suppo
3332618910
ladulcamara@gmail.com.

Aliamusica offre un ricco calendario di concerti e offre a tutti gli artisti numerosi e utili servizi tra cui:
Servizi per i gruppi di musica antica
Servizi per le rassegne di musica antica
Servizi per i costruttori/restauratori di strumenti antichi
Uno spazio virtuale indispensabile per essere sempre aggiornati e informati, oltre che per promuovere le proprie iniziative.