“Far rivivere la musica medievale e rinascimentale nelle citta’ umbre, ricche di segni artistici, urbanistici ed architettonici risalenti a quei periodi, e’ un modo per mettere a sistema le potenzialita’ che la regione offre, dal punto di vista culturale e turistico”. Lo ha detto l’assessore regionale alla cultura Silvano Rometti nella conferenza stampa per la presentazione del primo “D’UmbriAnticaMusica“, festival internazionale di musica antica nei luoghi storici dell’Umbria organizzato dalla Regione Umbria in sinergia con l’Associazione Manifestazioni Storiche dell’Umbria. La rassegna, illustrata dal comitato artistico vuole proporre un circuito itinerante di musica medievale e rinascimentale nei centri della regione sedi di rievocazioni storiche, religiose e folkloriche. Si iniziera’ il 30 aprile 2007 a Narni nella Chiesa di San Francesco con un concerto di ‘Cacce e Madrigali’ dell”Ensemble Orientis Partibus’ di Assisi e si concludera’ in dicembre a Perugia nell’Abbazia di S. Pietro, dopo aver toccato, fra le altre, le citta’ di Orvieto, Amelia, Gubbio, Montone, Gualdo Tadino, Assisi, Trevi. Il programma prevede non solo concerti con ospiti di livello internazionale, ma anche momenti di studio ed approfondimento, stage, mostre, conferenze e corsi, con la possibilita’ di perfezionarsi nel canto, nella danza, nel suono degli strumenti antichi.

Verra’ cantato, per la prima volta in pubblico, nella Basilica di Santa Maria Maggiore, l”’Exultet” nella versione dell’antico rotolo di Avezzano (XI sec.). Il tutto nel corso di una “Azione sacra di canto gregoriano, ambrosiano e beneventano” prevista per il 21 aprile 2007 alle ore 21 ed eseguita dalla Nova Schola Gregoriana e Schola femminile “In Dulci Jubilo” di Verona, dirette da Alberto Turco. L’azione sacra, in forma di concerto, sara’ preceduta, alle ore 19 nella Sala dei Papi della Basilica, dal convegno scientifico dal titolo “L’Exultet di Avezzano: aspetti storici, redazionali e musicali” dedicato alla preziosa pergamena esposta presso il Museo della Basilica di Santa Maria Maggiore fino al 26 aprile. Organizzato, come il concerto, dalla fondazione Pro Musica e Arte Sacra, la Patriarcale Arcibasilica di Santa Maria Maggiore e la Curia Vescovile della Diocesi di Avezzano, in collaborazione con il ministero per i Beni e le Attivita’ Culturali e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Pontificio Istituto di Musica Sacra, il convegno vedra’ come relatori Lucia Bonifaci, docente di Storia della Musica al Conservatorio di Latina e monsignor Alberto Turco, direttore della Cappella Musicale della Cattedrale di Verona e professore ordinario di Canto Gregoriano al Pontificio Istituto di Musica Sacra a Roma. Si discutera’ sull’uso dei rotoli pergamenacei durante la liturgia pasquale nel medioevo e si illustreranno i risultati degli studi sull”’Exultet” di Avezzano, analizzato anche dal punto di vista musicale.

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Il nuovo disco, “Fabularabula”, si inserisce in un programma di recupero della più autentica immagine della terra di Sicilia, che rifugge dalle sclerotiche iconografie per esprimere la tradizione che muta e si rinnova.Una Sicilia che si destreggia tra suoni aspri e dolci, come due facce della stessa medaglia, della stessa terra.
La Compagnia La Giostra pubblica ora il suo terzo cd “Fabularabula” (Rai Trade/Videoradio, www.videoradio.net), con il suo affascinante mix di suoni mediterranei e medioevali.
Bella la cover con il sole-arancia… «Questo lavoro discografico - dicono gli artisti - si inserisce in un programma di recupero della più autentica immagine della terra di Sicilia, che rifugge dalle sclerotiche iconografie per esprimere la tradizione che muta e si rinnova, pur mantenendo coerenza stilistica ed estetica. Esso può essere paragonato ad un viaggio musicale immaginario in un tempo che, seppur lontano, certamente riecheggia come l’eco di un medioevo profano e povero ma anche allegro, ironico e burlesco».

Nelle tracce dell’album c’è un susseguirsi di atmosfere erranti, che esplorano la musica mediterranea, rendendola viva e piena di colori, come era senz’altro dal Duecento al Cinquecento. La ricerca musicologica strumentale e vocale del gruppo è una libera interpretazione della cultura medioevale. >> Leggi tutto.

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Seminario:

LA MISSA SANCTI JACOBI DI GUILLAUME DU FAY

dal codice Bologna, Civico Museo Bibliografico, Q15

a cura di CLAUDIA CAFFAGNI

 

 

 

13, 14 e 20, 21 aprile 2007

ore 10.00 - 18.00

Accademia Internazionale della Musica - Istituto di Musica Antica - Milano

Il corso curato da Claudia Caffagni, organizzato dall’Accademia Internazionale della Musica, è dedicato alla grande Missa Sancti Jacobi, la prima Messa plenaria della storia della musica, composta da Guillaume Du Fay sul finire degli anni ‘20 del Quattrocento.

Un’opera che nella sua complessità e articolazione stilistica rappresenta un momento di transizione tra il sistema composito tardo-gotico e il linguaggio musicale della grande polifonia fiamminga. Il corso si soffermerà sulla struttura dell’opera, la destinazione, la committenza, la datazione e le ipotesi esecutive, l’aspetto stilistico.

La fonte utilizzata sarò il Codice Q15 conservato al Civico Museo Bibliografico di Bologna.

Verrà affrontato lo studio della notazione nera con cui, in questo testimone, viene notata la Messa, al fine di poter arrivare all’esecuzione di alcuni brani senza l’utilizzo della trascrizione moderna. Obiettivo del percorso didattico è anche quello di far comprendere l’importanza e la ricchezza di spunti che deriva da questo tipo di approccio, frequente per chi affronta il repertorio rinascimentale e barocco ma non altrettanto per chi si rivolge ai repertori precedenti.

Il corso è aperto sia a cantanti che a strumentisti.

Iscrizioni: euro 110

Claudia Caffagni ha iniziato giovanissima a suonare il flauto e il liuto. Durante un lungo percorso attraverso corsi estivi italiani e stranieri ha iniziato a studiare stabilmente prima con Federico Marincola, poi con Jacob Lindberg, con il quale si è diplomata al Royal College of Music di Londra nel 1989, e infine con Hopkinson Smith presso la Schola Cantorum Basiliensis.

Già dal 1984 ha iniziato a spingere la propria ricerca musicale oltre i confini del Rinascimento (repertorio che la vede esibirsi anche in concerti solistici) verso l’affascinante mondo della musica medioevale. Da allora la sua storia ha seguito le vicende del gruppo laReverdie, che l’hanno portata anche a studiare canto e a suonare il salterio. Nel campo della ricerca musicologica, teorica, didattica e musicale, ha pubblicato vari articoli tra i quali merita ricordare: Approcci metodologici al recupero del repertorio medievale in “Musica Antica”, 1997/II. Dal 2002 insegna “Prassi esecutiva della musica antica” al Conservatorio di Musica “G. Tartini” di Trieste.

INFO:

02.31.33.34; fax 02.33.15.697

info_musica@scuolecivichemilano.it

www.scuolecivichemilano.it

Martedì 3 aprile 2007alle ore 21 , nella Chiesa di Santa Maria in Campis , a Foligno , si esibirà la “ Corale e Musici “ della Gaita San Giorgio , proponendo ai fedeli “INRI“ , un dramma liturgico incentrato sulla vita di Gesù di Nazareth.Una esigenza di rappresentazione sacra delle vicende del Nuovo Testamento è riscontrabile fin nelle radici più remote della liturgia. All’inizio fu un semplice un canto responsoriale dove il popolo interveniva , con brevi ritornelli, al termine del recitativo celebrante. Poi fu la volta del canto antifonico che prevedeva l’alternanza fra due cori. La drammatizzazione e la partecipazione spirituale consentivano ai devoti di essere vicini alle istituzioni ecclesiastiche in modo pieno e coinvolgente. La nascita , intorno al XII secolo, di associazioni e confraternite locali (sorte dietro la forte spinta del movimento francescano di predicazione della povertà) diede un notevole impulso alle rappresentazioni canore dal contenuto religioso. La “Corale e Musici“ della Gaita San Giorgio è un gruppo vocale che è nato per partecipare, in maniera autentica, al Mercato delle Gaite. Il coro si dedica allo studio e alla interpretazione della musica medievale. Per una scelta di rappresentazione scenica e teatrale gli spettacoli sono spesso corredati da proiezioni e sono eseguiti nei costumi dell’epoca  per rendere suggestiva ed emozionante l’atmosfera generale. Nel 2005 ha realizzato il suo primo lavoro discografico intitolato “Salutiam Divotamente“ che è stato registrato, a Bevagna, nel convento agostiniano di Santa Margherita.