Medioevo natalizio Mercoledì, Dic 17 2008 

La Libreria Cossavella di Ivrea organizza per mercoledì 17 dicembre 2008, alle 21 nella Sala Cupola del centro congressi “La Serra” un concerto natalizio che vedrà protagonista l’ensemble “Canavisium Moyen Age”. L’intensa religiosità rappresenta nel Medioevo l’anelito dell’uomo ad uscire dalla sofferenza della storia, dai drammi che in quei secoli si susseguirono e a coltivare quanto di migliore sentiva dentro di sè. Nelle diverse modalità in cui la tensione religiosa si articola, il culto di Maria ne segnala la parte più sensibile e delicata. Durante la serata saranno presentate le più belle canzoni Europee dedicate a Maria, eseguite con copie di strumenti dell’epoca. L’ensemble è composto da Paolo Lova, Tiziano Nizzia, Cristina Perucchione e Oreste Valente.

Echi medioevali della femminilità celtica Domenica, Dic 14 2008 

Prosegue mercoledì 16 dicembre alle 21, a Palazzo Biscari, con il concerto dell’ensemble La Reverdie, la stagione 2008/09 dell’Associazione Musicale Etnea, trentaquattresima dall’inizio delle attività, con un nuovo concerto in programma per la sezione Insula feminarum.

Echi medioevali della femminilità celtica: Claudia Caffagni (voce, liuto), Livia Caffagni (voce, viella, flauti),
Elisabetta de Mircovich (voce, viella, ribeca, symphonia), Ella de Mircovich (voce, arpa) eseguiranno musiche di Anonimo italiano (XIV-XV sec.), Johannes Cuvelier, Anonimo francese (XIII sec.), Guillaume Dufay, Anonimo delle Orkneys (XII sec.), Frankes (?) (inizio XV sec.), Anonimo ingelse (XIII sec.), Jacopo da Bologna, Giovanni da Firenze, Oswald von Wolkenstein, Anonimo italiano (XIV sec.), Doron D. Sherwin.

L’ensemble La Reverdie è stato fondato nel 1986 da due coppie di sorelle per esplorare il repertorio dall’alto Medioevo alla fine del XIV secolo con appassionato studio filologico. Hanno registrato per la Rai e per altre emittenti di tutta Europa. Le loro incisioni hanno ottenuto otto Diapason d’Or e numerosi altri riconoscimenti di pari livello dalle riviste “Repertoire”, “Crescendo”, “Télérama”, “Le Monde de la Musique” e “Amadeus”. Il cd Speculum Amoris è stato insignito del Diapason d’Or dell’Année. I componenti del gruppo sono docenti della sezione medioevale del Corso Internazionale di Musica Antica di Urbino.

Sacro Sono, musiche sacre dal mondo Sabato, Dic 13 2008 

Tornano nel week end gli appuntamenti con “Sacro Sono, musiche sacre dal mondo”, la rassegna promossa dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Terni e organizzata dall’Arci.

Sabato 13 dicembre 2008, alle 21,00 nella chiesa di Santa Maria Assunta di Montecchio (TR) si terrà il concerto “Laude cortonesi” del noto gruppo musicale Micrologus che da anni ormai si dedica allo studio e alla ricerca di testi e musiche medievali. Domenica 14 al castello di Giove, a partire dalle 15,00, si svolgerà invece “Medievalia”, rassegna itinerante nelle sale del maniero di musica e spettacoli che termineranno la sera con un banchetto medievale.

“I risultati ottenuti finora – dice l’assessore provinciale alla Cultura Alberto Sganappa – sono molto positivi sia in termini di qualità dei concerti che di affluenza di pubblico. L’iniziativa assume poi anche un ulteriore valore perché unisce insieme divertimento e cultura, configurandosi come strumento di interscambio e integrazione fra le comunità del nostro territorio provinciale e di promozione turistica sia a livello regionale che extra regionale, guardando soprattutto al Lazio e al bacino romano e favorendo infine una concreta mobilità a livello intercomunale, interprovinciale ed interregionale”.

Rosas da Rosas Martedì, Dic 2 2008 

I concerti Rosa das Rosas canti per la Vergine del medioevo spagnolo in costume medievale si terranno nei giorni Domenica 7 dicembre 2008, ore 19.30 Piana di Monte Verna, Chiesa di Santa Maria a Marciano e Lunedì 8 dicembre 2008 ore 20.00 a  Caserta, Chiesetta dell’Immacolata Concezione, Gruppo Vocale e Strumentale “Ave Gratia Plena” Ingresso libero.
La coppia di concerti costituisce, il 4° e il 5° concerto della VII edizione del ciclo “…dove la musica incontra il suo tempo…”, programmati, come di consueto, in occasione della solennità dell’Immacolata Concezione, tradizionale inizio del periodo di Natale.
Il concerto di Domenica 7 trova la sua ambientazione naturale nella chiesa gotica di Santa Maria a Marciano, di grande interesse architettonico e artistico (cicli di affreschi medievali), appena riaperta dopo quasi un ventennio di lavori strutturali di restauro. Il concerto di Lunedì 8, come da oramai 8 anni, sarà eseguito nella piccola ma straordinaria chiesetta dell’Immacolata Concezione in via San Carlo, capolavoro dell’Ottocento a Caserta, allo scopo di segnalarne l’importanza ai concittadini.
Il titolo dei due concerti “Rosa das Rosas” (Rosa tra le rose) chiarisce il tema del programma. Infatti, saranno eseguite musiche tratte dalle “Cantigas de Santa Maria”, tradizionalmente attribuite ad Alfonso X el Sabio, re di Castiglia e Leon (1221-1284). Più probabilmente, la raccolta è da ritenersi opera collettiva del re stesso e dei trovatori, musici, poeti che affollavano la sua corte, celebre per la grande apertura culturale e religiosa (vi concorrevano cristiani, islamici ed ebrei). Le “Cantigas” sono oltre 400 liriche dedicate alla Vergine Maria di cui narrano i miracoli e le virtù. Esse formano il più grandioso affresco di pietà religiosa della storia della musica medievale. Le musiche illustrano i racconti e gli stati d’animo più vari: dalla gioia alla sofferenza, dalla esaltazione mistica alla affabulazione didascalica, all’amore, quasi cortese e di stile trobadorico, per la Vergine. L’esecuzione sarà intervallata dalla lettura dei versetti inziali e delle traduzioni di alcuni dei brani. Alle “Cantigas” saranno affiancati alcuni brani tratti dall’altro celebre codice musicale del Medioevo spagnolo, il Llibre Vermell del Santuario di Montserrat, nei pressi di Barcellona, esempi di danze e canti di pellegrinaggio filtrati dalla cultura polifonica.
Il programma dettagliato dei due concerti e della rassegna è disponibile sui siti: www.assoagp.altervista.org, www.assodur.altervista.org.
Il ciclo è organizzato dalle Associazioni Culturale “Ave Gratia Plena” di Limatola (BN) e dall’Associazione Culturale “Francesco Durante” di Caserta, in collaborazione con i luoghi che gratuitamente ospitano le iniziative in programma.

Libre Vermell de Montserrat a Genova Lunedì, Dic 1 2008 

Sabato 6 dicembre 2008 ore 17
Sala Chierici, Biblioteca Berio – Genova
Llibre Vermell de Montserrat
Conferenza con esempi musicali dal vivo
A cura di Vera Marenco, con Arkansé e Cappella Mackenzie – gruppi vocali
Venerdì 12 dicembre 2008, ore 21
Chiesa di S. Cosimo e Damiano – Genova (vico di S. Cosimo, da via delle Grazie, centro storico)
Llibre Vermell de Montserrat
Concerto
Cappella Mackenzie – gruppo vocale
Arkansé – gruppo vocale
Marcello Serafini, Aimone Gronchi – vielle
Guadalupe Gilardon, Enrica Bigoni, Alessandra Auditore, Lorella Erbifori – flauti diritti
Maria Gronchi, Raffaella Morena – arpe
Riccardo Palummeri – percussione
Vera Marenco – direzione
www.ringaround.it
Entrambi gli appuntamenti sono a ingresso libero.
Il “llibre Vermell”, così chiamato per il colore vermiglio della sua copertina, è un manoscritto anonimo redatto alla fine del XIV secolo in Spagna, molto probabilmente dai monaci dell’abbazia di Montserrat. Il libro riporta dieci canti di carattere sacro, in lingua latina e catalana, corredati da indicazioni e suggerimenti per la danza. E’ un esempio di religiosità squisitamente popolare: canti devozionali, danze processionali, cori d’invocazione e preghiera intonati dai pellegrini davanti alla statua della Vergine Maria, per ringraziarla dei miracoli ricevuti. I fedeli intonavano questi canti lungo il “camin de l’angel” per raggiungere l’abbazia, accompagnandosi con ogni sorta di strumento musicale, e, giunti al monastero, danzavano in “tondo” attorno all’altare. Quello di Montserrat era un pellegrinaggio non solo spirituale, se si considera che la cattedrale fu capitale della procumbatio, una pratica devozionale-terapeutica già nota ai Latini, consistente nella veglia all’interno del recinto sacro di una cattedrale considerata luogo taumaturgico. Ed è proprio in questa veglia, accompagnata da canti alternati a preghiere e danze, che si fondono in un unico linguaggio le diverse tradizioni musicali dell’Europa cristiana, dalla monodia liturgica alle canzoni dei trovatori, dalle danze carnevalesche alla polifonia.