Archivio Mensile: aprile 2010
5° Corso di Canto Gregoriano
Il Monastero di Norcia presenta il 5° Corso di Canto Gregoriano dal 26 luglio al 1 agosto 2010.
Per tutte le informazioni necessarie è possibile visitare la pagina dedicata nel sito del monastero:
Fammi cantar l’amor
L’Associazione CRISMAS Centro di Ricerca Interdisciplinare nello Sport, nella Musica e nelle Attività dello Spettacolo presenta al Teatro Tor Bella Monaca di Roma venerdì 7 maggio 2010, ore 21,00 il gruppo di Musica Antica “LA FONTEGARA” diretto da Augusto Mastrantoni in
FAMMI CANTAR L’AMOR, canzoni amorose tra i secoli XII e XIII
Lo spettacolo, grazie al ricco e variegato apparato strumentale (organo portativo, symphonia, salteri, flauti, ghironda, cister, mandola, saz e percussioni), ricrea tutto il fascino delle antiche melodie con sonorità e timbri propri del repertorio medievale.
La performance vocale-strumentale de “La Fontegara” (Zyna La Barbera, Stefania Lepore, Maria Chiara Rocchegiani, Pino Scalamandrè, Pasquale Sculco) è in costume medievale ed evolve in quadri musicali, all’interno dei quali vengono analizzate le varie sfaccettature dell’amore nel periodo storico a cavallo dei secoli XII e XIII.
Si inizia dalla primavera, intesa come “stagione dell’amore” per antonomasia, con due canti tratti dai Carmina Burana. Si procede con l’inappagato “amore trovadorico” e poi con “l’amore sacro” delle laude italiane, per finire con l’intrigante “amore profano” dei canti di Trovieri e Minnesänger.
Il Gruppo di Musica Antica “LA FONTEGARA” di Roma è a geometria variabile ma di norma si compone di tre-quattro elementi coordinati e diretti da Augusto Mastrantoni. Con un ampio canzoniere di oltre 200 composizioni in continuo arricchimento attraverso ricerche e approfondimenti filologici, la sfera di interesse della Fontegara è orientata verso un repertorio di musica medievale di genere profano (canzoni e danze) e di area Europea.
Biglietti e botteghino
PREZZI BIGLIETTI
€ 10,00 intero (posto unico numerato)
€ 5,00 ridotto per giovani fino a 25 anni, ultrasessantacinquenni e possessori Bibliocard e Carta Feltrinelli
€ 2,00 ridotto per bambini fino alla quinta elementare
BIGLIETTERIA
dal martedì alla domenica
10.00-14.00 e 15.00-19.00
20.00 – 22.00 (solo nei giorni di spettacolo serale)
PRENOTAZIONI
presso la biglietteria del teatro o telefonicamente al numero 06.2010579
Laboratorio di Musica antica
III° INCONTRO MUSICALE ESTIVO
Laboratorio di Musica antica per amatori e professionisti
Musica in Spagna tra XIII e XVI secolo
Cantigas de Santa Maria
Villancicos del XVI secolo
Musica spagnola per danza
26-29 agosto 2010
Località Sacro Monte di Varallo (VC)
Presso Albergo Casa del pellegrino
Docenti:
Vera Marenco – vocalità, prassi corale
Marcello Serafini – concertazione, strumenti antichi
Diego Fratelli – teorie musicali antiche, esercitazioni
con la partecipazione di Luigi Annessa per la danza e coreografia
Possono partecipare al corso cantanti, strumentisti e danzatori anche non professionisti.
Gli strumenti previsti sono, per il repertorio medievale, flauti dolci di ogni tipo, vielle, liuti, arpe, cromorni, symphonia, ghironde, cornamuse, cetre, citole, salteri, percussioni varie Per la parte rinascimentale anche viole da gamba e strumenti a fiato. Possono partecipare gruppi già costituiti, per i quali si effettueranno lezioni specifiche di perfezionamento. Il corso si propone di studiare direttamente dalle fonti, con esecuzioni vocali, strumentali e coreutiche.
Gli strumenti previsti sono, per il repertorio medievale, flauti dolci di ogni tipo, vielle, liuti, arpe, cromorni, symphonia, ghironde, cornamuse, cetre, citole, salteri, percussioni varie Per la parte rinascimentale anche viole da gamba e strumenti a fiato. Possono partecipare gruppi già costituiti, per i quali si effettueranno lezioni specifiche di perfezionamento. Il corso si propone di studiare direttamente dalle fonti, con esecuzioni vocali, strumentali e coreutiche.
Per Informazioni ed Iscrizioni:
Associazione Musicaround: cell. 338 1965248
L’Albero delle Note: cell. 333 7987829
E-mail: info@alberodellenote.com.
Dalla notazione neumatica al pentagramma
L’Archivio di Stato di Viterbo, nell’ambito della “Settimana della Cultura “Musicarchivio, passeggiate musicali tra popoli e tempi”, con il patrocinio della Fondazione Carivit, ha organizzato una mostra dal titolo: “Esposizioni documenti pergamenacei. Dalla notazione neumatica al pentagramma”. Nei codici musicali del medioevo si incontrano tre differenti tipi di notazioni: alfabetica, neumatica, mensurale. I canti monodici medioevali, sacri e profani, ci sono pervenuti in un tipo di notazione detta neumatica (dal greco neuma = segno). Tutti i canti gregoriani ci sono stati tramandati con questo tipo di notazione.La notazione neumatica fu impiegata oltre che per i canti monodici liturgici e profani , anche per le prime forme di polifonia. Fu grazie a Guido d’Arezzo (995-1050) monaco benedettino nel monastero di Pomposa (Ferrara) che ebbe inizio la notazione moderna. Egli infatti elaborò il tetragramma (un rigo musicale di quattro linee) e denominò le note con le prime sillabe della prima strofa dell’Inno a San Giovanni. La prima nota “UT” fu successivamente chiamta “DO”. Le sillabe e le note, così staccate dal contesto, venivano a creare una scala di sei suoni detta esacordo. La mostra, allestita presso l’Archivio di Stato , restera’ aperta dal 16 aprile fino al 30 maggio 2010 nei seguenti orari: tutti i giorni feriali dalle 9 alle 13, il martedì e il giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17.
Bel Fiore dança
Lunedì 19 Aprile 2010 alle ore 11 presso l’Aula Magna dell’Università degli studi di L’ Aquila in collaborazione con il Dipartimento di Culture Comparate l’ensemble Aquila Altera terrà il concerto “Bel Fiore dança – musica italiana al tempo di Boccaccio”.
Il programma vuole essere un viaggio nella musica profana del XIV secolo, quella musica che è presente in larga parte nel Decameron di Giovanni Boccaccio. Infatti nella stessa cornice del Decameron sono i giovani borghesi allontanatisi da Firenze nel 1348 per sfuggire la peste che danno al far musica una collocazione precisa nell’ordinamento delle loro giornate: sia a mezzo il giorno che alla sera o prima di sedersi a mensa o levatisi da tavola essi intonano canti ed eseguono danze.
Aquila Altera proporrà musiche vocali e strumentali tratte dai più importanti codici musicali europei dell’epoca quali il codice di Londra, il Llivre Vermell de Montserrat, il codice di Faenza, il codice Squarcialupi, che meglio rappresentano la cultura musicale al tempo del Decameron.
In Seculum Viellatoris
Venerdì 9 aprile 2010 alle ore 21.15 presso la Sala San Pio del Santa Maria della Scala a Siena, la musica medievale sarà protagonista di una serata tutta da scoprire. Con l’Ensemble Musica Ricercata, sarà possibile essere spettatori di uno spettacolo dal titolo “In Seculum Viellatoris”, che viaggia attraverso le prime forme polifoniche vocali e strumentali, con un programma tutto incentrato sulle vielle, le tradizionali viole medievali.
Trascorreranno così 250 anni che, dalla cultura medioevale portarono a quella rinascimentale, dal tempo di Petrarca al petrarchismo e al madrigale del Cinquecento.
Partendo, quindi, dalla musica per lo strumento più apprezzato del tempo, la serata spazierà da “Il Mottetto” a “l’Hoquetus”, dalla caccia alla ballata, presentando anche il mondo culturale in cui queste musiche fiorivano, come il Paradiso degli Alberi descritto da Giovanni del Prato nel suo libro del 1384, i raduni descritti nel Decamerone del Boccaccio, le grida del mercato nella caccia del Maestro Zacherias Chantor, o l’appuntamento degli Amanti nella canzone di Walther von der Vogelweide.
La serata è ad ingresso libero.
Per informazioni è possibile contattare il numero 0577 292224-5.
Trascorreranno così 250 anni che, dalla cultura medioevale portarono a quella rinascimentale, dal tempo di Petrarca al petrarchismo e al madrigale del Cinquecento.
Partendo, quindi, dalla musica per lo strumento più apprezzato del tempo, la serata spazierà da “Il Mottetto” a “l’Hoquetus”, dalla caccia alla ballata, presentando anche il mondo culturale in cui queste musiche fiorivano, come il Paradiso degli Alberi descritto da Giovanni del Prato nel suo libro del 1384, i raduni descritti nel Decamerone del Boccaccio, le grida del mercato nella caccia del Maestro Zacherias Chantor, o l’appuntamento degli Amanti nella canzone di Walther von der Vogelweide.
La serata è ad ingresso libero.
Per informazioni è possibile contattare il numero 0577 292224-5.












