Archivio Mensile: aprile 2011

Venite a Laudare l’amorosa Vergine Maria

Il Lodigiano e i suoi tesori, domenica 1 maggio 2011
Abbazia SS Pietro e Paolo, Abbadia Cerreto (LO)
alle ore 16,00 visita guidata all’Abbazia, alle ore 17,00 concerto di musica medievale con l’Ensemble Galinverna: “Venite a Laudare l’amorosa Vergine Maria”. 
Il senso religioso nel medioevo pervadeva ogni aspetto e ogni momento della vita del credente; ogni cosa era specchio di un simbolo sacro e ogni accadimento era frutto di un intervento divino. Le Cantigas de Santa Maria e le musiche del Llibre Vermell de Montserrat sono una raffigurazione di questo mondo mistico e popolare allo stesso tempo; raccolte che narrano miracoli opera della Vergine Maria. Musica sacra che però ha origine in un ambiente non legato a corti o monasteri ma è indirizzata al popolo, per portare un messaggio di rinnovamento spirituale. Repertorio religioso ma extraliturgica, fatto per entrare nella vita quotidiana, per intrattenere e divertire gli ascoltatori ma al tempo stesso per trasmettere la fede. 
Galinverna è una variante della parola piemontese galaverna, che definisce quella rugiada ghiacciata che si forma nelle nostre fredde mattine invernali. E il primo ambito di ricerca in cui ci siamo cimentati è proprio la tradizione delle nostre valli: musica fatta da strumenti con una lunghissima storia, legata a usanze, ricorrenze e forme stilistiche che ci appartengono da sempre. La ricerca sulla musica medioevale, in cui siamo particolarmente attivi, è un andare alla fonte dei codici su cui si basa ancora oggi la nostra esperienza musicale e culturale. Un guardare all’antico cercandone spunti di riflessione per analizzare la contemporaneità. I nostri progetti musicali nascono dal confronto tra antico e moderno, tra sacro e profano, tra popolare e colto, tra le tre grandi religioni e culture che vivono intorno al mediterraneo… La musica medioevale resta così una materia viva, capace di stimolare riflessioni sul presente e su alcune grandi tematiche della vita. Attraverso festivals musicali e manifestazioni a carattere storico, l’attività concertistica del nostro gruppo ha toccato gran parte del centro e nord Italia e la Francia. Fra le varie partecipazioni, ricordiamo le rassegne: Musica nelle Pievi (2003-2005-2006), Petilia Festival (2002-2006), I martedì estate a Bologna (2005), Sentieri della Musica (2004), Musica Antica a Magnano (2004), Musicae Amoeni Loci (2004-2007-2008), Alia Musica (2003-2004), Castelli in Musica (2003), F.I.M.U. (Belfort 2001-2003-2008), Suisio (2000), Folkermesse (2000). La produzione discografica comprende Ladri Arditi (1998), Ratones Gordos (2002), dedicato al repertorio medioevale spagnolo, Ogn’om canti novel canto (2004), incentrato sul Medioevo italiano e Congaudeant Catholici (2008) che affronta il repertorio dei pellegrini diretti a Compostela. Nel 2008 dalla collaborazione con il Coro Polifonico Jubilate di Candelara nasce l’album Gaudete! Christus est natus.

La lauda rappresentativa del XIII secolo

La tradizione lucchese della Lauda del Duecento rivive grazie ad un concerto dell’associazione musicale Concentus Lucensis e dell’Ensemble Cantilena Antiqua nell’ambito del progetto “Pellegrinari” che anche quest’anno rinnova la sua presenza sul territorio.

Gesti, suoni e parole di preghiera ritrovati e reinterpretati secondo l’uso medievale. Sabato 16 aprile 2011 alle 21,15 nella chiesa parrocchiale di Gragnano (Lucca), a ingresso libero, il Laboratorio Permanente sul teatro musicale medievale, i Cantori del Miserere di Sessa Aurunca, Tuscae Gentes e la Compagnia Teatro Giovani Lucca presentano la “Laude sulla vita di Gesù. Passione, morte e resurrezione. La lauda rappresentativa del XIII secolo”, con la ricostruzione drammatica e musicale di Stefano Albarello.

“Il fenomeno culturale più evidente della storia del centro Italia tra Duecento e Trecento – spiega Albarello – è legato al fenomeno della lauda in relazioni ai nuovi fermenti religiosi che avevano portato alla nascita degli ordini minori soprattutto dei francescani. Del vastissimo repertorio (oltre duecento laude) ritrovato, solo una minima parte è conservata nella sua integrità di testo e musica. Riteniamo importante riscoprire questo repertorio in modo da presentare le formule originali, che richiedono necessariamente un’interpretazione in cui il suono e la parola si accompagnano all’elemento visivo, ad una teatralità esecutiva. La natura semplice e didascalica delle laude, che avevano l’intento di comunicare a tutti (colti e incolti) i valori espressi dalla vita di Gesù e dei santi, prendeva vita attraverso i movimento di personaggi in costume che recitavano cantando in lingua volgare”.

“A Lucca – precisa Albarello – sono stati ritrovati alcuni frammenti (sette laude) provenienti da un manoscritto forse redatto proprio nella città ad uso delle confraternite locali. Riproporli significa così, non solo divulgare questi importanti documenti artistici, ma anche tentare di ricreare l’anello mancante tra questa antica tradizione e le rappresentazioni ancora eseguite in ambito popolare”.

Gli interpreti: Primo Cantore, Matteo Zenatti; Angelo, AnnaPia Capurso; Maria, Shadia Zamzam; Gesù, Antonio Bambini; Erode – Apostolo, Mirko Giuntini; Magi, Domenico Cresce, Giovanni Loffredo, Emilio Galletta. Il coro dei laudesi: Andrea Grossi, Norberto Malcontenti, Mario Severi, Maurizio Storai, Giuseppe Tassara, Annalisa Testa, Anna Maria Betti, Simona Boni, Ilaria Chelini, Barbara Da Prato, Luana De Ranieri, Lucia Pieroni, Romana Spinelli. Elisa Severi: viella; Francesco Tognelli: viella e viella a rullo; Linda Severi: flauti, cialamello; Michele Orsi: gaita e cialamello. I Cantori del Miserere di Sessa Aurunca: Domenico Cresce prima voce, Giovanni Loffredo seconda voce, Emilio Galletta terza voce. Elaborazione e direzione: Stefano Albarello.

Per informazioni: 0583.46.72.60, 328.81.43.696, concentus@fastwebnet.it


Mediterraneo Medievale

L’ensemble di musica medievale Ziryab è lieto d’invitarla a Roma, giovedì 14 aprile 2011 alle ore 19:00
Museo Nazionale dell’Alto Medioevo – Aula con Opus Sectile
Viale Lincoln, 3 per il concerto “MEDITERRANEO MEDIEVALE”
Viaggio tra Oriente e Occidente sulle antiche radici musicali della cultura musulmana, ebraica e cristiana
Dalia MATTIONI DAWAF (Irak) Canto
Paolo FAIELLA (Italia) Baglama, liuto, cura
Giulio POREGA (Italia) Darbuka, riqq, tar
Pejman TADAYON (Iran) Setar, kamenchec, tombak
Thami ZMAMDA (Marocco) ‘Ud
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Sopraintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma
In occasione della “XIII Settimana della Cultura”
Ingresso Libero
prenotazione obbligatoria 0654228199

Musica medievale e la polifonia italiana del trecento

Si svolge dal 1 al 7 agosto 2011 il secondo Corso internazionale di musica medievale del Centro Studi Europeo di Musica Medievale “Adolfo Broegg” di Spello, con sede nella Chiesa di Santa Maria della Consolazione di Prato.

Anima del Centro Studi di Spello (Perugia), è l’Ensemble Micrologus, formazione nota a livello internazionale. Un dettaglio evidentemente di non poco conto, ma anzi garanzia di qualità. Il programma comprende corsi per principianti e di tipo avanzato. Come già lo scorso anno, come materie in programma ci saranno: canto; viola e ribeca; liuto; strumenti a fiato: flauti, cennamella e cornamusa; danza; materie complementari: musica d’insieme; notazione. A queste si aggiungeranno nuove materie: arpa; percussioni; organetto; alta cappella (5-7 agosto).

Ai musicisti del Micrologus, Patrizia Bovi (canto), Gabriele Russo (viella e ribeca) e Goffredo degli Esposti (strumenti a fiato), ed a quelli già presenti nella prima edizione del 2010, Crawford Young (liuto) e Veronique Daniels (danza, notazione), si aggiungeranno come docenti Leah Stuttard (arpa), stabilmente in organico dell’Ensemble Micrologus, come pure talvolta Massimiliano Dragoni (percussioni); novità assoluta, quelle di Guillelmo Perez (organetto) e di Ian Harrison (alta cappella). Come già nella scorsa edizione, fa parte del programma del Corso anche un seminario sull’iconografia musicale in Umbria del Trecento, tenuto da Pier Maurizio Della Porta, che si svolgerà nel giorno di apertura, a seguire la visita storico-artistica della città di Spello guidata da un esperto.
Il tema del corso è “la musica medievale e la polifonia italiana del trecento“, in particolare, “l’arte musicale di Francesco Landini”. Per i principianti è prevista una classe aperta a tutti sul tema della musica medievale italiana, sacra e profana, dal XIII al XV secolo, e le tecniche di base, per la voce e gli strumenti, che si svolgerà sul repertorio libero che ogni partecipante preferirà trattare. E’ prevista inoltre una classe di danza, che tratterà di preparazione di base; i passi e le fasi nei diversi tempi di danza (bassadanza, quaternaria, saltarello e piva), e facili coreografie dei balli del Quattrocento.
A livello avanzato, solo per chi è già in possesso di una adeguata preparazione tecnica, verranno trattate singolarmente le tecniche esecutive ed interpretative della musica italiana del Trecento, altrimenti conosciuta come Ars Nova, in particolare modo si studierà la polifonia a 2 e 3 voci di Francesco Landini: i madrigali, le ballate e l’unica sua caccia; musica strumentale: salterelli e istampite del prezioso codice di Londra.
Il corso straordinario di “alta cappella”, per tutti gli strumenti a fiato, ad ancia doppia (pifferi e cornamuse) ed a bocchino (tromba “da tirarsi” e trombone), verterà sulla loro tecnica specifica e sull’interpretazione della musica italiana del XIV e XV secolo, in formazione d’insieme. Il corso sulle “percussioni” tratterà della specificità delle varie percussioni medievali, per poi affrontare la musica d’insieme, in collaborazione con la classe degli strumenti a fiato. Materie del corso di danza avanzato saranno balli e bassedanze italiane del Quattrocento. Per principianti e non è in programma uno stage di danza dedicato alla “creazione” di balli da applicare alle ballate del Trecento. La sera dell’ultimo giorno, sabato 6 agosto, è in programma una festa-saggio con tutti i partecipanti. Il termine per le iscrizioni è il 31 maggio 2011, previo versamento di un acconto di 50 euro.
Per alloggi e ristorazione sono previste delle convenzioni con le strutture della città (saranno inviate su richiesta). Per informazioni, consultare il sito del Centro Studi, www.centrostudiadolfobroegg.it.



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