Archivi autore: italiamedievale

L’Ensemble Cosmedin alla Rocca di Angera

Raffinato, imperdibile, emozionante l’incontro che chiude, sabato 9 giugno 2012, prima della pausa estiva, il programma 2012 degli Eventi alla Rocca Borromeo ad Angera, sulla sponda orientale del Lago Maggiore.
Protagonista Hildergard von Bingen, la grande mistica medievale ammirata da Bernardo di Chiaravalle e temuta da Federico Barbarossa, monaca benedettina la cui vicenda è stata studiata anche dal neurologo Oliver Sachs.

A lei si debbono, oltre a tre testi di enorme spessore teologico, pagine musicali di una forza e di una struggenza particolare ma anche trattati di medicina e, di conseguenza, di farmacopea. Due i testi fondamentali attribuiti alla ferrea badessa: “Causae et curae” e il “Liber subtilitatum diversarum naturarum Creaturarum”, titolo oggi traducibile come il “Libro sulla essenza interiore (la natura e la guarigione”, testi che hanno imposto Hildegard come il primo medico tedesco. L’idea di unità e di totalità dell’essere umano è tra le chiavi necessarie per raggiungere la guarigione naturale, secondo Ildegarda che, nei suoi testi ci propone anche la prima descrizione di un orgasmo in prospettiva femminile.
Si inizierà alle 17,00 con una visita al Giardino Medievale della Rocca, contrappuntata proprio sulle descrizione delle virtù delle erbe descritte quasi un millennio fa dalla grande mistica.
Tra piante e fiori ci sarà poi un suggestivo richiamo a lei come compositrice. Sotto il nome di Symphonia armonie Celestium revelationum (“Sinfonia dell’armonia dei fenomeni celesti”) sono raccolti i 77 canti liturgici di Ildegarda di Bingen: antifone, responsori, canti, sequenze, un Kyrie, un Alleluia e due Symphoniae, di grande intensità spirituale.
Seguirà quindi un aperitivo e sarà un aperitivo tutt’altro che banale, visto che ad ispirarlo saranno proprio le descrizioni della grande monaca.

Quindi tutta l’attenzione sarà concentrata sulla sua struggente musica, fatta rivivere dall’Ensemble Cosmedin, considerato come uno dei più originali gruppi di musica sacra medievale al mondo. Il loro calendario indica concerti nelle Cattedrali più importanti d’Europa: Chartres, Vézelay, Colonia, Choira, Mainz, Tevere, Cappella Palatina di Aachen, a Parigi, Berlino, Lugano, Milano. L’Ensemble Cosmedin invita il pubblico a scoprire la bellezza meditativa e la spiritualità della musica sacra medievale. Info: 0331 931300, roccaborromeo@isoleborromee.it.

Il Medioevo di Fabrizio De Andrè e i suoni del Mediterraneo sardo

Il progetto musicale ruota intorno alla figura del musicista gallurese Sandro Fresi che, partito alla ricerca degli archetipi espressivi sardi, ha sviluppato, agli inizi degli anni ’80, una rilettura originale dei modi e dei repertori comunque rispettosa delle matrici.
Da una ricerca solitaria tra i moduli polivocali e la riproposizione di antichi strumenti musicali della civiltà agropastorale caduti nell’oblio, è scaturito nel ’97 il cd Iskeliu (prefazione di Fabrizio De Andre’), sintesi tra campionamento digitale del suono tradizionale e suono prodotto da strumenti acustici a cui sono seguiti gli album Speradifoli (2001) Zivula (2003) e Folas de Anglona (2005).
L’esigenza di riproporre dal vivo i brani di un repertorio che viaggia a ritroso nel tempo, in una sorta di arcaica contemporaneita’, tra le sonorita’ ancestrali della Sardegna centrale, quelle della Gallura di ascendenza corsa e catalane di Alghero, ha portato alla costituzione, complice la prorompente vocalita’ di Paola Giua, di un team completamente acustico che poggia la sua forza espressiva nell’utilizzo di un set strumentale che attinge, oltre che dalla Sardegna, da tutto il bacino del mediterraneo.
Iskeliu è presente, con le sue musiche di confine, in numerosi festival ed eventi di musica etnica in Italia e all’Estero.
Il nuovo spettacolo di Iskeliu “Il Medioevo di Fabrizio De Andrè e i suoni del Mediterraneo sardo” è oggi disponibile. Tutte le info sul sito: www.iskeliu.com.

Responsori romani del primo Medioevo

Lunedì 7 maggio 2012, alle ore 17.00 Benjamin Brand, specialista di musica medievale e di istituzioni musicali ed ecclesiastiche della prima età moderna, dell’University of North Texas degli USA terrà una conferenza sulla musica medievale, Centonizzazione testuale e stile musicale dei responsori romani del primo medioevo.
L’ evento, che rientra nel ciclo di seminari Colloquia 2012 organizzato dalla sezione musicologica del dipartimento di Studi greco-latini, italiani, scenico-musicali della Facoltà di Lettere dell’ Università Sapienza di Roma, vuole mostrare I fiori originari che hanno permesso poi di raccogliere i frutti ai grandi classici della musica. Nel Medioevo, infatti, la musica era fondamentale nelle chiese,in cui venne introdotto il canto nelle funzioni religiose, e nelle corti, come svago messo in scena da trovatori e trovieri. Nei borghi e nelle campagne la musica popolare si ascoltava in piazza.
Questo periodo ricco di musica è importante per la diffusione della musica profana, il perfezionamento degli strumenti e soprattutto  la nascita della polifonia e, conseguentemente, la concezione della scrittura musicale moderna.
Nel X sec. accadde che per la prima volta si sovrapposero due melodie diverse promuovendo una concezione della musica meno ideale e spirituale e più matematica, dato che comporre a due voci richiedeva il calcolo della durata dei suoni con la massima precisione. Da cui l’ ideazione della notazione mensurale (mensurale da misurare), ovvero il primo sistema di scrittura musicale che usava delle note che indicavano in modo preciso la durata della loro esecuzione, passando a tutti gli effetti da una musica tendenzialmente improvvisata ad uno studio vero e proprio.
Luogo: aula Nino Pirrotta, dipartimento di Studi greco-latini, italiani, scenico-musicali, edificio di Lettere. Piazzale Aldo Moro n. 5 a Roma.

Padua, sidus preclarum

Padua, sidus preclarum
Sulle tracce di Johannes Ciconia (1370ca-1412)
(nel sesto centenario della morte)
Concerto 10 maggio 2012, ore 20.45 Padova, Sala Santa Maria della Carità
Musiche di Philipoctus de Caserta, Bartolino da Padova, Dactalus de Padua, Johannes Ciconia
eseguite dall’ensemble laReverdie
Per informazioni:
t. +39 041-786777

Mysterium Beatae Mariae Virginis

Sabato 28 aprile 2012, alle ore 16.30 a Padova, presso l’Abbazia di S. Giustina (Coro vecchio) a conclusione del IV Seminario di canto gregoriano, promosso dalla Fondazione Ugo e Olga Levi onlus di Venezia e realizzato in collaborazione con l’Istituto di Liturgia Pastorale di Padova, viene proposto un saggio-concerto eseguito dagli allievi che hanno partecipato al corso.
Obiettivo principale del progetto Psallite sapienter è di  incentivare la conoscenza del repertorio monodico medievale e rinascimentale della Chiesa cristiana d’Occidente, con riguardo alle fonti di area veneta, e consolidare i rapporti tra la musicologia e altri ambiti del sapere, al fine di tradurre in bene comune i risultati della ricerca scientifica.
Il saggio finale degli allievi, che proporranno il repertorio approfondito durante il corso di studi, intende sottoporre a verifica l’efficacia dell’offerta didattica e, nello stesso tempo, essere l’occasione per misurare il livello dei risultati raggiunti durante le esercitazioni.
L’esecuzione, inoltre, rappresenta un momento di incontro utile per conoscere e apprezzare alcuni aspetti di un patrimonio storico, liturgico e musicale che va recuperato e valorizzato in quanto parte integrante della nostra identità culturale.
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Info e programma sul sito della Fondazione Levi.

Laudi, ballate e danze nella musica italiana del ’300


Mediterraneo medievale


LaReverdie a Padova

Il Veneto e la Padova carrarese come crocevia della musica medievale e Johannes Ciconia, il compositore fiammingo che dal 1401 fu attivo a Padova (dove morì 600 anni fa, nel 1412), saranno al centro della proposta degli Amici della Musica di Padova, attraverso due concerti de LaReverdie, gruppo tra i più blasonati del panorama internazionale per la musica medievale e rinascimentale, in programma il 29 marzo 2012 (ore 20.15) alla Sala dei Giganti al Liviano e il 10 maggio 2012 alla Sala di Santa Maria della Carità (ore 20.15).
Quest’ultimo appuntamento, in particolare, sarà realizzato in collaborazione con la Fondazione Ugo e Olga Levi di Venezia, nell’ambito del convegno internazionale di studi Urbanità e identità fra Occidente ed Oriente: musica, arti e cultura al tempo del Concilio di Ferrara e Firenze, promosso dalla stessa in collaborazione con le Università di Basilea e di Padova.
Un approfondimento teorico e musicale sarà offerto in occasione della conferenza-concerto del 3 maggio 2012 (sede e orario in definizione) che coinvolgerà ancora LaReverdie insieme al Prof. Antonio Lovato, docente di Storia della Musica medievale e rinascimentale all’Università di Padova, dal titolo Johannes Ciconia e il contesto musicale veneto del primo Quattrocento.

Luca Signorelli “de ingegno et spirto pelegrino”

Luca Signorelli (Cortona ca 1450-1523)è uno degli artisti più importanti del Rinascimento italiano, lungamente attivo in Italia centrale dal 1470 al 1523, “Tanto famoso… quanto nessun altro in qual si voglia tempo sia stato giammai” secondo la testimonianza del Vasari. La sua fondamentale presenza in Umbria è documentata da alcuni straordinari capolavori, a Perugia, nella Valtiberina e a Orvieto con il grande ciclo di affreschi della Cappella di San Brizio in Duomo. A Signorelli non è stata dedicata una rassegna monografica dal lontano 1953. Curata da Fabio De Chirico, Vittoria Garibaldi, Tom Henry e Francesco Federico Mancini, l’esposizione dal titolo Luca Signorelli “de ingegno et spirto pelegrino” (come lo definì il padre di Raffaello, Giovanni Santi), colma questa lacuna e segna un’ulteriore tappa del percorso intrapreso dalla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici dell’Umbria e dall’Università degli Studi di Perugia per valorizzare gli artisti più rappresentativi della stagione rinascimentale in Umbria, inaugurato nel 2004 con la mostra Perugino il divin pittore, proseguito nel 2008 con la mostra dedicata a Pintoricchioe nel 2010 con la mostra dedicata a Piermatteo d’Amelia.
Accanto al favore del pubblico e al successo mediatico, queste mostre hanno stimolato numerose ricerche e studi, confluiti nei rispettivi cataloghi e in numerose pubblicazioni scientifiche, confermando l’importanza dell’Umbria nel panorama artistico italiano tra la fine del Quattrocento e gli inizi del Cinquecento.
La mostra permetterà di conoscere la vitalità culturale del maestro cortonese, interprete attento della tradizione classica, ammesso a frequentare i più raffinati circoli neoplatonici della Firenze di Lorenzo il Magnifico.
La mostra si articolerà in tre sedi espositive: a Perugia nella Galleria Nazionale dell’Umbria a Palazzo dei Priori, a Orvieto nel Duomo, nel Museo dell’Opera e nella chiesa dei Santi Apostoli, a Città di Castellonella Pinacoteca Comunale a Palazzo Vitelli alla Cannoniera. Seguendo una caratteristica di tutte le grandi mostre dell’Umbria, anche per Signorelli viene promosso e valorizzato un itinerario di visita negli altri siti che conservano opere dell’artista, in particolare nella Valtiberina, a Morra, a Umbertide e, oltre i confini amministrativi, a Sansepolcro.
Luca Signorelli
De ingegno et spirito pelegrino
Perugia, Orvieto, Città di Castello
21 aprile26 agosto 2012

Canti gregoriani all’Eremo

All’Eremo di Santa Caterina del Sasso, a Leggiuno (VA), le Messe della quarta domenica di Quaresima (rito romano), quella delle Palme e quella del giorno di Pasqua saranno accompagnate dal canto gregoriano a cura del gruppo vocale Antiqua Laus, che eseguirà il cosiddetto Proprio, cioè i canti liturgici monodici tipici di ciascuna delle Messe, mentre il cosiddetto Ordinario, ossia i brani presenti in ogni celebrazione (Kyrie, Sanctus, Benedictus, Agnus Dei, oltre al Gloria per la Messa pasquale) sarà eseguito insieme da Antiqua Laus e dal coro polifonico Ex Novo, diretti entrambi da Sandro Riganti.

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