Proseguono le iniziative dell’associazione culturale “Itinerari del Mediterraneo” nell’ambito del progetto “Il cammino del Santo Sepolcro”, che comprende luoghi sacri della Sicilia custoditi dall’Ordine Equestre del Santo Sepolcro quali la Chiesa Capitolare di San Cataldo e l’Oratorio di Santa Caterina d’Alessandria a Palermo.

Proprio all’interno della Chiesa di San Cataldo, in piazza Bellini, Itimed ha organizzato un concerto di musiche medievali e sefardite che si terrà sabato 10 maggio 2008 alle 21,30, in occasione della ricorrenza di San Cataldo di Rachau. Protagonista della serata sarà il trio “Antiche contaminazioni” , composto da Picci Ferrari (voce), Fabrizio Francoforte (percussioni) e Silvio Natoli (oud, viella).

L’ensemble eseguirà musiche tratte dalle Cantigas de Santa Maria del XIII secolo, e brani appartenenti sia alla tradizione ebraico – sefardita che araba, proponendo una panoramica musicale su un periodo storico, quello della permanenza araba nella penisola iberica, che vide convivere e influenzarsi reciprocamente Cristiani, Arabi ed Ebrei, in uno straordinario laboratorio musicale dove il canto e la musica erano parte integrante della realtà quotidiana.

Per informazioni e prenotazioni, è possibile inviare una mail all’indirizzo segreteria@itimed.net oppure chiamare ai numeri 091.348728 091.7827390 e 348.3394617.

Sabato 29 aprile 2008 alle ore 21 la libreria “L’Ultimo dei Templari” di via San Massimo 44 a Torino ospita il concerto di musica medievale “Aurea personet Lyra” dei LiliumLyra: un gruppo di musicisti delle valli cuneesi impegnato nella ricerca sulla musica medievale, sacra e profana. Il concerto, completamente acustico, sarà una serata introduttiva alla musica del 1100-1200, in cui verranno eseguite, spiegate e raccontate le musiche al tempo dei pellegrini e dei crociati. Ingresso gratuito.

Venerdì 21 marzo 2008 alle ore 20.45 nella Chiesetta dell’Immacolata Concezione in via S. Carlo, in Caserta. Ad eseguire saranno:
Cappella Vocale e Strumentale “I Musici di CorteElena Polito soprano, ghironda, percussioni; Alessandro de Carolis flauti a becco, salterio, voce; Ida Febbraio flauti a becco, percussioni, voce; Raffaele Bove liuto, oud, voce; Pietro Di Lorenzo organo portativo, cornamusa, voce
Ingresso libero.
Il concerto è il 7° ed ultimo appuntamento della VI edizione del ciclo “…dove la musica incontra il suo tempo…”, organizzato dall’Associazione Culturale “Francesco Durante” di Caserta e dall’Associazione Culturale “Ave Gratia Plena” di Limatola (BN) in luoghi storici della città di Caserta, spesso poco noti ai concittadini.
In particolare, il concerto è occasione per segnalare ai cittadini, alle autorità e agli appassionati la chiesetta dell’Immacolata Concezione, realizzata a metà Ottocento e piccolo capolavoro dello stile neoclassico a Caserta. La comunità francescana, che da un secolo la gestisce con molti sforzi, chiede da tempo, inutilmente, il sostegno economico per realizzare i lavori di manutenzione e di restauro.
Il programma di quest’anno prevede il repertorio della cosiddetta Ars Nova italiana (1300 – 1440 circa), brani noti solo ai pochi studiosi di questo periodo della musica. Totalmente trascurato, in particolare, è il genere sacro polifonico, in cui fu sperimentato quel linguaggio che costituì la base culturale della grande fioritura della musica rinascimentale italiana e garantì il suo successo internazionale. Per facilitare la partecipazione di ascolto del pubblico, le colte polifonie sono alternate a brani tratti dal cosiddetto “Laudario di Cortona”, la più celebre raccolta di musiche devozionali monodiche del medioevo italiano, peraltro di schietta impronta popolare.

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Dopo aver riscoperto la figura di Trotula de Ruggiero e la musica della Schola Medica Salernitana impastata di sonorità arabo-andaluse e quei ritmi misti delle canticula di Santa Maria e del libre Vermell proposte, nel concerto inaugurale della XX edizione del Festival di Musica Antica, dall’Accademia degli Imperfetti, giovedì 6 marzo 2008 alle ore 20,30, nella chiesa di Santa Apollonia, secondo appuntamento con il tema “Musica per una città medievale: Salerno”.
Di scena nella chiesa sconsacrata l’Ensemble Cantilena Antiqua, composto dal controtenore e liutista Stefano Albarello, Paolo Faldi ai flauti e al cialamello, Marco Muzzati al salterio e alle percussioni e Gianfranco Russo alla viella, i quali nel loro programma denominato “Ondas do mar” – El canto ed amor en el Mediterraneo del siglo XIII - continueranno il discorso di contaminazione della musica mediterranea con quella araba.
In questo meraviglioso contenitore di profumi e colori chiamato Mediterraneo, la musica, tra le altre arti e scienze, si arricchìsce dalla fusione di culture diverse ed importanti. Senza forzature e violenze, la civiltà cristiana, ebraica, ed araba riuscirono sapientemente ad amalgamarsi in campo culturale, sia in Spagna che in altre terre d’Europa come la Sicilia e la Provenza.
Il pubblico sarà portato ad immaginare di essere in quel cortile dove, quasi in rapimento estatico, fra Salimbene ascoltò la dolce musica suonata dai musicisti d’oltremare. Ciò che abbiamo voluto rappresentare è una miscela di suoni, ritmi e parole in una suadente fusione tesa alla restituzione di quel concetto di “ben vivere” auspicato dagli arabi di Spagna e Sicilia.
Così la poesia di autori galleghi e provenzali, tanto struggente nella sua elementare nostalgia, si reincontra con il suono degli strumenti del ricco emirato Omayyade: culture apparentemente diverse ma che ci appartengono per secolare tradizione. Le melodie andaluse e sefardite si fondono con la tradizione cristiana della Catalonia e della Galizia in quel tempo ancora lontane dalla violenza dei Re Cattolici. Così Martin Codax affida al mare le malinconie di una donna che spera nel ritorno dell’amato.
Ondas do mar è il ricordo di una tradizione che va recuperata e che trae origine da un tempo in cui le dominazioni politiche non ostacolavano gli scambi culturali tra i popoli. Proviamo ad immaginare un paese dove arabi con le gillabe (vestito tipico del Maghreb) giravano senza che occhi infastiditi stessero a guardarli; e suoni di liuto e poesie andaluse uscivano dai ricchi cortili di Cordova; dove musulmani e cristiani si arricchivano reciprocamente mettendo a disposizione le loro conoscenze.
Per questo programma è stato scelto un repertorio che potesse sufficientemente esprimere il mondo musicale del XIII secolo dalla Spagna alla Sicilia fino alle terre dei greci e dei turchi.
Composizioni profane e sacre si mescolano nel rispetto delle etnie e dei credo religiosi; facendo scoprire un mondo, impensabile per certuni, in questo secolo di stravolgimenti e di irriverenze etniche e culturali.
Anche per gli strumenti musicali la scelta è stata suggerita dall’iconografia del codice Escorial jb 2 E 2 che ha permesso di recuperare strumenti a volte ancora in uso affiancati da copie ricostruite appositamente.

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Abella, Mercuriade, Rebecca Guarna, Costanza Calenda, e sopra tutte, Trotula de Ruggiero, la celebre Trocta: alle Mulieres in Salerno, sarà dedicato il concerto inaugurale della XX edizione del festival di Musica Antica, promosso dall’Associazione Koinè di Carmine Mottola.
Domenica 2 marzo 2008, alle ore 20,30, le antiche pietre della Chiesa di Santa Apollonia di Salerno, ospiteranno l’Accademia degli Imperfetti, composta da Silvia Piccollo, soprano e voce recitante, Marinella Di Fazio, liuto medievale, Maurizio Less, lira, Marco Muzzati attore, santur e percussioni che presenterà un progetto originale per la rassegna, ispirato alle opere di Trotula de Ruggiero, donna medico che ebbe idee innovative sotto molti aspetti: annotando le scoperte in campo ginecologico nella sua opera più conosciuta il De passionibus Mulierum Curandarum (Sulle malattie delle donne), divenuto successivamente famoso col nome di Trotula Major, quando venne pubblicato insieme al De Ornatu Mulierum (Sui cosmetici), un trattato sulle malattie della pelle e sulla loro cura, detto Trotula Minor, facendo riferimento all’ antica concezione della natura che legava le caratteristiche della persona all’armonia dell’intero cosmo, secondo i dettami dei grandi medici greci e in particolare arabi. Sin dal periodo preomerico, infatti, la musica era già integrata con la medicina: Chirone il centauro, maestro di musica di Achille, era sia musicista che medico, parimenti, lo stesso Apollo, dio della musica e protettore della medicina. In seguito, nel periodo ippocratico la musica simboleggerà e configurerà una forza di natura arcana, indomabile, legata alla potenza del male e del bene, capace di lenire il dolore, di sanare il corpo, d’esaltare l’uomo al divino oppure d’abbatterlo nei tormenti dell’angoscia. Seguendo questo filo rosso, il programma è stato diviso in tre parti: a commento delle pagine di Trotula che verranno lette in sala, sono stati scelti brani di varia provenienza, di un periodo storico che si articola dal XI al XIV secolo e che vanno seguendo, in alcuni casi, il senso del testo. In diversi casi sono stati utilizzati canti devozionali spagnoli che, attraverso le lodi alla vergine Maria, sottolineano l’aspetto carismatico di Trotula.
La prima parte Sapiens Matrona verrà inaugurata dal Lamento di Tristano, mito eterno di amore e morte, per poi passare alle Cantigas de Santa Maria, canticulas raccolte da Alfonso X di Castiglia, che narrano i miracoli della Vergine, e segnano la contaminazione moresca in musica, come quella del sapere della nostra Schola, essendo imparentate con lo zajal arabo.
Seguiranno alcuni brani tratti da Llibre Vermell del Monastero di Montserrat, che insieme ad altre canticulas andranno a completare la seconda parte del concerto “De passionibus mulierum”. Il Llibre Vermell, il libro vermiglio, così detto per il colore della sua copertina, redatto alla fine del XIV secolo, ci documenta sui miracoli della Madonna di Monteserrat e sul pellegrinaggio alla montagna sacra. I miracoli della Vergine Nera erano certamente già conosciuti nel secolo precedente: infatti sei delle “Cantigas de Santa Maria”, della fine del XIII secolo, ci raccontano nell’antica lingua gallego-portoghese di come la Madonna Nera di Montserrat avesse salvato delle pellegrine e dei pellegrini e miracolato sia i monaci che la stessa chiesa da furti e distruzioni.
Era tale la sua fama di Vergine pietosa e riconoscente che sempre un maggior numero di pellegrini salivano fino a Lei per lodarla o per chiederle perdono, un po’ come si chiedeva il consulto del medico Trotula. Ascolteremo, poi il popolare Kalenda Maya di Raimbault de Vaqueiras, scritto in un momento di grande tristezza dell’autore, essendo stato separato da Beatrice, figlio di Bonifacio I per le calunnie di cortigiani malevoli.
Per chiudere, il De ornatu mulierum che, oltre a due canti goliardici, proporrà la melodia de’ La rosa enflorece, pervenutaci come altri canti sefarditi per tradizione orale, che, costruita su maqam arabo, costituisce un significativo tassello nella cultura musicale europea durante il medioevo.

LaReverdie a Palermo

Febbraio 23, 2008

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Il Medioevo dei Carmina Burana è la proposta con cui l’ensemble LaReverdie inaugurerà la Stagione il prossimo 10 marzo 2008. Il gruppo composto da Claudia e Livia Caffagni, Elisabetta e Raffaella de’ Mircovich e da Doron David Sherwin offrirà, in questa occasione, una scelta dei brani meno conosciuti della celeberrima raccolta dei testi poetici contenuti nel Codex Latinus Monacensis del XIII secolo. I testi, che hanno argomento molto diverso tra loro, dimostrano la poliedricità della produzione goliardica: da un lato troviamo l’allegria dei ben noti inni bacchici, delle canzoni d’amore e delle parodie della liturgia; dall’altro emergono un moralistico rifiuto della ricchezza e la sferzante condanna della curia romana, dedita solo alla ricerca del potere.

Per informazioni:
Associazione per la Musica Antica “Antonio Il Verso”
Via Divisi 81
90133 Palermo (PA)
Tel.: 091 6168373

trio

TEATRO FILODRAMMATICI
Via Filodrammatici 1 - 20100 Milano
Direzione artistica: Roberto Porroni
Domenica 10 febbraio 2008 ore 11.00
TRIO di MUSICA MEDIOEVALE
Margaret Harmer: percussioni, campane, canto
Diana Pluss Rossier: canto
Paolo Zebolino: ghironda, oud

L’ÂME ET LA CHAIRE - L’ANIMA E LA CARNE
Una mattinata dedicata alla musica medievale con testi e musiche di autori dal 1100 al 1400 che si propone di esplorare un tema caro ai trovatori medievali (e non solo): il contrasto tra l’amor sacro e l’amor profano. Il contrasto ha luogo al confine tra la religiosa sensualità spagnola e la composta fin’amor della corte francese, tra il sangue delle crociate e la speculazione intellettuale, all’incrocio tra mondi, musiche, religioni ed eresie.
Il concerto si arricchisce di una particolare suggestione per l’utilizzo anche di strumenti insoliti quali la vielle à roue e particolari percussioni caratterizzati da una timbrica sonora particolarmente evocativa. Verranno ripercorsi, attraverso le raccolte medievali più importanti, quali le Cantigas de Sancta Maria, il Llibre Vermell de Montserrat, le raccolte di due re-trovatori del XIII secolo, Alfonso X “il Saggio” e Thibaut de Champagne e di metterle a confronto per scoprirne i contrasti e le similitudini.

Il programma musicale
Salve Regina (Antifona alla Vergine)
Laudemus Virginem (Llibre Vermell de Montserrat, anon. XIV sec.)
Que por al non devess’ om’ a Santa María servir (Cantigas de Santa Maria del rey Alfonso X el Sabio Castella y León, XIII sec.)
De fin’amor (Thibaut de Champagne, 1a m. XIII sec.)
La Septime Estampie Real (danze anon. franc. XIII sec.)
Pero que seja a gente (CSM del rey Alfonso X el Sabio Castella y León, XIII sec.)
Empereres ne rois n’ont nul povoir envers Amours (Thibaut de Champagne, 1a m. XIII sec.)
Dou tres douz non a la virge Marie (Thibaut de Champagne, XIII sec.)
Strumentale (CSM del rey Alfonso X el Sabio Castella y León, XIII sec.)
Quen a omagen da Virgen et de seu Fillo onrrar (CSM del rey Alfonso X el Sabio Castella y León, XIII sec.)
Amour me fait commencier (Thibaut de Champagne, XIII sec.)

Margaret Harmer è percussionista diplomata al Conservatorio Superiore di musica di Ginevra. Dopo una lunga esperienza di musica classica e contemporanea in numerosi ensembles ed orchestre, si è specializzata nella pratica degli strumenti a percussione etnici: tamburi arabi (riq, darbouka, bendir), italiani (tamburello), indiani (tablas), utilizzando ed adattando questi strumenti alla musica medievale.
Diana Pluss Rossier è cantante diplomata al conservatorio di Losanna. Si è in seguito specializzata in musica antica con Béatrice Cramoix e Francis Biggi a Ginevra. Ha collaborato con diversi ensemble di musica antica e participato à vari progetti (con Gabriel Garrido, Marinette Extermann, David Chappuis) e tenuto concerti in tutta Europa.
Paolo Zebolino, laureato in Storia medievale, è collaboratore al settore musicale della cattedra di Storia del Pensiero Scientifico dell’Università di Genova. Ha studiato ghironda e canto medievale con René Zosso a Ginevra. Ha approfondito le tecniche della musica modale su diversi strumenti a corda. Ha fondato ed ha fatto parte di diversi gruppi di musica antica e di tradizione.

INGRESSO EURO 12,00
Per informazioni: Tel 02.8693659

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Domenica 23 dicembre 2007, alle ore 18.15, si terrà nella Chiesa di S.Paolo a Casale Monferrato il concerto del duo “Ebahgart“, che propone un repertorio di musiche natalizie del periodo medievale e rinascimentale, tratte dalla tradizione colta e popolare italiana, inglese, nordeuropea, tedesca, ispano-catalana e francoprovenzale.Il duo è formato da Marco Pasquino (violoncello e flauti diritti) e Paola Brancato (arpa gotica, viella, ribeca, salterio ad arco contralto e basso).

Gli strumenti antichi utilizzati sono copie fedeli ricostruite su basi iconografiche dell’epoca da liutai specializzati: alcuni di essi sono opera degli stessi musicisti del duo, che si occupano parallelamente anche di liuteria, l’uno professionalmente e l’altra per passione e ricerca personale.

L’ingresso al concerto è libero: eventuali offerte saranno destinate al progetto delle adozioni a distanza in Libano.

Missa de Notre Dame

Dicembre 4, 2007

Missa de Notre Dame
Sabato 8 dicembre 2007 si terrà presso il Duomo di Parma un grande concerto interamente dedicato alla Messa di Notre Dame di Guillaume de Machaut, un’opera musicale di straordinaria importanza per essere la prima messa polifonica d’autore sopravissuta nelle fonti. Nonostante il suo valore artistico e la grandissima importanza storica, la Messa di Notre Dame viene eseguita ed incisa molto raramente.La serata vedrà come protagonisti i partecipanti al “Laboratorio internazionale permanente” di Alia Musica, che ha lavorato nel corso dell’anno con incontri a cadenza bimestrale a Fontevivo, nella suggestiva cornice dell’ex Collegio Maria Luigia, sotto la direzione musicale e scientifica di Claudia Caffagni dell’Ensemble laReverdie.

Un Laboratorio, che sin dalla sua nascita è partito con decisione in una dimensione marcatamente europea: gli allievi del Laboratorio, infatti, non provengono soltanto da diverse regioni d’Italia, ma anche dalla Spagna, dal Portogallo, dalla Svizzera, dal Belgio. Amatori, professionisti e semiprofessionisti, hanno lavorato seriamente arrivando a creare un gruppo stabile che sappia imporsi ad alto livello sulla scena musicale internazionale.
Programma:
Venerdì 7 dicembre 2007
ore 18,00
Casa della Musica - Parma
La Messa di Machaut
Conversazione con il pubblico a cura di Claudia Caffagni
Sabato 8 dicembre 2007
ore 21,00
Guillaume de Machaut
MISSA DE NOTRE DAME
Concerto del Laboratorio internazionale di Alia Musica
Direttore: Claudia Caffagni
Ingresso libero per entrambi gli eventi sino ad esaurimento dei posti.