Quando l’Università fa cultura in modo diverso
Luglio 21, 2007
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| Da quest’anno, l’Università di San Marino ha pensato bene di collaborare con l’Associazione Musicale Camerata del Titano per una serie di concerti che si terranno negli Orti e nella chiesetta dell’Antico Monastero Santa Chiara in occasione delle Giornate Medievali della Repubblica di San Marino. I concerti a tema, organizzati dall’Associazione Musicale Camerata del Titano in collaborazione con la Società Corale San Marino e l’Istituto Musicale Sammarinese e con il patrocinio della Segreteria di Stato per il Turismo, si terranno nei giorni 26-27-28-29 luglio 2007. La manifestazione che ha per titolo “ Il Trovatore” avrà come filo conduttore il medioevo e la sua influenza nell’immaginario poetico della musica europea. |
Alice Castle in concerto
Luglio 10, 2007
Venerdi’ 13 luglio 2007 al Parco Comunale di Serrvalle Scrivia (AL) |
“In memoriam” al Festival dei Due Mondi di Spoleto
Luglio 5, 2007
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| Venerdì 13 Luglio 2007 l’ Ensemble Cappella Mackenzie eseguirà il programma “In memoriam” al Festival dei Due Mondi di Spoleto, Basilica di S. Eufemia alle ore 23.30. L’Ensemble vocale “Cappella Mackenzie” nasce nel 2005 dall’incontro di alcuni musicisti appassionati del repertorio antico all’interno di un Corso di polifonia vocale diretto da Vera Marenco. In questi primi due anni il lavoro dell’ensemble è stato dedicato da un lato al complesso linguaggio della prima polifonia medievale, dall’altro alla musica vocale profana del XVI secolo. Dal marzo 2006 il gruppo ha iniziato l’attività concertistica e ha ottenuto un sorprendente successo presentando il programma “Labor Intus” al Festival dei due Mondi di Spoleto, nella Rassegna “Ora Mistica”. Ensemble vocale “Cappella Mackenzie” è composto da: Vera Marenco (voce, direzione) Mari Bisi, Patrizia Ercole, Cathy O’Gara, Maria Bevilacqua, Isabel Consigliere, Manuela Liri, Lorenzo Sartorelli, Andrea Basevi, Pietro Tomarchio, Michele Marenco, Paolo Paolini. |
Musica divina dell’Ars Nova italiana
Giugno 23, 2007
Pressoché assenti dai concerti, e persino dalla discografia, sono le musiche in programma domenica 24 giugno 2007, ore 20, in Pantuliano di Pastorano, chiesa di S. Giovanni. Infatti, il repertorio della cosiddetta Ars Nova italiana (1300 – 1440 circa) è appannaggio solo degli storici della musica, ad eccezione di qualche brano profano (in particolare madrigali e ballate di Francesco Landini). Totalmente trascurato, in particolare, è il genere sacro, che il concerto “Musica divina dell’Ars Nova italiana” propone organizzato come una possibile ricostruzione di una messa in musica dei primi del ‘400. Eppure, proprio l’esperienza polifonica sperimentale della scuola italiana del Basso Medioevo costituì la base culturale della grande fioritura della musica rinascimentale italiana e il suo successo internazionale. E ciò rende il concerto di grande interesse storico – musicale, anche se di non facile ascolto per il pubblico. Ad eseguire il concerto (in costume medievale e utilizzando numerosi strumenti copie di quelli medievali) saranno Elena Polito (voce, salterio, ghironda, percussioni) Ida Febbraio (flauti a becco) Domenico Ventrone (viella) Raffaele Bove (liuto, tintinnabula) Pietro Di Lorenzo (voce, organo, cornamusa). Il concerto è ad ingresso libero e sarà preceduto da una visita guidata al monumento, in particolare alla straordinaria cappella di S. Antonio abate (1431), completamente ricoperta di rari affreschi, tra i più interessanti e preziosi esempi di pittura tardogotica in Campania. La scheda storica sul monumento e il programma dettagliato sono sul sito: www.trionfo.altervista.org.
A Genga la Schola Gregoriana Verba Manent
Giugno 15, 2007
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| Sabato 16 giugno 2007 alle ore 21 la splendida l’abbazia di San Vittore delle Chiuse, situata all’interno del Parco Naturale Regionale della Gola Rossa e di Frasassi, ospiterà il concerto della Schola Gregoriana Verba Manent. Questa è uno degli appuntamenti che rientra nel programma presentato lo scorso maggio per le celebrazioni del Millenario dell’abbazia di San Vittore delle Chiuse. L’esibizione musicale sarà dedicato a S. Francesco e alla Beata Vergine Maria. Le melodie vengono espresse dal testo sacro, attraverso una purezza vocale quanto più possibile vicina ai canoni interpretativi della musica medievale e rinascimentale. Le musiche scelte per il sono tratte dagli antichi codici dell’epoca carolingia, dai laudari e dagli antichi testi liturgici. La Schola Cantorum nasce da un progetto elaborato dal Rotary Club nel 2006 con l’obiettivo ultimo di studiare i fondamenti teorici e pratici del canto Gregoriano partendo dalle fonti e seguendo un percorso tracciato già da numerosi studiosi che si rifanno alla tradizione di Solesmes e delle principali scuole latine. La schola Cantorum sarà accompagnata dall’organista Sauro Aralia ed il progetto artistico è coordinato da Cinzia Pennesi. L’ingresso è gratuito. La durata prevista del concerto è di 45 minuti circa. |
Roma, Alberto Turco dirige la Nova Schola Gregoriana
Aprile 20, 2007

| Verra’ cantato, per la prima volta in pubblico, nella Basilica di Santa Maria Maggiore, l”’Exultet” nella versione dell’antico rotolo di Avezzano (XI sec.). Il tutto nel corso di una “Azione sacra di canto gregoriano, ambrosiano e beneventano” prevista per il 21 aprile 2007 alle ore 21 ed eseguita dalla Nova Schola Gregoriana e Schola femminile “In Dulci Jubilo” di Verona, dirette da Alberto Turco. L’azione sacra, in forma di concerto, sara’ preceduta, alle ore 19 nella Sala dei Papi della Basilica, dal convegno scientifico dal titolo “L’Exultet di Avezzano: aspetti storici, redazionali e musicali” dedicato alla preziosa pergamena esposta presso il Museo della Basilica di Santa Maria Maggiore fino al 26 aprile. Organizzato, come il concerto, dalla fondazione Pro Musica e Arte Sacra, la Patriarcale Arcibasilica di Santa Maria Maggiore e la Curia Vescovile della Diocesi di Avezzano, in collaborazione con il ministero per i Beni e le Attivita’ Culturali e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Pontificio Istituto di Musica Sacra, il convegno vedra’ come relatori Lucia Bonifaci, docente di Storia della Musica al Conservatorio di Latina e monsignor Alberto Turco, direttore della Cappella Musicale della Cattedrale di Verona e professore ordinario di Canto Gregoriano al Pontificio Istituto di Musica Sacra a Roma. Si discutera’ sull’uso dei rotoli pergamenacei durante la liturgia pasquale nel medioevo e si illustreranno i risultati degli studi sull”’Exultet” di Avezzano, analizzato anche dal punto di vista musicale. |

Martedì 3 aprile 2007, alle ore 21 , nella Chiesa di Santa Maria in Campis , a Foligno , si esibirà la “ Corale e Musici “ della Gaita San Giorgio , proponendo ai fedeli “INRI“ , un dramma liturgico incentrato sulla vita di Gesù di Nazareth.Una esigenza di rappresentazione sacra delle vicende del Nuovo Testamento è riscontrabile fin nelle radici più remote della liturgia. All’inizio fu un semplice un canto responsoriale dove il popolo interveniva , con brevi ritornelli, al termine del recitativo celebrante. Poi fu la volta del canto antifonico che prevedeva l’alternanza fra due cori. La drammatizzazione e la partecipazione spirituale consentivano ai devoti di essere vicini alle istituzioni ecclesiastiche in modo pieno e coinvolgente. La nascita , intorno al XII secolo, di associazioni e confraternite locali (sorte dietro la forte spinta del movimento francescano di predicazione della povertà) diede un notevole impulso alle rappresentazioni canore dal contenuto religioso. La “Corale e Musici“ della Gaita San Giorgio è un gruppo vocale che è nato per partecipare, in maniera autentica, al Mercato delle Gaite. Il coro si dedica allo studio e alla interpretazione della musica medievale. Per una scelta di rappresentazione scenica e teatrale gli spettacoli sono spesso corredati da proiezioni e sono eseguiti nei costumi dell’epoca per rendere suggestiva ed emozionante l’atmosfera generale. Nel 2005 ha realizzato il suo primo lavoro discografico intitolato “Salutiam Divotamente“ che è stato registrato, a Bevagna, nel convento agostiniano di Santa Margherita.
Ars Antiqua in Basilica
Marzo 29, 2007
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| Sotto la direzione di Guido Milanese, musicologo, oltre che studioso e docente presso l’Università Cattolica, l’Ensemble corale e strumentale di Genova "Ars Antiqua" passerà in rassegna in un quadro orientativo, con brevi introduzioni didascaliche del prof. Milanese, la musica sacra europea dalla tarda Antichità alla fine del Medioevo. Verranno presentati i principali repertori monodici in parte confluiti nel canto romano-franco ("gregoriano" |
Visitatio Sepulchri
Marzo 27, 2007
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| Visitatio Sepulchri: un dramma liturgico padovano per la prima volta a Padova |
| Una vera sorpresa i riti della Cattedrale di Padova dal XIII al XV secolo, caratterizzati da una particolare ricchezza musicale e drammaturgica, che saranno presentati giovedì 29 marzo 2007, ore 20.45, chiesa di Santa Maria dei Servi - Padova (vicolo dei Servi, 3)
Ingresso libero Ensemble Oktoechos Letizia Butterin, Monica Falconio, Elena Modena Schola Gregoriana di Venezia Massimo Bisson, Antonio Bortolami, Riccardo Drusi, Nicola Lamon, Fabrizio Mason, Claudio Zinutti direttore Lanfranco Menga I riti della Settimana santa, con la loro ricca e complessa simbologia, rappresentano l’apice spirituale e musicale dell’Anno liturgico. Se nel Medioevo tutta la liturgia era orientata verso una drammatizzazione attraverso l’uso di tropi, sequenze e drammi liturgici, nella cattedrale di Padova questo aspetto assumeva un’importanza eccezionale: tutte le cerimonie erano particolarmente elaborate dal punto di vista sia musicale che drammaturgico, con una varietà di indicazioni relative al loro svolgimento che lascia intendere la grande cura che si aveva nella preparazione dei riti. Proprio il grande interesse di questo repertorio, spesso trascurato a vantaggio di quello più noto di Cividale, ha spinto docenti e ricercatori del Dipartimento di Storia delle arti visive e della musica dell’Università di Padova, coordinati dal prof. Antonio Lovato, docente di Storia della musica medievale e rinascimentale, ad uno studio sistematico dei riti padovani, nell’ambito di un più vasto progetto riguardante l’area veneta iniziato con l’incisione presso la casa discografica Tactus del Graduale marciano (Venezia, sec. XIII) e del repertorio di Avvento e Natale della cattedrale di Padova (secoli XII-XV). Nella cattedrale di Padova, in particolare, gli uffici drammatici costituirono una pratica persistente ed estesa, che si può ricostruire attraverso una serie di fonti manoscritte dei secoli XIII-XV conservate nella Biblioteca Capitolare presso la Curia vescovile. Nel ricco e vario repertorio liturgico-musicale della tradizione padovana spiccano per dimensione e qualità i canti destinati al triduo sacro (giovedì, venerdì e sabato santo) e alla Visitatio sepulchri. Durante la celebrazione dell’ufficio pasquale, infatti, quando il mistero della passione si svela nel trionfo della risurrezione, il rito celebrato nella cattedrale si trasformava in un vero e proprio dramma liturgico, recitato e cantato da attori, con il supporto di una messinscena adeguata agli avvenimenti rappresentati. Info: dott. Diego Toigo, 349-1033937; visitatio@tiscali.it. |
Musiche dalle corti d’Oriente
Marzo 25, 2007
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| Musiche dalle Corti d’Oriente |
| Suoni e Suggestioni dal Patrimonio Culturale dell’Asia Centrale dal 30 marzo al 1° aprile 2007 al Teatro Regio di Parma. La musica e i musicisti ricoprono da sempre un ruolo fondamentale nella cultura storica dell’Asia Centrale e del Medio Oriente. Alla musica e ai suoi interpreti sono affidati i valori della comunità che vengono così insegnati e tramandati di generazione in generazione. I musicisti, chiamati a narrare le gesta esemplari di capi politici e padri di famiglia, avvicinano così gli ascoltatori alla spiritualità religiosa, rafforzano i legami e la memoria collettiva nelle feste e nelle celebrazioni, facendo sì che la loro arte sia funzione centrale nella vita sociale. Proprio mentre il Teatro Regio di Parma si appresta a mettere in scena Otello di Giuseppe Verdi (nel suggestivo, denso, profumato vento d’Oriente vive questo capolavoro), tra le scenografie dell’opera, venerdì 30 marzo 2007 alle ore 19.30, si inaugurerà Musiche dalle Corti d’Oriente. Suoni e suggestioni dal patrimonio culturale dell’Asia Centrale, con virtuosi strumentisti e interpreti che, con la forza trascinante della loro musica, ci racconteranno un mondo solo in apparenza lontano dal nostro. Lo straordinario concerto inaugura un progetto culturale che propone a Parma la prestigiosa mostra Splendori a Corte. Arti del Mondo Islamico nelle Collezioni del Museo Aga Khan al Palazzo della Pilotta dal 31 marzo al 3 giugno 2007, concerti e giornate di studio che testimonieranno il denso rapporto di scambi culturali intercorso tra i paesi musulmani e quelli europei dal Medioevo fino ai nostri giorni. Musiche dalle Corti d’Oriente proseguirà sabato 31 marzo e domenica 1 aprile alle ore 12.00 e 16.00 all’Auditorio del Palazzo della Pilotta con concerti straordinari in occasione della mostra. biglietteria@teatroregioparma.org, www.teatroregioparma.org, |









