Venerdì 21 marzo 2008 alle ore 20.45 nella Chiesetta dell’Immacolata Concezione in via S. Carlo, in Caserta. Ad eseguire saranno:
Cappella Vocale e Strumentale “I Musici di CorteElena Polito soprano, ghironda, percussioni; Alessandro de Carolis flauti a becco, salterio, voce; Ida Febbraio flauti a becco, percussioni, voce; Raffaele Bove liuto, oud, voce; Pietro Di Lorenzo organo portativo, cornamusa, voce
Ingresso libero.
Il concerto è il 7° ed ultimo appuntamento della VI edizione del ciclo “…dove la musica incontra il suo tempo…”, organizzato dall’Associazione Culturale “Francesco Durante” di Caserta e dall’Associazione Culturale “Ave Gratia Plena” di Limatola (BN) in luoghi storici della città di Caserta, spesso poco noti ai concittadini.
In particolare, il concerto è occasione per segnalare ai cittadini, alle autorità e agli appassionati la chiesetta dell’Immacolata Concezione, realizzata a metà Ottocento e piccolo capolavoro dello stile neoclassico a Caserta. La comunità francescana, che da un secolo la gestisce con molti sforzi, chiede da tempo, inutilmente, il sostegno economico per realizzare i lavori di manutenzione e di restauro.
Il programma di quest’anno prevede il repertorio della cosiddetta Ars Nova italiana (1300 – 1440 circa), brani noti solo ai pochi studiosi di questo periodo della musica. Totalmente trascurato, in particolare, è il genere sacro polifonico, in cui fu sperimentato quel linguaggio che costituì la base culturale della grande fioritura della musica rinascimentale italiana e garantì il suo successo internazionale. Per facilitare la partecipazione di ascolto del pubblico, le colte polifonie sono alternate a brani tratti dal cosiddetto “Laudario di Cortona”, la più celebre raccolta di musiche devozionali monodiche del medioevo italiano, peraltro di schietta impronta popolare.

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Dopo aver riscoperto la figura di Trotula de Ruggiero e la musica della Schola Medica Salernitana impastata di sonorità arabo-andaluse e quei ritmi misti delle canticula di Santa Maria e del libre Vermell proposte, nel concerto inaugurale della XX edizione del Festival di Musica Antica, dall’Accademia degli Imperfetti, giovedì 6 marzo 2008 alle ore 20,30, nella chiesa di Santa Apollonia, secondo appuntamento con il tema “Musica per una città medievale: Salerno”.
Di scena nella chiesa sconsacrata l’Ensemble Cantilena Antiqua, composto dal controtenore e liutista Stefano Albarello, Paolo Faldi ai flauti e al cialamello, Marco Muzzati al salterio e alle percussioni e Gianfranco Russo alla viella, i quali nel loro programma denominato “Ondas do mar” – El canto ed amor en el Mediterraneo del siglo XIII - continueranno il discorso di contaminazione della musica mediterranea con quella araba.
In questo meraviglioso contenitore di profumi e colori chiamato Mediterraneo, la musica, tra le altre arti e scienze, si arricchìsce dalla fusione di culture diverse ed importanti. Senza forzature e violenze, la civiltà cristiana, ebraica, ed araba riuscirono sapientemente ad amalgamarsi in campo culturale, sia in Spagna che in altre terre d’Europa come la Sicilia e la Provenza.
Il pubblico sarà portato ad immaginare di essere in quel cortile dove, quasi in rapimento estatico, fra Salimbene ascoltò la dolce musica suonata dai musicisti d’oltremare. Ciò che abbiamo voluto rappresentare è una miscela di suoni, ritmi e parole in una suadente fusione tesa alla restituzione di quel concetto di “ben vivere” auspicato dagli arabi di Spagna e Sicilia.
Così la poesia di autori galleghi e provenzali, tanto struggente nella sua elementare nostalgia, si reincontra con il suono degli strumenti del ricco emirato Omayyade: culture apparentemente diverse ma che ci appartengono per secolare tradizione. Le melodie andaluse e sefardite si fondono con la tradizione cristiana della Catalonia e della Galizia in quel tempo ancora lontane dalla violenza dei Re Cattolici. Così Martin Codax affida al mare le malinconie di una donna che spera nel ritorno dell’amato.
Ondas do mar è il ricordo di una tradizione che va recuperata e che trae origine da un tempo in cui le dominazioni politiche non ostacolavano gli scambi culturali tra i popoli. Proviamo ad immaginare un paese dove arabi con le gillabe (vestito tipico del Maghreb) giravano senza che occhi infastiditi stessero a guardarli; e suoni di liuto e poesie andaluse uscivano dai ricchi cortili di Cordova; dove musulmani e cristiani si arricchivano reciprocamente mettendo a disposizione le loro conoscenze.
Per questo programma è stato scelto un repertorio che potesse sufficientemente esprimere il mondo musicale del XIII secolo dalla Spagna alla Sicilia fino alle terre dei greci e dei turchi.
Composizioni profane e sacre si mescolano nel rispetto delle etnie e dei credo religiosi; facendo scoprire un mondo, impensabile per certuni, in questo secolo di stravolgimenti e di irriverenze etniche e culturali.
Anche per gli strumenti musicali la scelta è stata suggerita dall’iconografia del codice Escorial jb 2 E 2 che ha permesso di recuperare strumenti a volte ancora in uso affiancati da copie ricostruite appositamente.

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Abella, Mercuriade, Rebecca Guarna, Costanza Calenda, e sopra tutte, Trotula de Ruggiero, la celebre Trocta: alle Mulieres in Salerno, sarà dedicato il concerto inaugurale della XX edizione del festival di Musica Antica, promosso dall’Associazione Koinè di Carmine Mottola.
Domenica 2 marzo 2008, alle ore 20,30, le antiche pietre della Chiesa di Santa Apollonia di Salerno, ospiteranno l’Accademia degli Imperfetti, composta da Silvia Piccollo, soprano e voce recitante, Marinella Di Fazio, liuto medievale, Maurizio Less, lira, Marco Muzzati attore, santur e percussioni che presenterà un progetto originale per la rassegna, ispirato alle opere di Trotula de Ruggiero, donna medico che ebbe idee innovative sotto molti aspetti: annotando le scoperte in campo ginecologico nella sua opera più conosciuta il De passionibus Mulierum Curandarum (Sulle malattie delle donne), divenuto successivamente famoso col nome di Trotula Major, quando venne pubblicato insieme al De Ornatu Mulierum (Sui cosmetici), un trattato sulle malattie della pelle e sulla loro cura, detto Trotula Minor, facendo riferimento all’ antica concezione della natura che legava le caratteristiche della persona all’armonia dell’intero cosmo, secondo i dettami dei grandi medici greci e in particolare arabi. Sin dal periodo preomerico, infatti, la musica era già integrata con la medicina: Chirone il centauro, maestro di musica di Achille, era sia musicista che medico, parimenti, lo stesso Apollo, dio della musica e protettore della medicina. In seguito, nel periodo ippocratico la musica simboleggerà e configurerà una forza di natura arcana, indomabile, legata alla potenza del male e del bene, capace di lenire il dolore, di sanare il corpo, d’esaltare l’uomo al divino oppure d’abbatterlo nei tormenti dell’angoscia. Seguendo questo filo rosso, il programma è stato diviso in tre parti: a commento delle pagine di Trotula che verranno lette in sala, sono stati scelti brani di varia provenienza, di un periodo storico che si articola dal XI al XIV secolo e che vanno seguendo, in alcuni casi, il senso del testo. In diversi casi sono stati utilizzati canti devozionali spagnoli che, attraverso le lodi alla vergine Maria, sottolineano l’aspetto carismatico di Trotula.
La prima parte Sapiens Matrona verrà inaugurata dal Lamento di Tristano, mito eterno di amore e morte, per poi passare alle Cantigas de Santa Maria, canticulas raccolte da Alfonso X di Castiglia, che narrano i miracoli della Vergine, e segnano la contaminazione moresca in musica, come quella del sapere della nostra Schola, essendo imparentate con lo zajal arabo.
Seguiranno alcuni brani tratti da Llibre Vermell del Monastero di Montserrat, che insieme ad altre canticulas andranno a completare la seconda parte del concerto “De passionibus mulierum”. Il Llibre Vermell, il libro vermiglio, così detto per il colore della sua copertina, redatto alla fine del XIV secolo, ci documenta sui miracoli della Madonna di Monteserrat e sul pellegrinaggio alla montagna sacra. I miracoli della Vergine Nera erano certamente già conosciuti nel secolo precedente: infatti sei delle “Cantigas de Santa Maria”, della fine del XIII secolo, ci raccontano nell’antica lingua gallego-portoghese di come la Madonna Nera di Montserrat avesse salvato delle pellegrine e dei pellegrini e miracolato sia i monaci che la stessa chiesa da furti e distruzioni.
Era tale la sua fama di Vergine pietosa e riconoscente che sempre un maggior numero di pellegrini salivano fino a Lei per lodarla o per chiederle perdono, un po’ come si chiedeva il consulto del medico Trotula. Ascolteremo, poi il popolare Kalenda Maya di Raimbault de Vaqueiras, scritto in un momento di grande tristezza dell’autore, essendo stato separato da Beatrice, figlio di Bonifacio I per le calunnie di cortigiani malevoli.
Per chiudere, il De ornatu mulierum che, oltre a due canti goliardici, proporrà la melodia de’ La rosa enflorece, pervenutaci come altri canti sefarditi per tradizione orale, che, costruita su maqam arabo, costituisce un significativo tassello nella cultura musicale europea durante il medioevo.

I Carmina dei Dramsam

Novembre 10, 2007

MUSIKÉ
Rassegna concertistica
Accademia del Ricercare
Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca
Sabato 10 novembre 2007
S. Germano Chisone - Tempio Valdese ore 21
Insieme Vocale e Strumentale DRAMSAM
CARMINA BURANA
Alessandra Cossi: canto, synphonia, percussioni
Fabio Accurso: liuto, percussioni,
Riccardo Drusi: ciaramelli, flauti, canto
Gian Paolo Capuzzo: flauti diritti
Giuseppe Paolo Cecere: canto, viella, ghironda, direz. Musicale
cappella Vocale: Rossella Candotto, Elena Molinari, Nadia Cecere, Massimiliano Di Luca
“CARMINA MORALIA”
- Crucifigat omnes
- Nomen a solempnibus
- Bonum est confidere
- Procurans odium
“CARMINA VERIS ET AMORIS”
- Axe Phebus aureo
- Tempus transit gelidum
- Veris dulcis in tempore
- Clauso Chronos
- Virent prata
- Exiit diluculo
“CARMINA LUSORUM ET POTATORUM*
- In taberna quando sumus
- Bache bene venies
“CARMINA DIVINA
- Flete fideles anime
- Michi confer venditor
Il Codex Buranus, manoscritto compilato tra il XII e la prima parte del XIII secolo e conservato in un monastero della bassa Baviera, contiene una raccolta di liriche, (presumibilmente opera di autori sia latini che germanici) redatte in latino medievale ed in medio alto tedesco. La raccolta può essere considerata, per numerosi motivi, una delle più importanti pervenute dal Medioevo sino ai nostri giorni.
Nel manoscritto ad una parte delle liriche è affiancata la notazione di una linea melodica sulla quale, è lecito presumere, tali liriche potessero essere “cantate”. La notazione musicale è di tipo neumatico adiastematico in campo aperto, ed è quindi nulla più di un semplice “pro memoria” grafico, utile non tanto a conservare una precisa idea musicale, ma piuttosto funzionale come richiamo mnemonico per quanti di questa idea musicale fossero già in possesso.
Grazie a studi, prevalentemente di natura comparativa, è stato però (recentemente) possibile ricostruire una parte di queste melodie. Si è per lungo tempo pensato di poter individuare in queste composizioni poetico-musicali l’espressione giocosa, burlesca, anarchica e , per certi versi, blasfema dei goliardi medievali; di quel “popolo plurinazionale “, spesso irriguardoso nei confronti del potere e proiettato verso l’effimero terreno, vagante lungo le strade del “sapere medievale”; individuandovi quindi elementi di autonomia innovativa precursori di un generale rinnovamento di pensiero, sia sociale che culturale ed economico, ancora prossimo a venire. Tale interpretazione si è rivelata fortemente oberata da vizi interpretativi di sapore tardo-romantico e, se non proprio scorretta, risulta essere perlomeno parziale. Al tempo della loro compilazione i cosiddetti “secoli bui” stavano già pienamente vivendo quel profondo rinnovamento culturale, sociale ed economico nel cui solco, e non quindi come isolato fenomeno precursore, vanno collocati i “Carmina Burana”.
In questo concerto il Dramsam propone al pubblico una selezione di Carmina “latini” (cioè redatti in latino medievale) organizzata secondo sezioni distinte dalle tematiche sviluppate nella componente testuale, tematiche alle quali, quasi sempre, corrisponde un adeguato “ambiente” musicale. Ambiente musicale che ha stimolato e motivato le scelte interpretative adottate:la severità ed il rigore morale dei Carmina Moralia trova adeguata sottolineatura nel vigore delle presenze strumentali e vocali; la leggiadria poetica e talvolta licenziosa dei Carmina Veris et Amoris (Canti sulla Primavera e sull’amore) trova soddisfazione musicale nell’impianto trobadorico dello stile esecutivo; la tensione ironica, folle e quasi dionisiaca dei Carmina lusorum et potatorum ( Canti di giocatori e bevitori) trova sfogo in quegli elementi musicali più propriamente caricaturali e popolareschi. Lo spessore, sia estetico che contenutistico, e la varietà di buona parte dei “Carmina” fanno dell’opera il prodotto di una moltitudine di voci diverse, di diverse forme di pensiero; forme tra le quali non faticheremo a riconoscere anche la nostra.

L’ensemble Les haulz et les bas, uno dei migliori gruppi di fiati d’Europa, presentera’ sabato 20 ottobre 2007, alle 21.30, il concerto ”Symphonia de angelis”, nell’ambito del cartellone di D’UmbriAnticaMusica, festival itinerante nei luoghi piu’ belli dell’Umbria, organizzato da Regione e dall’Associazione manifestazioni storiche dell’Umbria. ”Il suono invisibile come cavalcavia verso il mondo invisibile. Musica e angeli hanno componenti comuni: sono entrambi impercettibili e hanno accesso diretto ai nostri sentimenti”, e’ l’idea ispiratrice di questo straordinario concerto, 20 brani, eseguiti dal quartetto Ian Harrison, Gesine Banfer, David Yacus e Andrea Piccioni e tratti dal cd ”Music of the angels”. ”Il programma di ”Symphonia de angelis” e’ un gioco musicale - hanno detto gli artisti dell’ensemble Les haulz et les bas - una fantasia intorno al suono e al ritmo delle rappresentazioni tardo-medievali di angeli, nell’atto di suonare ciaramelle, trombe e strumenti a percussione”. L’ensemble italo-tedesco e’ specializzato nella ricerca ed esecuzione della musica per l’alta cappella ed e’ un organico strumentale formato da fiati spesso accompagnato dalle percussioni, che ha vinto nel 1993 il prestigioso festival Van Vlaander di Bruges. Presenti ai piu’ importanti festival europei di musica medioevale e rinascimentale, a Trevi, in Umbria, proporranno un lavoro sul connubio tra angeli e strumenti musicali attraverso gli affreschi e l’iconografia di diverse epoche.

Sage Green

Settembre 28, 2007

Alla Rocca Brivio in Via Rocca Brivio - S. Giuliano Milanese (MI)
Domenica 30 Settembre 2007 ore 16
SAGE GREEN”
Musiche nelle corti europee del medioevo
Direttore Nadia Marolli
Ingresso gratuito - Alle ore 15 visita guidata alla rocca.

Nell’ambito della rassegna MiTo SettembreMusica nella Sagrestia del Bramante della Basilica di Santa Maria delle Grazie mercoledì 26 settembre 2007 alle ore 17 si terrà il concerto “Lucente stella. Musica sacra e profana del Trecento e primo Quattrocento” con l’Ensemble Perlaro: Lorenza Donadini, voce; Agnieszka Budzinska, voce; Giovanni Cantarini, tenore; Marc Lewon, liuto, viella; Uri Smilansky, viella. ingresso gratuito a esaurimento dei posti disponibili.

Nell’ambito del “41. Autunno Musicale 2007″ di Como, moltissimi appuntamenti con la musica medievale che qui segnaliamo in parte rimandadovi comunque al programma completo di questo importante appuntamento.
Centro Cardinal Ferrari - Como
11 settembre 2007 - alle ore 19:00
Canti su testi Rabano Mauro
RABANUS MAURUS
(Magonza ca. 776 – 856)
Canti Gregoriani
*Inni su testi di Rabanus Maurus
Letture dalle raccolte di poesie di RABANUS MAURUS
La Santa Croce
Chiesa di S. Cecilia - Como (CO)
11 settembre 2007 - alle ore 21:15
Concerto su Rabano Mauro
Cantus Anthimi, direttore Livio Picotti
Canti su testi di Rabano Mauro
RABANUS MAURUS (Magonza ca. 776 – 856)
Canti Gregoriani
Letture dalle raccolte di poesie di RABANUS MAURUS
Centro di spiritualità - Capiago
12 settembre 2007 - alle ore 21:00
Il Monastero, luogo di preghiera e di cultura:
Saluto di Benvenuto ai partecipanti al Seminario di Studi
Padre L. Guccini, responsabile del Centro
Concerto introduttivo
Fonti gregoriane nelle composizioni di Hildegard von Bingen
Coro Hildegard von Bingen di Como, direttore Tiziana Fumagalli
Centro di spiritualità - Capiago
13 settembre 2007 - dalle ore 09:00 alle ore 17:00
Il canto liturgico nella storia della Chiesa
Seminario I
Il canto romano antico e il canto beneventano; Il canto ambrosiano; Il canto gregoriano; Il canto in catalano. con Mons. F. Rainoldi responsabile Commissione Liturgica Diocesana, N. Albarosa, Università di Udine; E. De Capitani cantore, G. Baroffio Università di Pavia; H. M. Gasch Prefetto dell’Escolania di Montserrat
Basilica di San Vincenzo in Galliano - Cantù (CO)
Basilica di San Vincenzo in Galliano - Cantù (CO)
13 settembre 2007 - alle ore 21:00
Beata Gens
Mediae Aetatis Sodalicium, dir. N. Albarosa
Beata gens: Il canto monodico occidentale nelle tradizioni romana, milanese, gregoriana
direttore Nino Albarosa, coriste Roberta Binotti, Cristina Bonello, Anna Pia Capurso, Bruna Caruso, Carla Cesari, Dina Cucchiaro, Francesca Provezza*, Anna Maria Rais*
*solista

Ultimi appuntamenti con il Festival di Musica Cortese 2007, Festival internazionale dedicato alla musica antica che si svolge all’interno di luoghi evocativi di interesse storico e turistico. Il 2007 è dedicato agli strumenti a corde libere, dall’arpa, al salterio, alla cetra insieme alle forme del “Roman” la narrazione in versi che nel periodo medievale spesso si correda di elementi musicali originali, ma grande spazio è sempre consacrato alla danza e alla musica da danza.

6 settembre
Castello di Udine
En Chantan m’aven a membrar
Trovatori, Trovieri e Minnesanger tra Rodano e Reno
Lucidarium Ensemble

8 Settembre
Valvasone – Duomo
Cantigas
La musica dei Trovatori per la devozione del Re
Ens. Corte Antica
9 Settembre
Valvasone – Duomo
Cantica gioiosa
Musiche per i giorni di festa tra Medioevo e Rinascimento
Il Convivio Musicale

13 settembre
Kromberg (Slo)
Od Trubadurjev
Sulla primavera, sull’amore e sulla guerra: canti di trovatori
Jani Kovacic/ Îonglerji & Dramsam

Tutti gli eventi sono a ingresso libero e inizieranno alle ore 21 eccezion fatta per il concerto a Kromberg che inizia alla ore 20,00).

Associazione Musicale Le Cantrici di Euterpe
“I Concerti di Euterpe”
rassegna di musica antica
XI edizione
venerdì 24 agosto 2007 ore 21.15 - chiesa S. Flaviano, L’Aquila ensemble Le Cantrici di Euterpe
Luciana Mattioli, flauti dritti, flauto doppio, cornamusa
Marco Giacintucci, viella, zampogna doppia
Massimiliano Dragoni, organistrum, campane, salterio a percussioni
Antonio Pro, liuto
Maria Antonietta Cignitti, direzione musicale
Troppo perde ‘el tempo chi ben non t’ama
Il tempo della liturgia nel codice cortonese
presidente Lara di Battista
http://digliander.libero.it/cantricidieuterpe.