Missa de Notre Dame

Dicembre 4, 2007

Missa de Notre Dame
Sabato 8 dicembre 2007 si terrà presso il Duomo di Parma un grande concerto interamente dedicato alla Messa di Notre Dame di Guillaume de Machaut, un’opera musicale di straordinaria importanza per essere la prima messa polifonica d’autore sopravissuta nelle fonti. Nonostante il suo valore artistico e la grandissima importanza storica, la Messa di Notre Dame viene eseguita ed incisa molto raramente.La serata vedrà come protagonisti i partecipanti al “Laboratorio internazionale permanente” di Alia Musica, che ha lavorato nel corso dell’anno con incontri a cadenza bimestrale a Fontevivo, nella suggestiva cornice dell’ex Collegio Maria Luigia, sotto la direzione musicale e scientifica di Claudia Caffagni dell’Ensemble laReverdie.

Un Laboratorio, che sin dalla sua nascita è partito con decisione in una dimensione marcatamente europea: gli allievi del Laboratorio, infatti, non provengono soltanto da diverse regioni d’Italia, ma anche dalla Spagna, dal Portogallo, dalla Svizzera, dal Belgio. Amatori, professionisti e semiprofessionisti, hanno lavorato seriamente arrivando a creare un gruppo stabile che sappia imporsi ad alto livello sulla scena musicale internazionale.
Programma:
Venerdì 7 dicembre 2007
ore 18,00
Casa della Musica - Parma
La Messa di Machaut
Conversazione con il pubblico a cura di Claudia Caffagni
Sabato 8 dicembre 2007
ore 21,00
Guillaume de Machaut
MISSA DE NOTRE DAME
Concerto del Laboratorio internazionale di Alia Musica
Direttore: Claudia Caffagni
Ingresso libero per entrambi gli eventi sino ad esaurimento dei posti.

Incontro con la musica medievale
I Laboratori di Musica Corale dell’A.R.C.A.
I edizione
Incontro con la musica medioevale a cura dell’ensemble Aquila Altera
Domenica 25 novembre 2007
Nella Chiesa Madre - S. Stefano di Sessanio, L’Aquila, dalle ore 9.30 nell’ambito della I ed. de I Laboratori di Musica Corale dell’A.R.C.A. si terrà una laboratorio sulla musica medievale tenuto dall’ensemble AQUILA ALTERA.
Promotori della manifestazione saranno oltre all’ A.R.C.A. Associazione Regionale Cori dell’Abruzzo: l’amministrazione comunale e la Pro – Loco di S. Stefano di Sessanio.
La giornata sarà articolata in due momenti: la mattina nella Chiesa Madre al centro del borgo si presenteranno due tra i codici più importanti del Medioevo: Las Cantigas de Santa Maria ed il Llibre Vermell de Montserrat e saranno presentati alcuni degli strumenti musicali in uso all’epoca.
Nel pomeriggio seguirà un laboratorio corale ed i brani studiati saranno oggetto del concerto finale che si terrà lo stesso giorno alle ore 18.00 sempre nella Chiesa Madre.
I brani di studio saranno resi disponibili al momento dell’iscrizione in formato.pdf Quota di partecipazione: 10 euro (comprensivo di pranzo) da versare all’arrivo.
Iscrizione da effettuare via e-mail a luigi.ditullio@cph-lupacchino.it o telefonica 329/9449034.

L’associazione “RISONANZE – laboratorio di musica e culture” invita la S.V. ai concerti organizzati nell’ambito del “Settembre Federiciano” La Magia delle Terre di un Imperatore. Domenica 30 Settembre 2007 nella Sala Cerere del Palazzo Chiaramonte di Enna (Centro Città) ore 20.30 va in scena “DA CIELO A TERRA” Il Duo Flauto e Arpa dalla musica cortese ad oggi con Giovanni Gandolfo: Flauto e Giuseppina Vergine: Arpa. Il concerto propone due strumenti musicali che, attraverso varie trasformazioni tecnologiche, arrivano a noi dalle epoche più remote. Il flauto deriva, infatti, dalla siringa o flauto di Pan, strumento privilegiato nell’antichità classica. L’arpa nasce più ad oriente, all’interno delle culture egizie e assire. Entrambi gli strumenti furono spesso il simbolo, durante il medioevo, della musica d’arte suonata all’interno delle corti. Se in Italia e Spagna era molto diffuso il flauto, basti pensare alle miniature di Alfonso X di Castiglia, “il saggio”, lo stesso Enrico VI, padre di Federico II, era autore di minnesang, canti d’amore di derivazione cavalleresca e trovadorica, accompagnati appunto dall’arpa. A partire da queste tradizioni, il concerto rappresenta un excursus sull’evoluzione dei due strumenti in parallelo all’evolversi della storia della musica occidentale.

Sabato 1 settembre 2007 alle ore 12.00
RAI Radio3, da Palazzo Venezia, Roma, chiostro di Paolo II
Insula Feminarum
concerto dedicato alle figure della femminilità celtica nella musica medievale.
La Reverdie
nell’ambito del Festival dedicato alla musica medievale, rinascimentale e barocca l’ensemble femminile più famoso del panorama musicale medievale inizia il suo viaggio alla ricerca di Tir na mBan, l’isola delle misteriose maghe su cui gli uomini possono intrattenersi dimenticando lo scorrere del tempo e della vita.
Tir na mBan, terra della vita.
Non poltrire su un inetto giaciglio, e non lasciare che lo smarrimento t’assalga: intraprendi un viaggio sul limpido mare, per scoprire se è in tuo potere di trovare Tir na mBan, la terra delle donne
18 brani divisi in 4 categorie ideali.
I. Serca (Amores)
Ysot ma drue, Ysot m’amie
envus ma mort, en vus ma vie
(Gottrfried von Strassburg, Tristan, 1225 c.)
- Lamento di Tristano & Rotta (danza) - Anonimo italiano(s.XIV-XV ) (Londres, Brit. Mus., MS add. 29987)
- Se Geneive, Tristan (ballata) - Cuvelier (s.XIV) (Chantilly, Mus. Condé, MS 564)
- Tir na mBan (brano strumentale) - Elisabetta de Mircovich (1997) Anonimo francese (s.XIII)
- S’on me regarde/ Hé mi enfant (motetto) - (Montpellier, Bibl. Fac. Med., MS H 196)
II. Banflaith (Regalitas)
Rex est pax populorum, cura languorum, temperies aeris, serenitas maris, terre fecunditas
(Anonimo irlandese, De XII Abusivis Seculi, VIII sec.)
- Nobilis umilis Magne martyr (discanto) - Anonimo delle Orkneys (s.XIII) - (Uppsala, Univ. Lib., Cod. 223)
- Ave miles celestis curie/Ave rex patrone patrie/Ave rex (motete) - Anonimo inglés (s.XIV) (Oxford, Bodleian Library, MS e Mus. 7)
- Ave Mutter/ Ave Mater (motete) - Oswald von Wolkenstein (1375-1457) (Insbruck, Wolkensteinhandschrift B)
- Quene note (danza) - Frankes/Doron David Sherwin (inicios.XV)
III. Echtrai (Casus)
Ni raba-sa riam cen fer
ar scath araile acum
(Tain Bò Cuaìlnge, IX sec.)
- Miri it is hwile sumer ilasts (monodia profana) - Anonimo inglés(s.XIII) (Oxford, Bodleian Library, MSRawlinson G 22)
- Di nuovo è giunto un chavalier (madrigale) - Jacopo da Bologna(fl.1335-1355) (Londres, Brit. Mus., MS Add. 29987)
- Brano strumentale su Pyançe la Bella Yguana- Elisabetta de Mircovich (1995)
- Ar bleizi mor (monodia profana) - Anónimo bretón (s.IX) (In J. Walton: Keltische Foksongs)
IV. Fisi (Visiones)
I saw a swete semly sight
a blisful birde a blassum bright
that murnyng made & mirth of-mange
(Anonimo inglese, XIV sec.)
- Hortorum virentium/Virga Iesse/Victime paschali - Anonimo italiano (s.XIV)(Firenze, MS.Magliabechiano, BR 1 8)
- Con la Madre - Anonimo italiano (s.XIV)(Firenze, MS.Magliabechiano, BR 1 8)
- Voi ch’amate - Anonimo italiano (s.XIV)(Firenze, MS.Magliabechiano, BR 1 8)
- Santa Agnese da Dio amata - Anonimo italiano (s.XIV)(Firenze, MS.Magliabechiano, BR 1 8)
- Diana stella - D.D. Sherwin
www.espaciossonoros.com/PROGRAMA_reverdie.htm

Branduardi a Orte

Agosto 28, 2007

A Orte nell’ambito delle iniziative per l’edizione 2007 dell’Ottava Medievale di Sant’Egidio.

Da quest’anno, l’Università di San Marino ha pensato bene di collaborare con l’Associazione Musicale Camerata del Titano per una serie di concerti che si terranno negli Orti e nella chiesetta dell’Antico Monastero Santa Chiara in occasione delle Giornate Medievali della Repubblica di San Marino. I concerti a tema, organizzati dall’Associazione Musicale Camerata del Titano in collaborazione con la Società Corale San Marino e l’Istituto Musicale Sammarinese e con il patrocinio della Segreteria di Stato per il Turismo, si terranno nei giorni 26-27-28-29 luglio 2007. La manifestazione che ha per titolo “ Il Trovatore” avrà come filo conduttore il medioevo e la sua influenza nell’immaginario poetico della musica europea.

 

“Far rivivere la musica medievale e rinascimentale nelle citta’ umbre, ricche di segni artistici, urbanistici ed architettonici risalenti a quei periodi, e’ un modo per mettere a sistema le potenzialita’ che la regione offre, dal punto di vista culturale e turistico”. Lo ha detto l’assessore regionale alla cultura Silvano Rometti nella conferenza stampa per la presentazione del primo “D’UmbriAnticaMusica“, festival internazionale di musica antica nei luoghi storici dell’Umbria organizzato dalla Regione Umbria in sinergia con l’Associazione Manifestazioni Storiche dell’Umbria. La rassegna, illustrata dal comitato artistico vuole proporre un circuito itinerante di musica medievale e rinascimentale nei centri della regione sedi di rievocazioni storiche, religiose e folkloriche. Si iniziera’ il 30 aprile 2007 a Narni nella Chiesa di San Francesco con un concerto di ‘Cacce e Madrigali’ dell”Ensemble Orientis Partibus’ di Assisi e si concludera’ in dicembre a Perugia nell’Abbazia di S. Pietro, dopo aver toccato, fra le altre, le citta’ di Orvieto, Amelia, Gubbio, Montone, Gualdo Tadino, Assisi, Trevi. Il programma prevede non solo concerti con ospiti di livello internazionale, ma anche momenti di studio ed approfondimento, stage, mostre, conferenze e corsi, con la possibilita’ di perfezionarsi nel canto, nella danza, nel suono degli strumenti antichi.

Verra’ cantato, per la prima volta in pubblico, nella Basilica di Santa Maria Maggiore, l”’Exultet” nella versione dell’antico rotolo di Avezzano (XI sec.). Il tutto nel corso di una “Azione sacra di canto gregoriano, ambrosiano e beneventano” prevista per il 21 aprile 2007 alle ore 21 ed eseguita dalla Nova Schola Gregoriana e Schola femminile “In Dulci Jubilo” di Verona, dirette da Alberto Turco. L’azione sacra, in forma di concerto, sara’ preceduta, alle ore 19 nella Sala dei Papi della Basilica, dal convegno scientifico dal titolo “L’Exultet di Avezzano: aspetti storici, redazionali e musicali” dedicato alla preziosa pergamena esposta presso il Museo della Basilica di Santa Maria Maggiore fino al 26 aprile. Organizzato, come il concerto, dalla fondazione Pro Musica e Arte Sacra, la Patriarcale Arcibasilica di Santa Maria Maggiore e la Curia Vescovile della Diocesi di Avezzano, in collaborazione con il ministero per i Beni e le Attivita’ Culturali e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Pontificio Istituto di Musica Sacra, il convegno vedra’ come relatori Lucia Bonifaci, docente di Storia della Musica al Conservatorio di Latina e monsignor Alberto Turco, direttore della Cappella Musicale della Cattedrale di Verona e professore ordinario di Canto Gregoriano al Pontificio Istituto di Musica Sacra a Roma. Si discutera’ sull’uso dei rotoli pergamenacei durante la liturgia pasquale nel medioevo e si illustreranno i risultati degli studi sull”’Exultet” di Avezzano, analizzato anche dal punto di vista musicale.

Visitatio Sepulchri

Marzo 27, 2007

Visitatio Sepulchri: un dramma liturgico padovano per la prima volta a Padova
Una vera sorpresa i riti della Cattedrale di Padova dal XIII al XV secolo, caratterizzati da una particolare ricchezza musicale e drammaturgica, che saranno presentati giovedì 29 marzo 2007, ore 20.45, chiesa di Santa Maria dei Servi - Padova (vicolo dei Servi, 3)

Ingresso libero

Ensemble Oktoechos Letizia Butterin, Monica Falconio, Elena Modena

Schola Gregoriana di Venezia Massimo Bisson, Antonio Bortolami, Riccardo Drusi, Nicola Lamon, Fabrizio Mason, Claudio Zinutti

direttore Lanfranco Menga

I riti della Settimana santa, con la loro ricca e complessa simbologia, rappresentano l’apice spirituale e musicale dell’Anno liturgico. Se nel Medioevo tutta la liturgia era orientata verso una drammatizzazione attraverso l’uso di tropi, sequenze e drammi liturgici, nella cattedrale di Padova questo aspetto assumeva un’importanza eccezionale: tutte le cerimonie erano particolarmente elaborate dal punto di vista sia musicale che drammaturgico, con una varietà di indicazioni relative al loro svolgimento che lascia intendere la grande cura che si aveva nella preparazione dei riti.

Proprio il grande interesse di questo repertorio, spesso trascurato a vantaggio di quello più noto di Cividale, ha spinto docenti e ricercatori del Dipartimento di Storia delle arti visive e della musica dell’Università di Padova, coordinati dal prof. Antonio Lovato, docente di Storia della musica medievale e rinascimentale, ad uno studio sistematico dei riti padovani, nell’ambito di un più vasto progetto riguardante l’area veneta iniziato con l’incisione presso la casa discografica Tactus del Graduale marciano (Venezia, sec. XIII) e del repertorio di Avvento e Natale della cattedrale di Padova (secoli XII-XV).

Nella cattedrale di Padova, in particolare, gli uffici drammatici costituirono una pratica persistente ed estesa, che si può ricostruire attraverso una serie di fonti manoscritte dei secoli XIII-XV conservate nella Biblioteca Capitolare presso la Curia vescovile. Nel ricco e vario repertorio liturgico-musicale della tradizione padovana spiccano per dimensione e qualità i canti destinati al triduo sacro (giovedì, venerdì e sabato santo) e alla Visitatio sepulchri. Durante la celebrazione dell’ufficio pasquale, infatti, quando il mistero della passione si svela nel trionfo della risurrezione, il rito celebrato nella cattedrale si trasformava in un vero e proprio dramma liturgico, recitato e cantato da attori, con il supporto di una messinscena adeguata agli avvenimenti rappresentati.

Info: dott. Diego Toigo, 349-1033937; visitatio@tiscali.it.

Musiche dalle Corti d’Oriente
Suoni e Suggestioni dal Patrimonio Culturale dell’Asia Centrale dal 30 marzo al 1° aprile 2007 al Teatro Regio di Parma.
La musica e i musicisti ricoprono da sempre un ruolo fondamentale nella cultura storica dell’Asia Centrale e del Medio Oriente. Alla musica e ai suoi interpreti sono affidati i valori della comunità che vengono così insegnati e tramandati di generazione in generazione. I musicisti, chiamati a narrare le gesta esemplari di capi politici e padri di famiglia, avvicinano così gli ascoltatori alla spiritualità religiosa, rafforzano i legami e la memoria collettiva nelle feste e nelle celebrazioni, facendo sì che la loro arte sia funzione centrale nella vita sociale. Proprio mentre il Teatro Regio di Parma si appresta a mettere in scena Otello di Giuseppe Verdi (nel suggestivo, denso, profumato vento d’Oriente vive questo capolavoro), tra le scenografie dell’opera,
venerdì 30 marzo 2007 alle ore 19.30, si inaugurerà Musiche dalle Corti d’Oriente. Suoni e suggestioni dal patrimonio culturale dell’Asia Centrale, con virtuosi strumentisti e interpreti che, con la forza trascinante della loro musica, ci racconteranno un mondo solo in apparenza lontano dal nostro. Lo straordinario concerto inaugura un progetto culturale che propone a Parma la prestigiosa mostra Splendori a Corte. Arti del Mondo Islamico nelle Collezioni del Museo Aga Khan al Palazzo della Pilotta dal 31 marzo al 3 giugno 2007, concerti e giornate di studio che testimonieranno il denso rapporto di scambi culturali intercorso tra i paesi musulmani e quelli europei dal Medioevo fino ai nostri giorni. Musiche dalle Corti d’Oriente proseguirà sabato 31 marzo e domenica 1 aprile alle ore 12.00 e 16.00 all’Auditorio del Palazzo della Pilotta con concerti straordinari in occasione della mostra.
biglietteria@teatroregioparma.org, www.teatroregioparma.org,