800 anni di pietre in canto

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L’amor che move il sole e l’altre stelle

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Iter Amoris per celebrare Dante

datedi_2020_jpegNell’ambito dell’anniversario dei 700 anni della morte di Dante Alighieri (Firenze 1265 – Ravenna 1321), l’Associazione Dante Monaco, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia e il Servizio Diocesano della Cultura di MonteCarlo, celebra il primo Dantedì a Monaco istituito dal governo italiano per onorare, sia in patria che all’estero, il padre della lingua italiana dedicandogli un’intera giornata. La scelta del 25 marzo come data simbolo per il Dantedì, nasce da alcuni studiosi che hanno indicato possa essere quella più possibile relativamente all’inizio del viaggio di Dante nell’aldilà della Divina Commedia.

Per celebrare questo omaggio al poeta, la Dante Monaco propone a soci e amici il Recital Concerto tratto dalla Divina CommediaIter Amoris che avrà luogo nella chiesa di Saint-Charles giovedì 25 marzo 2021 alle 17. Ideato e interpretato dal regista, drammaturgo e attore Pietro Conversano, il recital concerto sarà accompagnato da elementi di due gruppi di musica antica: l’Ensemble L’Ambroisie e il duo Flor Enversa specializzato nella lirica cortese dei Trovadori dell’Occitania del Medioevo.

“Iter Amoris” si svolgerà in un breve percorso dantesco sotto il segno dell’amore. Dante fu poeta dell’amore: all’amore lo richiamava il suo temperamento ricco di passioni e l’ampio orizzonte delle sue esperienze. Non meno vivo fu però in lui il senso dell’eterno, misura di tutte le cose, al quale l’umanità deve mirare costantemente come meta, senza soffocare il senso dei valori della vita terrena. Il viaggio oltremondano del poeta Dante Alighieri, può quindi essere interpretato come una rieducazione all’amore: da sentimento che trova in sé la propria giustificazione e il proprio fine, a forza che tocca l’animo per elevarlo al di là dell’effimero di cui sono costellate la vita e la società dell’uomo. E la Divina Commedia così come era cominciata si chiude con la parola amore, che accoglie in sé tutte le
cose create insieme alla volontà e al desiderio stesso di Dante: “….l’Amor che move il sole e l’altre stelle”.

L’eterno e il terreno: le due anime del poema. È proprio in questa sublimazione dell’amore che si realizza e si glorifica l’Io del Poeta, come l’Io di ogni altro uomo che con lui si è smarrito nella selva e ha saputo ritrovare il cielo.

Attore, regista, drammaturgo, Pietro Conversano, formatosi alla scuola di uno dei massimi esponenti della pedagogia teatrale europea del Novecento, Orazio Costa, ha all’attivo oltre duecento spettacoli teatrali e una decina di film diretto, tra gli altri, da Costa, Castellani, Lavia, Zeffirelli. Premiato con medaglia d’argento dalla Società Dantesca Italiana per la diffusione della lingua di Dante, Ha lavorato con i poeti Luzi, Fo, Sanguineti, il premio Nobel Carlo Rubbia, Umberto Eco, Cacciari, Galimberti, Manfredi, Albertazzi. Conduce corsi all’Accademia d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”; alla Scuola di Teatro “Mimesis teatro ensemble” di Roma e all’Accademia del Teatro Stabile di Napoli. Dirige corsi di formazione e laboratori teatrali in Toscana, Liguria, Abruzzo, Puglia, Campania, Lazio, Marche, Emilia Romagna, Umbria e Monaco. Tra le produzioni di cui ha curato drammaturgia e regia: “Amleto è passato da qui”, da W. Shakespeare. Prima Nazionale Piccolo Teatro di Milano, 2013; “Così è se vi pare”, da Luigi Pirandello. Da novella a parabola al Teatro Franco Parenti di Milano.

Il gruppo di musica da camera antica “L’Ambroisie” è composto da musicisti dell’Orchestra Filarmonica di Monte-Carlo e da insegnanti dell’ Accademia Rainier III di Monaco, specializzati in musica che va dal XIII al XVIII secolo. La loro formazione variabile, permette di affrontare tutti i repertori della musica antica. Il direttore è Marie-Claire Bert, primo premio al Conservatorio superiore di Ginevra, diplomatasi successivamente al Centro di Musica Antica di Ginevra e laureatasi poi al Concorso internazionale di Heurtebize. Attorniati da danzatori, cantanti o attori, questi musicisti appassionati coniugano le loro conoscenze storiche a un’interpretazione viva, delicata ed autentica. Il 25 marzo l’Ambroisie sarà formato da: Marie-Claire Bert (flauto dolce), Christian Hamouy (percussioni) e Bruno Habert (canto e baritono).

Il gruppo Flor-Enversa (il fiore inverso, secondo una canzone di Raimbaut d’Orange) è composto da Domitille Vigneron e Thierry Cornillon, un duo specializzatosi nel cantare la lirica cortese dei trovatori di 800 anni fa, dell’Occitania del Medioevo. All’inizio musicisti improvvisati di umili origini quali giocolieri, i Trovatori conquistarono a poco a poco anche appassionati di sangue reale. Componevano poesia e musica in lingua d’oc, proponendo nei loro canti una nuova arte di vivere: quella guidata dall’amore, lodando giovinezza, bellezza, intelligenza e nobiltà di cuore della dama desiderata. L’accompagnamento strumentale era sempre improvvisato, così come lo riproducono il duo Flor-Enversa suonando su vari strumenti d’epoca quali ghironda, viola d’amore, arpa, salterio, flauto.

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‘Codex Gigas’ il singolo degli Swarm Chain

157830646_1322033588152824_1623646924834130535_oUn manoscritto maledetto e un patto col diavolo per salvare la propria vita, il singolo di debutto del quintetto doom metal Swarm Chain trae ispirazione dalla storia e da un’oscura leggenda.
Il brano, intolato ‘Codex Gigas’, prende il nome dal più grande manoscritto medievale esistente, oggi custodito presso la Biblioteca Nazionale Svedese di Stoccolma. E’ conosciuto anche come “la bibbia del diavolo”, per la grande grande illustrazione del demonio presente tra le sue pagine e per la leggenda che narra sia stato scritto con l’aiuto del diavolo stesso.
La storia parla di un monaco condannato a morte per la sua inosservanza alle regole che, per sfuggire alla pena capitale, si propose di scrivere in una sola notte un libro che glorificasse il monastero e che contenesse tutto il sapere umano. Essendo una promessa impossibile da mantenere, il monaco chiese l’aiuto del demonio per svolgere il compito e salvandosi gli rese tributo illustrandolo all’interno del manoscritto.
Il sound di ‘Codex Gigas’ è estremo, epico e granitico. Le due voci si alternano tra screaming/growl e melodia, con i cori che riportano alla mente i canti gregoriani e la cupa atmosfera monastica del racconto, in un dualismo tra dannazione e sacralità.
Realizzato presso la galleria Rosso Tiziano, chiesa sconsacrata di Piacenza, il video è stato girato da Niccolò Savinelli ed editato da Maurizio Del Piccolo. Mentre l’artista Coito Negato ha creato l’artwork del singolo.
La line-up degli Swarm Chain vede al basso e clean voice Paolo Veluti, alla voce scream e growl Emanuele Cirilli, alle chitarre Daniele Mandelli e Riccardo Tonoli e alla batteria Daniele Valseriati, quest’ultimo subentrato a Gianluca Capelli che ha registrato le batterie in studio.
Articolo ripreso da Suoni Distorti Magazine (https://www.suonidistortimagazine.com).
Link video: https://youtu.be/uvl10ec6TPk.

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Misticismi a confronto

150453019_745719639672987_6655426774450013637_oSuoni d’Arte Festival, IX edizione online, si chiude giovedì 18 febbraio 2021 alle ore 21, con un concerto per organo e mezzosoprano, in streaming sui canali YouTube e Facebook di Suoni d’Arte Festival. Il maestro d’organo Marco Cortinovis e la mezzosoprano Marta Fumagalli eseguono dalla chiesa di Nostra Signora della Consolazione di Genova, un programma originale, imperniato sul confronto tra il misticismo medievale di Hildegarde von Bingen e autori anonimi medievali e quello più moderno di Charles Tournemire. Per seguire l’evento su Facebook clicca qui !

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Musica e strumenti nel Medioevo di Dante

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In cytaris vel etiam in organis

peppe-frana-e-federica-bianchi9-scaled-1-1200x887-1Sabato 23 gennaio 2021 alle ore 17,00 sul canale Yuotube del Museo di Palazzo Pretorio sarà trasmesso il concerto di musica medievale “In cytaris vel etiam in organis”. Eseguito da Peppe Frana, liuto medievale e chitarrino e Federica Bianchi, clavisymbalum organizzato in collaborazione con Mesotonica. Dopo l’antreprima, il concerto resterà poi disponibile su Youtube anche per una visione successiva. L’interazione tra il liuto e gli strumenti a tastiera è ampiamente documentata nelle fonti tardo-medievali ma è tuttavia raro ascoltare questa combinazione in concerto, specialmente in forma di duo strumentale: questo programma si propone di ricostruire, immaginandola, una prassi esecutiva perduta in cui il liuto a plettro e il clavisymbalum si intrecciano sui temi di alcuni capolavori della musica precedente il Rinascimento. Il concerto, che è stato eseguito al primo piano del Museo, sarà introdotto da Rita Iacopino, curatrice del Museo di Palazzo Pretorio. Nel rispetto della normativa ministeriale, il Museo è aperto dal lunedì al venerdì (chiuso il martedì) dalle 10,30 alle 18,30. Fino al 31 gennaio l’ingresso sarà gratuito.

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O quam pulchra es! – laReverdie – CD production crowdfunding

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I Micrologus in concerto

136823739_2815117758706083_8026611246166294064_oAppuntamento per gli amanti della musica medievale dell’Ensemble Micrologus domenica 10 gennaio 2020 alle ore 18.00 con il concerto online “In festa nativitatis in memoriam Ulrich Pfeifer (1959-2020)”. Verranno eseguite musiche medievali del Natale (XIII-XV sec.) tratte dalle seguenti raccolte:
– Laudi Medievali della Natività (Italia, XIII-XIV sec.)
– Cantigas de Santa Maria del Rey Alfonso X «el sabio» (Spagna, XIII sec.)
– “Laude dell’Osservanza Marchigiana” (ms. West. 84 – fine XV sec.)
– «El Llibre Vermell de Montserrat» (Spagna, XIII-XIV sec.)
– Ms. Biblioteca Nazionale di Torino, F I 4 (Italia, XIII sec.)
Esecuzione dell’Ensemble Micrologus.
Il concerto è stato registrato dal vivo il giorno 19 dicembre 2020 presso l’Auditorium del Centro Studi Europeo di Musica Medievale “A. Broegg” di Spello (Pg), ed è la prima edizione on line del Festival Spello Splendens che da molti anni si tiene nella cittadina umbra di Spello;nei giorni delle festività natalizie. L’organizzazione è portata avanti in collaborazione con il Festival del Medioevo.

Gli artisti
Patrizia Bovi canto, arpa, buccina
Goffredo Degli Esposti flauto doppio, zufolo, tamburo, organo portativo, campane, cornamusa
Gabriele Russo viola, ribeca, viola da gamba, buccina
Enea Sorini canto, salterio, tamburo, tamburello
Federica Bocchini canto, cimbali
Lorenzo Lolli canto, tamburello, crotali, naccaroni, campane

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Mirabilia of Music – La Musica apre i Musei

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