XXIV Rassegna di Musica Antica

Rassegna_I CONCERTI DI EUTERPE_2020Per tutte le informazioni clicca qui !

Pubblicato in concerti, medievale, medioevo, musica, rassegna | Lascia un commento

Il viaggio del sole

106592457_2913221475441891_7070048912474508855_oDomenica 5 luglio 2020, alle ore 11.00, prosegue in diretta streaming da Sala Alessi la IX edizione di Palazzo Marino in Musica dal titolo “De Natura Sonis“, con il concerto dell’ensemble Terra Mater dal titolo “Il viaggio del sole“. Il concerto presenta una scaletta originale in cui confluiscono brani attinti dalla musica popolare, antica e dai repertori di tradizione orale delle diverse culture mediterranee. Le musiche eseguite propongono al pubblico l’itinerario del viaggio solare, dall’Anatolia – luogo da cui nell’antichità si pensava sorgesse il Sole (questo il significato originario della parola greca “Anatolé”) – attraverso tutto il Mediterraneo, per arrivare infine alle terre d’Occidente, la Spagna e il Portogallo, che, affacciate sull’oceano, fino al 1500 rappresentavano il confine estremo di ogni mappamondo antico.
Programma
Ayrilik – canto dell’Azerbaigian, ma è conosciuto anche in Iran e in Turchia. E’ cantato in azero, lingua che appartiene al ceppo delle lingue turche.
Apo xeno topo/Durme durme hermosa dunzella – Differenti popoli del mediterraneo intonano questa melodia su testi diversi appartenenti alla loro lingua e alla loro tradizione.
Antice – Danza tradizionale macedone. Are Mou Rindineddha – Un brano tradizionale salentino, cantato in griko, la lingua parlata dalle comunità della Grecìa salentina, un’isola ellenofona pugliese.
Che ti zova nascondere il bel volto – E’ questo un canto monodico conservato nel Codex Rossi, uno dei pochi testimoni della musica medievale, prezioso manoscritto vergato in ambito centro italiano nella seconda metà del XIV secolo.
Yedidi Hashakhakhta – Canzone antica composta dal poeta ebreo sefardita Yehuda Ha Levi, vissuto in Spagna tra il secolo XI e XII.
Ninna nanna berbera – Canzone tradizionale del popolo berbero, cantata dalle madri quando cullano i loro bambini.
El Café de Chinitas – Una breve melodia composta dal grande poeta spagnolo Federico Garcia Lorca.
En quantas guisas – Questo canto è contenuto nella raccolta intitolata Cantigas de Santa Maria, che raccolglie delle canzoni monodiche di orgine spagnola-portoghese risalenti al XIII secolo, scritte in onore di Maria.
Yo m’enamori d’un aire – Canto tradizionale sefardita – Spagna XIII sec.
Quantas sabedes amar/Ondas do mar – Sono una coppia di Cantigas rinvenute in un canzoniere galiziano-portoghese oggi conservato alla Biblioteca Nazionale di Lisbona.

82444266_4197780066914641_7273335757803094016_n

Ensemble Terra Mater

A causa dell’emergenza Covid-19 i concerti saranno eseguiti a porte chiuse ma saranno visibili gratuitamente in diretta streaming da Sala Alessi la domenica mattina alle ore 11.00 sul canale Youtube di Palazzo Marino in Musica e i canali Facebook di Palazzo Marino in Musica ed EquiVoci Musicali.
La rassegna Palazzo Marino in Musica è realizzata in collaborazione con la Presidenza del Consiglio Comunale ed è organizzata da EquiVoci Musicali. È sostenuta da Intesa Sanpaolo e ha il contributo di Gruppo SEA. Sponsor tecnico Fazioli. La direzione artistica è a cura di Davide Santi e Rachel O’Brien. Consulente artistico è il prof. Ettore Napoli.
Palazzo Marino in Musica IX Edizione / Stagione 2020, Domenica 5 luglio 2020, ore 11.00 “Il viaggio del sole“.
Ensemble Terra Mater:
Angela Centanin, voce
Irene Benciolini, violino, viola, santur
Ruben Medici: oud, chitarra acustica, banjo-mandolino, bouzouki, violino, viola
Francesco Trespidi, Duff, darbouka, riq, musette, kaval, bansuri, low whistle, flauti dolci
Nicola Benetti, fisarmonica, chitarra classica, setar, kantele, duff, darbouka.

Pubblicato in concerti, festival, medievale, medioevo | Lascia un commento

“O Oriens” di Matteo da Perugia

200630_ooriensLa Basilica di San Vitale di Ravenna si prepara a ospitare un concerto storico e di grande potenza spirituale.
Storico perché l’ensemble “La fonte musica” diretto da Michele Pasotti suonerà esclusivamente in dialogo con i mosaici della Basilica, senza pubblico presente; sarà però visibile in diretta gratuita in tutto il mondo sul sito ravennafestival.live (martedì 30 giugno 2020 alle ore 21,30 e poi anche on demand fino al 30 luglio) per l’unico appuntamento solo in streaming di Ravenna Festival 2020.
In programma le musiche medievali di Matteo da Perugia, che agli inizi del XV secolo fu il primo magister a cantu del Duomo di Milano, oltre ad alcuni brani del Codice franco-cipriota, una raccolta musicale utilizzata per le nozze della figlia del re di Cipro e di Ludovico di Savoia nel 1434.
Questa offerta di rarissimo ascolto e di straordinario interesse storico è una finestra affacciata sulla civiltà europea di fine Trecento e inizio Quattrocento, quando il continente si riprese dalla Peste Nera del 1348, ed è anche l’omaggio del Festival alle basiliche ravennati, fra i luoghi di concerto più amati della manifestazione ma dove quest’anno non è stato possibile prevedere concerti in presenza di pubblico.
L’appuntamento è realizzato in collaborazione con l’Opera di Religione dell’Arcidiocesi di Ravenna-Cervia.
“O Oriens”, che dà nome all’evento, è il titolo di una delle sette antifone dell’Avvento, giunte dal Mediterraneo orientale attraverso il Codice Franco-Cipriota, una collezione di scritti musicali che contiene anche le musiche per le nozze tra Anna, figlia di Giano II di Lusignano re di Cipro, e il futuro duca di Savoia, Ludovico, figlio di Amedeo VIII.
Gli autori, anonimi, dimostrano di aver acquisito lo stile di Matteo da Perugia, uno dei compositori più noti di quell’epoca tragica e splendida, cronologicamente successivo alla generazione di Petrarca e di Boccaccio e immediatamente precedente al maestro della polifonia franco-fiamminga Guillaume Dufay.
Il nome di Matteo da Perugia appare per la prima volta nei registri di pagamento del Duomo di Milano nel 1402, data della sua nomina a magister a cantu e cantore della Cappella metropolitana, che lo rende a tutti gli effetti il primo maestro di musica della cattedrale milanese. Oltre a questo incarico, Matteo tenne fino al 1418, data probabile della sua morte, una rinomata scuola di musica.
A eseguire le musiche di Matteo da Perugia e i mottetti del Codice Franco-Cipriota è La fonte musica, ensemble specializzato in musica tardomedievale, soprattutto del Trecento italiano, fondato e diretto da Michele Pasotti. La sua missione specifica è interpretare la musica di passaggio tra l’età medievale e quella umanistica (1320-1440) su strumenti d’epoca e attraverso una serrata ricerca filologica.
Con Michele Pasotti, al liuto e alla direzione, ci saranno Francesca Cassinari e Alena Dantcheva (soprani), Gianluca Ferrarini e Massimo Altieri (tenori), Efix Puleo (viella da braccio), Teodoro Baù (viella da gamba), Nathaniel Wood ed Ermes Giussani (tromboni).

 

Pubblicato in concerti, medievale, medioevo, video | Lascia un commento

Canto longobardo e normanno

104717922_3549166401777708_851749385742859675_nMedievalia (12 edizione) / cultura del medioevo, e “Il Trionfo del Tempo e del Disinganno” / musica antica, 27ma edizione, quest’anno partono in digitale e in remoto. Domenica 21 giugno 2020 – ricorda la nota diffusa alla stampa – sono previste le prime due micro-iniziative, in occasione della festa della musica. Infatti, saranno proposti due brevissimi eventi on-line, per scelta, non potendo accogliere ancora il pubblico in sicurezza in presenza. Ciò anche per animare e valorizzare due splendidi testimoni del nostro medioevo. Il Gruppo Vocale e Strumentale “Ave Gratia Plena” (in costume antico) trasmetterà due live di pochissimi minuti sui social: – un canto normanno da Caserta, cattedrale di San Michele (ore 16.15) – un canto beneventano (longobardo) da Santa Maria Capua Vetere, Duomo (ore 18,00).
Un grazie di cuore per l’ospitalità a: – Parrocchia San Michele in Casertavecchia (don Nicola Buffolano) – Parrocchia SS. Maria Assunta in Santa Maria Capua Vetere”.

Per seguire l’evento su Facebook clicca qui !

Pubblicato in canto, longobardo, medievale, medioevo, normanno | Lascia un commento

Leonardo da Vinci pop

marco-di-noiaVoilà sotto al blouson, la riscaldò e la nascose. E per due anni e più, insieme a lei lui rimase. Se dal tableau uscissi tu, sì che ti porterei in una sala da tè degli Champs Élysée». È la «liaison d’amour tra Monna Lisa e Vincenzo Peruggia» quella raccontata da Marco di Noia in «Parigi 1911», canzone dedicata al furto della Gioconda dal Louvre, portato a termine dal decoratore di Dumenza, nell’alto Varesotto, che decise di sottrarre il celebre ritratto dal Salon Carré del museo francese, per riportarlo in Italia e rivenderlo alla Galleria degli Uffizi.
Il brano, è estratto da «Leonardo da Vinci in Pop», un EP interamente dedicato alla vita e alle opere del maestro del Rinascimento e disponibile sulle piattaforme streaming e in digital download. «Questo progetto nasce per diversi motivi — spiega Marco di Noia —. Il primo è romantico: sono nato al Principessa Jolanda, l’ex ospedale affacciato su Santa Maria delle Grazie e al Cenacolo Vinciano. Inoltre, da buon milanese non si può non essere affascinato da un genio che ha lasciato così tanto nella nostra città. Poi ho conosciuto la famiglia dei liutai Sangineto che hanno riprodotto gli strumenti di Leonardo. Così mi è arrivata questa suggestione, che ho concretizzato con il disco». Proprio dalla fusione tra elementi rinascimentali e suoni contemporanei è nata la particolarità dell’album. «Non volevo fare un disco di musica medievale, ma una sorta di cantautorato con una vena progressive — spiega — . Nei miei brani la piva a vento continuo, la viola organista e l’organo di carta progettati da Leonardo nel ’500 e riprodotti da Michele Sangineto suonano con gli strumenti moderni, come la chitarra elettrica, drum machine e sintetizzatori. Credo che il genio toscano sarebbe stato contento di vedere i suoi modelli utilizzati in un modo così sperimentale». L’accostamento si può ammirare nel videoclip di «Stella del pop», nato durante il lockdown.

Pubblicato in discografie, Leonardo da Vinci, musica | Lascia un commento

Rysum Organ

71kcmja64ul._ac_sx466_Ogni nuovo progetto discografico di Lorenzo Ghielmi offre sempre molteplici spunti di interesse storico, artistico e musicologico; l’ultimo in ordine di tempo è dedicato alla ricostruzione di una Messa tardo-medievale, accompagnata da uno dei più antichi organi al mondo, costruito intorno al 1440 e custodito presso la Chiesa evangelica del villaggio di Rysum, nella regione tedesca della Frisia orientale.
Evoca e riproduce il suono dell’antichità, racchiuso e contemporaneamente diffuso da un prezioso strumento che conserva ancora la maggior parte delle canne originali e che rappresenta la voce autentica di un’epoca e della sua potenza spirituale, amplificata dal fascino eterno delle intonazioni gregoriane e della polifonia sacra. Nel cd intitolato Rysum Organ sono infatti i coristi dell’ensemble Biscantores (diretti da Luca Colombo) a impaginare con Ghielmi appunto una sorta di “messa d’organo” in cui, secondo la prassi coeva, i brani affidati allo strumento solista si alternano ad alcune pagine vocali tratte dal repertorio liturgico – in questo caso per il tempo pasquale – tra Medioevo e Rinascimento.a-late-medieval-mass-on-the-rysum-organ-a-late-medieval-mass-on-the-rysum-organ-lorenzo-ghielmi-organ-ensemble-biscantores
Le musiche qui proposte non hanno apparentemente legami diretti con l’antico strumento, né dal punto di vista temporale né da quello geografico, e spaziano da opere vocali come Aus tieffer Not di Johann Walter (1496-1570), D’un autre amer – Victimae paschali di Josquin Desprez (ca.1450-1521) e Christ Ist Erstanden di Heinrich Isaac (ca.1450-1517) a brani strumentali come De Profundis super discantum tratto dal “Libro di Intavolature di Joannes De Lyublyn” o ad altri estratti dal celebre codice manoscritto Buxheimer Orgelbuch. Il tutto suggellato da due “Danze” (Galliards) di Tylman Susato (ca.1510-ca.1570), a chiudere in un’atmosfera gioiosa questo programma grazie alle sonorità uniche di uno strumento che Ghielmi – organista, clavicembalista e maestro di cappella estremamente colto e raffinato – risveglia attraverso la magia del suo tocco e della sua sensibilità d’artista.
Rysum Organ
Ensemble Biscantores, Lorenzo Ghielmi
Passacaille. Euro 17,00

 

Pubblicato in artisti, discografie, gregoriano, medioevo, musica, organo, rinascimento | Lascia un commento

L’epopea di Gavalgur

97019806_10158779061730809_2556787515843411968_oStoria, leggenda e pura immaginazione s’intrecciano in un racconto musicale d’atmosfera fantasy sulle tonanti sonorità folk-metal dei Barbarian Pipe. Esce lunedì 25 maggio 2020, sui principali canali digitali, «L’epopea di Gavalgur»: un audio libro scritto, interpretato e realizzato dalla formazione biellese. Dal 2001 i Barbarian Pipe offrono un repertorio che spazia dalla musica tradizionale scozzese, tedesca, provenzale e piemontese alle creazioni personali. Il tutto caratterizzato dall’incontro tra il suono antico di tamburi e cornamuse e arrangiamenti moderni.
L’impronta ironica e divertita, a tratti dissacrante, che caratterizza la produzione dei Barbarian Pipe, è presente anche in questo progetto, al quale i quattro componenti (Tool8, Dan D, Laki e Deiv) stavano pensando da tempo e che, in quarantena, hanno concretizzato. «Gavalgur – spiega Deiv – è un personaggio di invenzione, un avventuriero che parte dal Biellese e si trova coinvolto in situazioni diverse, in altri luoghi del mondo. La sua vita da guerriero e il suo vagare offrono lo spunto per intrecciare fatti storici e leggende, che riguardano l’epoca medievale con un’attenzione particolare rivolta al territorio biellese, ma non solo».
Il protagonista sogna di diventare re della Burcina e collabora alla creazione della Bessa, che oggi sono entrambi parchi naturali e archeologici (custodiscono infatti tracce di un antico passato), ma incontra anche la Vecchia del Lago, protagonista di una leggenda ben nota in Valle Cervo e legata all’omonimo lago alpino, e scende a patti con la popolazione dei mitologici «Piedi d’Oca», anche loro legati alla tradizione locale e all’oro dell’Elvo.
Il progetto, nel quale la band ha coinvolto altri artisti, si propone quindi di valorizzare in modo artistico e fantasioso luoghi d’interesse turistico, archeologico e naturalistico del territorio. «Anche se siamo partiti da studi e ricerche storiche – continua Deiv – abbiamo volutamente intrecciato suggestioni di pura invenzione, perché il nostro approccio rimane di puro intrattenimento. La speranza è che, partendo da questa storia, gli ascoltatori possano desiderare di approfondirne alcuni aspetti e di visitare i luoghi citati. Ci auguriamo inoltre che arte e il turismo possano essere una parte della soluzione alla catastrofe umana ed economica che stiamo vivendo».
A differenza delle sei precedenti produzioni della band, «L’epopea di Gavalgur» è una storia narrata, che procede in modo lineare e nella quale a musica e brani originali si affiancano suoni ambientali. L’obiettivo è creare quell’atmosfera che rimanda a «un’epoca mitologica in cui Dèi e potenti spiriti camminavano a fianco all’uomo».
Da lunedì 25 maggio 2020 l’audiolibro sarà disponibile sulle piattaforme: barbarianpipeband.com, audible.com, audiobooks.com, google play store, ilnarratore.com, overdrive.com, kobo.com, store.streetlib.com, storytel.com, ubook.com e bookbeat.co.uk.

 

Pubblicato in audiolibri | Contrassegnato | Lascia un commento

Dal codice al concerto

93670721_114242696920103_435998850524643328_oDal codice al concerto
conversazione con Claudia Caffagni e Davide Daolmi.
Venerdì 1 maggio 2020 ore 18.00
live su www.facebook.com/laLevisiracconta
Sulla pagina la Levi si racconta Claudia Caffagni, docente dei corsi di musica medievale per la Fondazione Levi, e il professor Davide Daolmi ci spiegano come da un testimone antico si arrivi alla trascrizione moderna per l’esecuzione.

| Lascia un commento

Il cavaliere Aleramo

Il cantautore Mauro Carrero ha appena pubblicato il suo secondo album, autoprodotto e disponibile su CD fisico e on line, dal titolo “Marelanga”. Tra i vari brani anche la ballata d’impronta medievale dedicata al cavaliere Aleramo.

Pubblicato in medievale, medioevo, musica | Lascia un commento

Storie d’amore e di peste

Dal nuovo album dei Rossometile.

Pubblicato in medioevo, musica, video | 7 commenti