Musiche medievali della tradizione europea

24-6-2017-mora-vocis-volantinoIniziata il 10 giugno con un applaudito concerto della Corale Polifonica Cellese diretta da Eleonora Molinari, la XXIII Rassegna Corale Levantese prosegue sabato 24 giugno 2017 (Levanto – Oratorio di San Rocco – ore 21.30) con la Schola Gregoriana Mora Vocis Sarzana diretta da Claudio Accorsi e l’EsaEnsemble di La Spezia diretto da Sergio Chierici. Il programma è particolarmente interessante perché alterna musiche gregoriane a composizioni medievali e rinascimentali eseguite anche con strumenti originali.
La Schola Gregoriana Mora Vocis è composta da 23 cantori dilettanti nelle due sezioni (maschile e femminile) quasi tutti provenienti da altre esperienze corali. Nato come servizio liturgico nel 1999, il gruppo ha svolto funzione di accompagnamento a cerimonie religiose e a veglie di preghiera in vari luoghi di Italia tra cui le Basiliche di S. Marco e San Giorgio Maggiore a Venezia, S. Apollinare in Classe a Ravenna, Abbazia di Pomposa, Santa Maria ad Martyres (Pantheon) a Roma, Duomo di Barga, Sacra di San Michele, Abbazia di Novalesa, Pieve di Gropina, Abbazia di S. Antimo, Duomo di Carrara, Duomo di Trento, pievi romaniche della Lunigiana, Assisi, Gubbio, San Domenico a Sora.
L’EsaEnsemble è un gruppo, fondato e diretto da Sergio Chierici, nasce nel 1996 come sestetto vocale femminile con l’intento di proporre repertori poco esplorati cercando di studiarne la totalità degli aspetti e darne una personale lettura stilistica. Dopo una prima fase puramente vocale ed esplorativa di epoche diverse, si specializza in repertori sacri e profani, medievali e rinascimentali. Mantenendo come punto di forza l’espressione a cappella, il gruppo utilizza strumenti appartenenti alla tradizione medievale o araba suonati dagli stessi elementi o da musicisti professionisti.

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L’alchimia musicale dei San Leo

19145816_1429704960455048_5403823790340794565_nVenerdì 23 giugno 2017, a partire dalle ore 19.30, nella Piscina di Levico Terme (TN) si terrà il concerto del duo romagnolo San Leo un duo riminese chitarra-batteria attivo dal 2013, da sempre ispirato all’esoterismo medievale, l’alchimia, la forza primordiale degli elementi naturali. Il loro live set è un viaggio completamente strumentale, orchestrato per chitarra e batteria, in una visione musicale che si colloca al di fuori della contemporaneità. Crescendo post-rock si frantumano su geometrie kraut e spigolosità math, proiettando veri e propri film immaginari nell’ascoltatore. Ampi paesaggi sonori passano per elasticità quasi free-jazz, in tensione costante fra la contemplazione di piccole gemme melodiche e l’abbandono a granitici mantra. San Leo è innanzitutto un’antica cittadina della Val Marecchia, nei dintorni di Rimini, sulla cui rocca sorge una fortezza rinascimentale famosa per essere stata la prigione del noto esoterista ed alchimista Conte di Cagliostro. Questo il contesto da cui prende il nome il duo formato da Marco Tabellini alla chitarra (ex Uochi Toki) e Marco Migani alle pelli. Il chitarrista ha alle spalle progetti di tutto rispetto che vanno dall’improvvisazione radicale al jazz-core, dal math rock alla classica contemporanea oltre a coltivare un’attività da solista concretizzata in ormai cinque dischi pubblicati. Migani dal canto suo ha un’ampia esperienza in band dai generi più disparati come gli Uyuni (folk psichedelico), Mr Brace (pop, lo-fi), Bancali in Pietra (progetto ambient-noise) e Onferno (Black metal). Questo background colto e vario, da parte di entrambi, fa sì che la proposta musicale dei San Leo risulti interessante ed innovativa: aprendosi a sperimentalismi e aggiungendo atmosfere di ampio respiro, stupiscono con un prodotto del tutto originale e assolutamente personale. Nel 2015 esce il loro primo album, “XXIV”, formato da quattro composizioni strumentali lunghe ed elaborate. Il 2017 è invece l’anno di “Dom”.

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Contaminazioni tra saperi

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la Voce e il Tempo

281c2d_833b682c6d9b4af0885cf691f5099534mv2_d_2464_1923_s_2La Voce e il Tempo“ è un nuovo cartellone di eventi (concerti, conferenze, workshop), proposti a Genova nell’arco di un anno. La prima edizione è iniziata a giugno 2016 e si è conclusa nell’aprile 2017, la seconda si svolge dal 15 giugno 2017 al 14 aprile 2018.
L’interesse va a diverse espressioni artistiche legate alla musica vocale che si sono succedute nell’arco dei secoli e in differenti culture linguistiche/letterarie/musicali distinte in quattro aree: musica medievale, rinascimentale e barocca – musica della tradizione popolare e delle diverse culture mediterranee – musica contemporanea e interazioni con le altre arti.
In cartellone artisti di fama internazionale assieme a giovani proposte, con una particolare attenzione per il dialogo interculturale, la ricerca musicologica, la creatività contemporanea, le nuove produzioni.
Al pubblico si offrono occasioni di incontro con artisti e relatori, al fine di permettere un percorso di avvicinamento o approfondimento nella scoperta di repertori non sempre di facile ascolto, in tutte le discipline che si intrecciano alla musica vocale: dalla letteratura e la poesia alla storia, dalla scienza alle discipline dell’Essere.
La manifestazione si realizza con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito dell’edizione 2017 del bando “Performing Arts”.
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Il canto gregoriano nelle edizioni liturgiche dal XV secolo ai giorni nostri

Primavera in musica_venerdì 9 giugno(1)Venerdì 9 giugno 2017 alle ore 17.30 ultimo appuntamento al Castello del Buonconisglio di Trento con il canto gregoriano e i codici musicali della Biblioteca musicale Feininger. Ingresso libero.
Il terzo e ultimo appuntamento con il ciclo di conferenze-concerti “Primavera in musica” si terrà in Sala Grande e sarà dedicato al canto gregoriano nelle edizioni liturgiche dal XV secolo ai giorni nostri.  Il Castello del Buonconsiglio, oltre a custodire gelosamente alcuni preziosi e rari codici musicali del Quattrocento, conserva anche la Biblioteca musicale Laurence K. J. Feininger, uno dei patrimoni più importanti al mondo di musica liturgica.  Marco Gozzi e Danilo Curti-Feininger racconteranno la storia di questi libri musicali, alcuni dei quali saranno messi in mostra e al quale seguirà l’esecuzione del gruppo vocale Laurence K.J. Feininger di Trento con Salvatore de Salvo, Roberto Gianotti (direttore e solista) e Marco Gozzi.

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Danzasi come…canto overo danza

18698406_1558719567472011_7624083098036777782_nProsegue Giugno Antico con l’appuntamento di domenica 11 giugno 2017 che alle ore 21,00 vede tornare a Treviso Anonima Frottolisti.
L’ensemble umbro, tra le realtà italiane emergenti nel panorama della musica antica, proporrà, insieme al Gruppo di danza storica Tripudiantes Dovarensis, lo spettacolo “Danzasi come…canto overo danza” che restituirà alla ritrovata piazza di Santa Maria dei Battuti l’atmosfera dell’antica Urbs picta rinascimentale grazie alle suggestioni delle musiche e delle danze dell’epoca.
Il concerto è proposto nell’ambito di Giugno Antico organizzato dalla Fondazione Benetton e da Alma Musica Quattro33.
Una occasione da non perdere per immergersi nei suoni e nelle scene della Treviso più antica.
L’ingresso è a offerta responsabile.

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Musica abruzzese tra quattro e cinquecento

18222584_655686214620243_3351278226895414105_nL’Officina del Talento ti aspetta venerdi 2 giugno 2017 alle 20,30 con un evento unico nel suo genere, un concerto per liuto ad opera di Manuel Virtu’ accompagnato da un aperitivo cenato. Una serata culturale intima e raffinata da godere a pieno, in cui sarà possibile degustare prodotti del territorio.
Contributo per la serata € 22,00.
La musica tra 400 e 500, ritornerà in vita attraverso l’esecuzione delle composizioni dell’epoca in un concerto del Maestro Manuel Virtù, per liuto solo.
Tra i vari compositori dell’epoca si farà riferimento particolare al messere Marco dall’Aquila, nato a L’Aquila in Abruzzo presumibilmente nel 1480, fu uno dei più grandi innovatori musicisti della sua epoca.
Chiese e ottenne il privilegio del permesso di stampa di musica da parte del doge di Venezia.
Tra le sue opere si farà particolare riferimento ai ricercari, genere strumentale nato intorno al XVI secolo.
Manuel Virtù è laureato in musica antica e Strumenti storici a corde pizzicate presso il Conservatorio Luisa D’Annunzio in Pescara. È concertista, turnista, compositore e docente di chitarra classica presso l’Accademia Musicale di Tollo e Docente di liuto nel corso sperimentale presso la nuova scuola comunale Civica di Montesilvano.
POSTI LIMITATI.
Per contatti: 3297326532/3284838986/085972466
Officina del Talento
Via Umberto I, 5 Pianella (PE) (inserire Piazza Garibaldi sul navigatore).
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