In Taberna con l’Ensemble Concentus

locandina-16-novembre-2019-palazzo-pesceSabato 16 novembre 2019 alle ore 20.30 a Palazzo Pesce l’Ensemble Concentus inneggia al vino e alle sue gioie con lo spettacolo “In Taberna”.
Un concerto in Puglia per fare un viaggio tra il Nord e il Sud dell’Europa con musiche  medievali, vocali e strumentali, eseguite con copie fedeli degli strumenti d’epoca e cantate nelle antiche lingue originali, dedicate al nettare degli dei e ai fumi inebrianti che da esso derivano. Un’antica taverna, una tavola imbandita, commensali che brindano al lieto vivere, canti in onore di Bacco e Venere: questi gli elementi intorno ai quali prenderà vita un programma musicale in gran parte goliardico, che vede affiancarsi brani tratti dai “Carmina Burana” (XIII sec.), una raccolta di canti proveniente dalla Baviera, ad altre  musiche accomunate dalla tematica del piacere, dei vizi e delle virtù, provenienti da raccolte e codici di tutta Europa, tra cui alcuni canti dedicati alla Festa dei Folli, una celebrazione medievale del nord della Francia durante la quale, per un solo giorno, i chierici eseguivano parodie dei riti ecclesiastici ed era consentito al popolo di burlarsi dei potenti con i cosiddetti “riti di rovesciamento”.
Protagonisti fra le pareti affrescate della Sala etrusca della dimora nobiliare nel cuore di Mola di Bari saranno alcune “maschere” tipiche del Medioevo: il pellegrino, il cavaliere, il trovatore, la dama, l’ancella, il gaudente, la malmaritata.
Una serata fatta di leggerezza, brio e riflessioni agrodolci, in cui ad affascinare il pubblico sarà un’umanità variegata di uomini e donne fortemente legati alla vita e alle sue esultanze. Perché il vino lenisce ogni dolore, rende le persone loquaci e ardite, accende gli animi e predispone tutti ai piaceri sensuali.
Ticket 10 euro
Sabato 16 novembre 2019 h 20.30|Sala Etrusca di Palazzo Pesce
via Van Westerhout 24, Mola di Bari
Info e prenotazioni: 3931340912 – palazzopesce@yahoo.it.
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Il Cammino dell’Anima Tour

Screenshot_2019-11-15 Angelo Branduardi ( angelobranduardi) • Foto e video di InstagramIn sole poche settimane dalla sua pubblicazione avvenuta lo scorso 4 ottobre, la critica è unanime nell’apprezzare la più recente opera di Angelo Branduardi.
Ora “Il Cammino dell’Anima” verrà eseguito interamente dal vivo in un tour che toccherà le principali città italiane a partire da Legnano (MI) sabato 16 novembre 2019 alle ore 21,00 al Cinema Teatro Galleria.
Il concerto, della durata di due ore circa, è idealmente diviso in due parti.
La prima parte, introdotta da Angelo Branduardi che è solo sul palco davanti ad un impalpabile velo bianco, è dedicata a “Il Cammino dell’Anima”, che riprende alcuni temi dell’opera visionaria di Hildegard von Bingen, monaca, reclusa secondo la regola di San Benedetto, fin dall’età di otto anni e poi badessa di Bingen.
Hildegard fu mistica e poeta, musicista, filologa ed erborista, era e rimane ammirata per avere esplorato senza paura il posto dell’anima nel Cosmo e per avergli dato voce con la sua visione musicale unica.
Hildegard definì “Sinfonia” il ciclo lirico delle sue opere, per lei l’anima è “sinfonica” e trova la sua espressione nell’accordo segreto di anima e corpo nell’atto musicale, nell’armonia prodotta dal suono degli strumenti e dalla voce umana, nell’armonia celeste e nell’accordo misterioso che viene dal profondo dell’anima.
Questo e molto altro racconterà Angelo per predisporre all’ascolto della lunga suite.
Numerosi e visibili sono gli strumenti utilizzati da Angelo e dai suoi musicisti: Fabio Valdemarin (tastiere, chitarra, cori); Antonello D’Urso (chitarre, cori); Stefano Olivato (basso elettrico, contrabbasso elettrico, chitarra, armonica, cori,) Davide Ragazzoni (batteria e percussioni).

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Amor la sol mi fa rimirare

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Giovannangelo De Gennaro in concerto

73284634_421260561921098_5979499099223752704_nL’Alchimista del Borgo Medievale di Alba Fucens ha il piacere di presentare un ospite d’eccezione che ci delizierà con la sua arte venerdi 8 novembre 2019 (ore 20,30-23,00): Giovannangelo De Gennaro in VIA Immagini sonore di un Viandante.
Voce, viella, dulcimer, flauto traversiere medievale.
È il suo primo disco come solista. Solo, come nei cammini che ha percorso in questi ultimi 18 anni della sua vita. “Mentre cammino la musica mi avvolge e corona le emozioni che attraversano il mio essere. Paesaggi, lingue, orazioni, profumi di cibo, vapori industriali. Tutto passato come vagoni di un treno.” VIA è un disco nudo che racconta quello che è l’artista, corpo e anima in un vestito che muta nel tempo. L’essenza di una vita presente che vuole dissetarsi per non seccare e morire per sempre. Un viaggio musicale pieno d’incontri, conoscenza, silenzi e dialogo. Le composizioni sono melodie sovraincise con copie di strumenti medievali. S’ispirano a ricordi, immagini ed emozioni incontrati durante i miei cammini. Polifonie e voci in dialogo tra assonanze e dissonanze, monodie suonate ripetutamente dagli stessi strumenti, rievocano immagini che si estendono fino oltre l’orizzonte. Musica medievale, etnica, sperimentale e contemporanea sono gli elementi che riempiono quest’ultimo suo bagaglio sonoro.
Giovannangelo De Gennaro inizia gli studi di flauto traverso all’età di 8 anni. Successivamente frequenta il Conservatorio di Musica Nicolo Piccinni diplomandosi in flauto. La sua ricerca affonda nella pratica della musica medievale italiana e della Spagna.giovannangelo-de-gennaro-9-1-900x600
Ha studiato musica medievale frequentando corsi stabili alla Fondazione Royaumont di Parigi, Schola Cantorum Basilensis, Corsi di musica rinascimentale in Erice, musica trovadorica e ars nova con il M .Pedro Memelsdoff a Bologna e successivamente al CIRMA di Moissac con il maestro Marcel Peres studiando monodia e polifonia sacra dal VII al XIV secolo. Nel suo percorso musicale ha incontrato grandi maestri provenienti da ogni parte del mondo della world music: Ustad Nustrat Fateh Ali Khan (Pakhistan), Jamal Oassini (Marocco), Michel Godard (Francia), Linda Bsiri (Francia – Malta), Kudzi Erguner (Turchia), Bob Mecferrin (USA), Confraternita sufi di Sfax (Tunisia), Begonia Olavide (Spagna), Arash Yari (Iran), Ramiro Amusategui (Argentina-Spagna), e Lycourgos Angelopulos ( Grecia). Successivamente diventa cantore dell’Ensemble Organum diretto da Marcel Perés. Collabora in diverse formazioni musicali, Micrologus, Mudejar, Compagnia Hora Decima, Avinar e Terra d’Otranto con i quali partecipa a numerosi festivals nazionali ed internazionali (Palao della Musica di Barcellona, Konzert Hause di Vienna, Metropolitan Museum di New York, Cite de la Musique di Parigi, Cattedrale di Liegi, Cracovia, Duomo di Milano, L’Alambra di Granada), Bogotà e registrazioni radiofoniche. Incide per le case discografiche: Naive, Zig-Zag Territoires, Alpha, Enja, Opus 111, San Paolo, Tactus, III Millennio e Digressione Contemplativa. Ha registrato nell’ultimo album del cantautore Vinicio Capossela intitolato Le Canzoni della Cupa. Da questo incontro nasce una collaborazione stabile. Partecipa nel tour estivo Polvere 2016 e quello invernale Ombra 2017 in Italia, Ungheria Belgio, Francia Germania, Olanda, Spagna, Turchia, Grecia, Argentina, Tailandia, Indoneisa e Malesia. Ha suonato per il Womad Festival 2018 in Santiago de Cile. E’ stato artista residenziale presso il Centre Culturel Voce o Comune di Pigna (Corsica) con una produzione musico-teatrale dal titolo OMBRALUX con Enza Pagliara, Antongiulio Galeando, Jerome Casalonga, Orlando Forioso e Toni Casalonga. Recentemente ha partecipato al tour Est meet West in Marocco con la cantante americana Josephine Foster. Ha registrato l’ultimo lavoro discografico come solista VIA Immagini Sonore di un Viandante distribuito da Radici Music Records. E’ direttore dell’Ensemble Calixtinus fondato nel 92′ con il M° Nicola Nesta.
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Passione secondo Matteo

38-caravaggio-cattura-di-cristoMercoledì 6 novembre 2019 alle ore 21:15 nella Pieve di Borgo San Lorenzo (FI) si terrà una serata speciale all’insegna della musica antica. L’ensemble L’Homme Armè, specializzato nello studio e nell’interpretazione della musica medievale e rinascimentale, presenterà il concerto “Passione secondo Matteo”, di Francesco Corteccia, il musico del Granduca, scritto a cavallo tra gli anni venti e trenta del Cinquecento. La direzione è affidata a Fabio Lombardo. La trascrizione della partitura è stata effettuata dallo stesso Fabio Lombardo direttamente dal manoscritto conservato all’Opera del Duomo. L’evento è patrocinato dal Comune.
L’ensemble L’Homme Armè
Andrés Montilla Acurero, tenore
Riccardo Pisani, tenore
Paolo Fanciullacci, tenore
Gabriele Lombardi, baritono
Pietro Bartolinoi, voce recitante
Fabio Lombardo, direttore
musiche di Francesco Corteccia
Evento prodotto in collaborazione con il Comune di Borgo San Lorenzo e con l’associazione Giotto in Musica. Ingresso libero, con raccolta offerte per il restauro dell’Organo Stefanini 1696.
Ingresso libero, con raccolta offerte per il restauro dell’Organo Stefanini 1696.

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“In Taberna” dal vivo a Roma

2cafeloti_1024x1024Giovedì 7 novembre 2019, alle ore 21 allo Spazio Rossellini di Roma Cafè Loti, il trio formato da Nando Citarella, Stefano Saletti  e Pejman Tadayon, presenta dal vivo “In taberna” il nuovo cd pubblicato dalla storica etichetta indipendente Materiali Sonori.
Si chiama “In taberna” e ruota attorno al concetto della taverna intesa come luogo d’incontro, di convivialità, di scambio di esperienze ed emozioni. Il lavoro è uscito il 20 settembre in CD e in formato digitale per la storica etichetta indipendente Materiali Sonori.
Un lavoro diviso simmetricamente in due parti. Nella prima, ci sono sei brani originali che come sempre costituiscono un ponte sonoro tra passato e presente, tra musica medievale e popolare, tra Oriente e Occidente. Un percorso che parte dalla Spagna, si incontra con i trobadours francesi e le cantate popolari di Napoli e del Sud d’Italia, incrocia il canto in Sabir, attraversa le antiche vie della seta, la Persia e, poi si trasforma e diventa una musica capace di vivere di nuova luce, di emozionare e trascinare chi l’ascolta. Per dimostrare che la musica è il linguaggio del possibile dove l’incontro con l’altro arricchisce, trasforma, innova. Così è stato per secoli prima che si innalzassero barriere e muri figli della paura e dell’ignoranza.
Il trio prende infatti il nome dall’antico Cafè Loti di Istanbul, luogo in cui i viaggiatori si fermavano a parlare, si conoscevano e cadevano le differenze tra Nord e Sud del mondo.
La seconda parte di “In taberna” invece prende spunto dal lavoro fatto dal Cafè Loti per riportare all’origine lo spirito di mosaico multilingue e multiculturale che animava i racconti e le storie narrate nel Codex buranus che prese successivamente il nome di Carmina Burana. Una rilettura in chiave popolare di questi canti che ne evidenziano la grande forza espressiva e la profonda anima di canti del popolo. Per far emergere il contenuto assai vario dei temi trattati, che andavano da poesie di indole dottrinale, religiosa, polemica ad altre che cantavano scene sacre fino ad arrivare a quelle che inneggiavano con accento schiettamente popolare all’amore, al vino e alla natura, il Cafè Loti ha attinto, oltre al latino e al tedesco, alle “lingue” delle varie tradizioni popolari, dal siciliano al napoletano al sabir la lingua del Mediterraneo.72722199_146891143374165_7296013455708913664_n
Un grande viaggio, quindi, per fare dei Carmina un unicum tra mondi musicali ed espressivi apparentemente differenti che, presentati in questa nuova veste, fanno comprendere e apprezzare il modo in cui la musica Occidentale colta ha sempre saputo accogliere suggestioni della più varia provenienza, ed utilizzarle come un mezzo per rinnovarsi e reinventarsi (come fece Orff nel 1936).
E così dentro “In taberna” la tammorra risuona su un bouzouki greco, il saz, il setar e l’oud accompagnano il marranzano e il canto a tenore. Si susseguono echi della tradizione sefardita spagnola, cantigas medievali, la musica classica persiana, madrigali, tarantelle, ballate popolari.
Una festa in musica che attraversa il Mediterraneo sulle rotte degli antichi viaggiatori.
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La Danza nel Medioevo

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