Concerto degli allievi del Liceo Pertini di Genova

03-12-21

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Dante e la musica con laReverdie e David Riondino

Mercoledì 1 dicembre 2021 alle ore 20,15 nell’Auditorium Pollini di Padova, concerto spettacolo “Dante e la musica” con laReverdie e David Riondino.

Da più di trentanni laReverdie rappresenta nel panorama internazionale un punto di riferimento fra gli ensemble di musica medioevale. Era infatti il 1986 quando due coppie di giovanissime sorelle (Claudia e Livia Caffagni, Elisabetta e Ella de Mircovich) fondarono un gruppo, che si è affermato sia a livello concertistico, di ricerca e discografico con numerosi premi ottenuti (otto Diapason d’Or, tredici 10 di Repertoire, tre 10 da Crescendo, due ffff télérama, un A di Amadeus, tre 5stelle di Musica).
All’ensemble si unisce spesso una voce narrante ed in particolare è intensa la collaborazione con DavideRiondino, affermato attore teatrale e cinematografico, ma anche cantautore e conduttore di programmi radiofonici. Nel 2017 assieme avevano presentato a Padova un progetto dedicato a Marco Polo e al “Il Milione”. Quest’anno, nell’anniversario 1321-2021 di Dante Alighieri, dedicano il programma alle “Rime Petrose”, iniziando così un ciclo triennale dedicato a Dante e la musica.

“All’interno della produzione delle Rime, di Dante Alighieri le cosiddette Rime Petrose (2 sestine e 2 canzoni), sono databili tra il 1296 e il 1304. Dante, cui già dal 1290 era mancata la presenza della Musa Beatrice, dedica queste rime ad una fantasmagorica Petra, probabilmente non identificabile con una donna realmente esistita, forse invece personificazione dell’amore negato o per alcuni della filosofia, mentre il linguaggio volutamente crudo e poco armonioso prelude, secondo la critica dantesca, allo stile compositivo della prima Cantica della Divina Commedia.
La sestina dantesca utilizzata nelle Rime Petrose ci guida lungo questo percorso musicale dagli epigoni del Duecento agli inizi del Quattrocento. Un’esplorazione del “lato oscuro” della lirica musicale amorosa, in cui non si celebrano la primavera e il trionfo d’amore, ma l’algido inverno e la crudeltà dell’amata, l’impietoso scorrere del tempo e la speranza tradita e disillusa.
La scelta dei brani musicali, partendo da un prologo trobadorico, mette in luce il virtuosismo tecnico nella composizione metrica. Gli arsnovisti italiani di ultima generazione compongono brani di ardita sottigliezza, il cui risultato espressivo di alta suggestione evidentemente richiedeva esecutori vocali e strumentali di elevato virtuosismo”. (LaReverdie)

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Danze e canti del Quattrocento

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Alessandro De Carolis

Sabato 6 novembre 2021, alle ore 20.30 a Cordovado (PN) nel Santuario della Madonna delle Grazie si tiene il concerto “Danze e canti del Quattrocento” con:
Alessandro De Carolis flauti; Peppe Frana liuto e chitarra; Gianpaolo Fagotto canto
; Giovanni C. Di Giorgio, lira da braccio; 
Gianni Pascoli lettore in friulano.
Il Quattrocento italiano nel suo inizio ricalca modelli musicali trecenteschi (Ars Nova), specialmente quelli dei più importanti compositori di quell’epoca, come Francesco Landini (morto nel 1397) e Jacopo da Bologna (morto nel 1386). Questi due compositori sono assai ben rappresentati nel Manoscritto di Londra (British Museum, Additional 29987), redatto agli inizi del Quattrocento, che è una delle fonti principali attraverso le quali ci sono state trasmesse le danze di quest’epoca. La prima parte del concerto presenta dunque una selezione delle più significative fra le danze contenute in questo importante manoscritto, mentre nel resto del concerto trovano posto brani di altri compositori più tardivi del Quattrocento, attivi nel genere della danza strumentale, come Guglielmo Ebreo o Joan Ambrosio Dalza, col quale arriviamo alle soglie del Cinquecento (Petrucci pubblica le intavolature di Dalza nel 1508).
Uno dei poeti più celebri nel primo Quattrocento italiano è il nobile veneziano Leonardo Giustinian (1388 – 1446), noto soprattutto per le sue rime in volgare, le cosiddette giustiniane, che diedero vita ad una vera e propria moda letteraria, finché l’universale accettazione del toscano come l’unica parlata letterariamente degna non relegò la lingua e l’opera di Giustinian, intrisa di moduli veneziani, nell’oblio. Alcuni strambotti del nobile veneto vengono riproposti dal duo Fagotto-Di Giorgio in declamazione cantata, con l’ausilio della lira da braccio. Gianni Pascoli propone invece alcuni esempi letterari del friulano del Quattrocento, che costituiscono interessanti e divertenti testimonianze della fase antica di questa lingua.

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Cantus

cantus-locandinaweb-data-07-01Farà tappa sabato 30 ottobre 2021 a Ozieri con iniizo alle ore 18,00 nel bellissimo scenario della basilica medievale di Sant’Antioco di Bisarcio, la rassegna corale itinerante “Cantus, Musica sacra nelle chiese romaniche della Sardegna” del Complesso Vocale di Nuoro. Un evento creato per portare la musica liturgica medievale il canto gregoriano nei musei e i siti di interesse storico monumentale della Sardegna che sbarca a Ozieri in uno dei siti più rappresentativi del romanico sardo. Fondato nel dicembre del 1984, il Complesso Vocale di Nuoro presenta un repertorio corale vasto e diversificato che spazia dalla monodia gregoriana alla polifonia contemporanea, nello spirito di «un costante approfondimento della vocalità, dell’interpretazione e della prassi esecutiva». Un spirito che accompagna l’ensemble nelle sue numerose esibizioni in ambito nazionale e internazionale, che gli ha consentito di ottenere numerosi premi e di collaborare con prestigiose formazioni strumentali e istituzioni musicali in opere di periodo rinascimentale, barocco e classico.

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L’Ensemble Concentus in concerto al Museo Diocesano di Taranto

30 ottobre musica

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Splendori di Musica Antica

28-10-21 alle 08.14

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Rami Intrecciati. Il Tagliamento e le sue genti in un dialogo tra Storia e Musica Medievale

24 ottobre musica

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Dante: musica e immagini

orfeoDomenica 24 ottobre 2021 alle ore 17.30
 a Clauzetto (PN) nella Chiesa Parrocchiale di tiene l’evento  DANTE: MUSICA ED IMMAGINI
La declamazione cantata dei versi della Commedia
. L’influsso dantesco nella raffigurazione dell’Aldilà
. La traduzione in friulano dei versi della Commedia
Gianpaolo Fagotto, canto
; Giovanni C. Di Giorgio, lira da braccio; 
Paola Chiopris storica dell’arte
; Gianni Pascoli traduttore e lettore in friulano.
Nella lingua letteraria del passato, le parole “canto” e “cantare” hanno sempre avuto anche il significato di “poesia” e “declamare versi poetici”. Una delle modalità più usate per declamare versi era infatti quella di cantarli, secondo forme improvvisative o comunque non scritte ed usando accompagnarsi con strumenti particolari, il più importante dei quali era la Lira da braccio, strumento che (anche se non correttamente) si credeva coincidere con la mitica lira di Orfeo.
Il concerto presenta originali ricostruzioni di questa forma di declamazione cantata, realizzate in base al gusto musicale ed alle tecniche compositive proprie dei secoli che vanno dal XII al XV, applicate alla declamazione dei versi della Commedia. Una nuova traduzione in friulano degli episodi presentati in musica, realizzata per l’occasione, sarà letta contestualmente, e consentirà all’ascoltatore moderno di gustare appieno i versi danteschi nei loro minimi dettagli di significato.
L’immenso patrimonio d’immaginazione contenuto nella Commedia ha fornito abbondanti materiali anche alle arti figurative. Esempi di questi numerosissimi influssi danteschi saranno proiettati sotto forma di immagini a colori su grande schermo e saranno illustrati e sapientemente commentati da una storica dell’arte, in una prospettiva che pone sinesteticamente a fianco poesia, arte e musica.

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L’amor che move il sole e l’altre stelle

24 ottobre musica med

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La musica del tempo di Dante

1538343412_1538240409_3Nuovo appuntamento dell’ENSEMBLE OKTOECHOS a VENEZIA con la musica del tempo di Dante, nel 750° anniversario della morte del Poeta per l’Associazione Venice Music Project (Direzione artistica Liesl Odenweller) sabato 16 ottobre 2021, alle ore 19,00.

Il Programma prende l’avvio da alcune citazioni contenute nella terza cantica della Divina Commedia per spaziare in quel repertorio comunemente indicato come “Ars nova italiana”, che vede Firenze come epicentro dell’attività musicale almeno fino alla metà del ‘300. Verranno eseguite composizioni tipiche del tempo: Ballate, Madrigali, Cacce di Gratiosus de Padua, Andrea da Firenze, Gherardello da Firenze, Francesco Landini, Lorenzo Masi, nonché canzoni di due Trobadours provenzali molto amati da Dante: Folquet de Marseille e Arnaut Daniel. Esegue l’ENSEMBLE OKTOECHOS: Nadia Cartisti, Eugenia Corrieri, Lisa Friziero, Marija Jovanovic, voci; Lanfranco Menga, direttore.

VENEZIA, Chiesa Anglicana di St.George, Campo san Vio, Dorsoduro 729/A.

Prenotazione obbligatoria: 345 7911948.

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