I Dream Theater e il feudalesimo di stile medievale

53780_pplI Dream Theater, una delle più prolifiche e leggendarie band del panorama prog-metal degli ultimi trent’anni, pubblicano venerdì 29 gennaio 2016 il loro attesissimo doppio concept album dal titolo “The Astonishing”.
“The Astonishing”, che contiene 34 tracce divise in 2 atti, sarà disponibile in diverse versioni: doppio cd, boxset con 4 LP (in uscita più avanti) e un boxset limited edition.
Registrato ai Cove City Sound Studios di Glen Cove (New York), con la produzione di John Petrucci, con il luminare Richard Chycki (Aerosmith, Rush) ingegnere del suono/mixing e leggendario arrangiatore e con il compositore e direttore d’orchestra David Campbell, “The Astonishing” racconta la storia di una retro-futuristica post-apocalittica distopia governata da un feudalesimo di stile medievale. È il posto perfetto per un Prescelto in grado di andare oltre il rumore di fondo e combattere un Impero definito dall’incessante ronzio di rumorose macchine e dall’illusione della salvezza portata da un blando conformismo.
I Dream Theater saranno in tour negli Stati Uniti con “The Astonishing” in primavera dove eseguiranno per intero il doppio album, le venue saranno trasformate in ambientazioni coinvolgenti ed interattive per un’unica ed impareggiabile esperienza live. Prima però la band è pronta a dare il via ad un importantissimo tour europeo che inizierà il 18 febbraio dal Palladium Theatre di Londra e sarà a Milano il 17 , 18, 19 marzo per tre imperdibili date. Il tour vedrà la band esibirsi in un unico set in cui “The Astonishing” prenderà vita per la prima volta nella sua interezza.

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“Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori”

micrologusCinquecento anni fa, il 22 aprile 1516, a Ferrara, l’editore Giovanni Mazzocco pubblicò la prima edizione dell’Orlando furioso di Ludovico Ariosto. Dedicato al cardinale Ippolito d’Este – al cui servizio si trovava lo scrittore – il poema conteneva quaranta canti: sei in meno rispetto all’edizione definitiva del 1532. Attingendo alla tradizione del ciclo carolingio e in parte a quella del ciclo bretone, riprendendo le vicende di Orlando e dei paladini di Carlo Magno, già note presso la corte estense di Ferrara grazie al quattrocentesco Orlando innamorato di Matteo Maria Boiardo, l’opera ebbe subito successo, e tra i suoi primi ammiratori ci fu anche Niccolò Machiavelli («bello tucto, et in di molti luoghi (…) mirabile».

Il poema ebbe presto fortuna anche in ambito musicale e molti compositori intonarono i suoi versi, in linea con l’ideale unione di poesia e musica nel canto dichiarata fin dal celebre primo distico: «Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori, le cortesie, l’audaci imprese io canto». Una testimonianza di consanguineità con il mondo dei suoni che prefigura la fortuna musicale che avrebbe accompagnato l’Orlando furioso nel corso dei secoli a venire.

In occasione di questo anniversario, nell’ambito della stagione musicale della IUC (Istituzione Universitaria dei Concerti), sabato 6 febbraio 2016 alle ore 17,30, nell’Aula Magna della Sapienza–Università di Roma, l’Ensemble Micrologus presenterà un concerto che, sulle tracce dei compositori che si sono confrontati con il poema dell’Ariosto, evocherà il mondo sonoro reale e assieme incantato della Ferrara degli Este e di altre splendide corti rinascimentali della penisola italiana.

Gruppo storico impegnato nel repertorio medievale e rinascimentale, l’Ensemble Micrologus è nato nel 1984 per volontà di Patrizia Bovi, Gabriele Russo, Goffredo Degli Esposti e del mai dimenticato Adolfo Broegg. Col tempo si è affermato in ambito internazionale grazie a prove discografiche e concertistiche fondate su attenti studi storici e sul recupero di perdute sonorità. Ideato da Patrizia Bovi, il programma del concerto romano riunisce arie per cantare ottave, barzellette, frottole, madrigali, mottetti e danze della prima metà del Cinquecento: alcune anonime, altre firmate da grandi autori come Arcadelt, Rore, Obrecht, Tromboncino, Cara e Pesenti. Tra di queste, di particolare interesse sono le composizioni che si dimostrano essere testimonianza di una versione del testo ariostesco precedente l’edizione a stampa. Della diffusione musicale orale parallela a quella delle stampe musicali, distribuita tra le classi sociali aristocratiche come tra quelle del popolo, sono documento le “arie per cantare ottave”: una pratica attraverso la quale per generazioni si sono intonati i poemi cavallereschi che prevedeva la rielaborazione di un materiale musicale in funzione di versi dalla stessa struttura metrica.

Info: tel. 063610051/2, fax 0636001511, web: www.concertiiuc.it, e-mail: botteghino@istituzioneuniversitariadeiconcerti.it.

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Corsi di danza rinascimentale in Casa Cozzi

4b0f23_4d9d2199b3c34cc28f045fede3c19176Ricominciano i corsi di ballo antico organizzati da almamusica433 e Fondazione Benetton Studi Ricerche nell’ambito del progetto “Musica Antica in Casa Cozzi”.
E sarà la splendida cornice di Casa Cozzi ad ospitare il primo incontro domenica 17 gennaio 2016 dalle ore 9.30 alle ore 13.30.
Il secondo appuntamento sarà domenica 28 febbraio 2016, il corso prevederà un incontro mensile fino al mese di Maggio con il Maestro Bepi Santuzzo per conoscere e imparare l’arte della danza rinascimentale.
Non sono necessarie conoscenze coreutiche o trascorsi “sulle punte”, ma solamente la curiosità di scoprire un nuovo mondo e divertirsi condividendolo con tutti i partecipanti.
Per informazioni sui costi telefonare allo 0422.5121 o scrivere a casa.cozzi@fbsr.it oppure info@almamusica433.it.
Per tutte le info visitate la nostra pagina dedicata ai corsi di danza.
Vi aspettiamo … è tempo di ballare!

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Dramsam Ensemble in concerto a Genova

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Dramsam Ensemble

Sabato 9 gennaio 2016, alle ore 17.30nella Chiesa di San Torpete a Genova si terrà il primo appuntamento del 2016 con I Concerti di San Torpete Itinerari musicali alla scoperta di suoni antichi, realizzati dall’Associazione Sant’Ambrogio Musica in collaborazione con l’Associazione Amici dell’Organo grazie al sostegno della Regione Liguria, del Comune di Genova e dei suoi sponsor istituzionali, e al contributo della Compagnia di San Paolo.
Il programma proposto è dedicato al medioevo musicale spagnolo rappresentato dalle Cantigas de Santa Maria raccolte, e in parte composte, da Alfonso X el Sabio. È ben noto che negli ultimi secoli del Medioevo molto sentita e diffusa fu la devozione alla Vergine Maria, divenuta modello ideale e fonte di benevolenza ed amore, dispensatrice di aiuto nel bisogno e conforto nella disperazione. Le Cantigas ne costituiscono uno dei massimi esempi. Si tratta di più di quattrocento canti, provvisti di testo e melodia e accompagnati da miniature: essi cantano le lodi a Maria e ne celebrano i miracoli nella lingua poetica della Spagna del XIII secolo, il gallego, attraverso la musica dei trovatori, in un susseguirsi di temi fortemente evocativi. Ogni dieci Cantigas, nove riguardano i miracoli compiuti da Maria, una è de loor, cioè di lode, definendo così una scansione ritmica regolare e simmetrica basata sul numero dieci che, riprendendo una formula aritmetica sacra per i pitagorici, mira a mettere ordine alla vastità dei temi trattati nelle cantiche: formula probabilmente utilizzata per ribadire la mediazione mariana tra umano e divino.2015-16torpete
Musicalmente le Cantigas sono di una notevole ricchezza e le miniature che le accompagnano rappresentano una importante fonte iconografica musicologica che raffigurano i musicisti ed i loro strumenti dalle fogge più diverse a testimoniare quanto la corte del Re Saggio fosse aperta a vasti orizzonti culturali e quanto la musica spagnola duecentesca appaia come un ponte gettato tra due culture, la tradizione latina e la tradizione araba.
Esegue le cantigas de loor il Dramsam Ensemble composto da Alessandra Cossi (voce, synphonia, percussioni), Gianpaolo Capuzzo (flauti), Fabio Accurso (liuti), Sara Mancuso (arpa, organo portativo); la direzione affidata a Giuseppe Paolo Cecere. Formato da professionisti nel campo della musica antica, l’ensemble è sorto a Gorizia nel 1983 dedicandosi attivamente alla diffusione del patrimonio musicale medievale: ha al suo attivo numerosi concerti di musica antica nelle maggiori istituzioni culturali e musicali italiane, europee ed extraeuropee e diverse incisioni discografiche, radiofoniche e televisive. Il  Dramsam Ensemble si propone lo studio e la interpretazione del patrimonio musicale medievale attraverso una accurata mediazione tra rigore filologico ed approccio artistico, dedicando particolare attenzione alla dimensione organologica, alla ricostruzione e all’utilizzo di copie di strumenti storici.
L’ingresso è libero.
Per informazioni:
E-mail: info@concertidisantorpete.com. Cell: 334 3438453

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“Riflessioni multiple su musica e poesia tra medio evo ed età moderna”

LocandinaDomenica 3 gennaio 2016, alle ore 18.30, presso la Chiesa della Ss Annunziata, in Via Annunziata, a Benevento, si terrà “Riflessioni multiple su musica e poesia tra medio evo ed età moderna”: conferenza – concerto sulla storia della musica sacra occidentale con particolare attenzione alle tradizioni musicali beneventane. L’evento, che vedrà protagonisti Luisa Nardini, professoressa associata di musicologia all’Università di Austin, Texas e l’ensemble vocale “I Cantori di Caudium“, diretto dal maestro Pompeo Ferraro, è organizzato e promosso dall’associazione culturale log01, che ha per missione la promozione della cultura e la valorizzazione delle professioni tecnico-scientifiche, e dall’associazione CADMUS (Amici della Musica dell’Università del Sannio) che nasce con lo scopo di diffondere la cultura musicale tra gli studenti, i dottorandi, il personale e i docenti dell’Università del Sannio.

Caratterizzato da parallelismi tra musica e storia, l’incontro è strutturato in due momenti; un primo che vedrà la professoressa Luisa Nardini impegnata in una lectio magistralis ed un secondo, in cui la lezione si combinerà con la formula concertante dei Cantori di Caudium, che eseguirà musica a cappella. La serata si aprirà, dunque, con un’introduzione generale alla musica sacra composta e diffusa nell’area beneventana in epoca medievale; in particolare, si porrà l’accento sui manoscritti beneventani che presentano una straordinaria ricchezza: dai canti di antica origine greca tradotti in latino, o semplicemente traslitterati in caratteri latini (VII-VIII secolo) ai canti cosiddetti beneventani, composti e diffusi unicamente in quest’area, ma che presentano interessanti connessioni con altre tradizioni europee (VIII secolo). Vi rientrano, inoltre, esempi di canto gregoriano di diffusione internazionale in cui anche si riscontrano delle particolarità locali (a partire dal IX secolo) e un repertorio di brani più recenti (IX-XIII secolo) di tropi e sequenze che ampliavano la liturgia standard attraverso l’aggiunta di nuovi testi e melodie. Si continuerà con l’esecuzione di alcune delle pagine più belle della musica sacra occidentale, a partire da alcune composizioni monodiche: Adoro te devote e Veni creator spiritus, per proseguire con composizioni polifoniche di alcuni dei più grandi maestri del Rinascimento e del Barocco, come Giovanni Pierluigi da Palestrina, Tómas Luis de Victoria e Giuseppe Ottavio Pitoni. In conclusione, il coro I Cantori di Caudium eseguirà alcuni brani più recenti della tradizione natalizia internazionale.

Presenta l’incontro la giornalista Anna Liberatore, de Il Sannio Quotidiano.

Luisa Nardini ha pubblicato studi sulla musica medievale sui rapporti tra musica e arti visive su molte riviste internazionali e volumi miscellanei. Il suo volume Interlacing Traditions: Neo-Gregorian Chant Propers in Beneventan Manuscripts è in corso di stampa presso l’Università di Toronto Press e uscirà all’inizio del 2016. Ha anche ricoperto incarichi di insegnamento e ricerca presso l’Università della California, Santa Barbara, il Pontifical Institute of Mediaeval Studies di Toronto e la Columbia University. Fa, inoltre, parte del consiglio dei docenti del dottorato di musicologia a Tor Vergata. Gli argomenti trattati dalla Nardini ben si inseriscono nel tessuto storico di Benevento, sede del sito UNESCO de “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)”. Già nel 2011 è stata ospite della Città di Benevento, assieme al Prof. Thomas Forrest Kelly – docente di Storia della musica presso l’Università di Harvard ed esperto di canto beneventano –e protagonista dell’evento “Charta Cantat. I rotoli miniati dell’Exultet Beneventano”.

I Cantori di Caudium sono un ensemble vocale fondato (1996) e diretto dal maestro Pompeo Ferraro. Il coro, è composto interamente da musicisti appassionati di polifonia vocale antica e moderna. Il repertorio de I Cantori di Caudium spazia dal gregoriano alla polifonia rinascimentale, dal corale alle trascrizioni moderne.

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Natale Medievale – Melodie del Sacro

vastoCon un concerto di musica medievale e rinascimentale, dal titolo “Natale Medievale – Melodie del Sacro” l’ensemble  di Musica Medievale Stella Nova, augurerà buon anno a tutti i vastesi. L’appuntamento  è per domenica 3 gennaio 2016, alle 19.00, nella Cripta di San Cesario all’interno della chiesa di Santa Maria Maggiore di Vasto (CH).
Il concerto è gratuito.
Questa la formazione di Stella Nova:
Paola Stivaletta: flauti diritti, symphonia, clavicimbalum, voce
Peppino Forte: liuto, chitarrino,voce
Roberto D’Alessandro: salterio, percussioni, voce
Alessandra Santovito: voce solista, traversa medievale, percussioni
Francesco Forgione: arpa, percussioni, campane
Domenico Mancini: viella

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Concerti di Natale a Assisi

12345641_10153758317392008_5247843030677227103_n.jpgSabato 2 gennaio 2016, alle ore 16:30, saranno gli Zampognari di Sonidumbra a raccontare la storia dello strumento che nell’immaginario comune rappresenta la musica del Natale e della Natività. Dalle Zampogne alle cornamuse, dal repertorio natalizio alla funzione sociale e simbolica dello strumento.
Domenica 3 gennaio 2016, alle ore 17:00, concerto di NOVA ALTA, ensemble specializzato nell’esecuzione di musica per strumenti a fiato tra Rinascimento e Barocco.Il gruppo propone musica antica dal repertorio natalizio della città di Venezia.
Lunedì 4 gennaio 2016, alle ore 21:00, sarà la volta dell’ensemble Aubespine, ensemble composto da giovani professionisti, attenti esecutori e filologi. Il repertorio dimostra con forzale loro caratteristiche, le composizioni di Machaut, uno dei più importanti compositori del ‘300 francese. Monodie e polifonie racconteranno lo stile e l’estwetica del secolo dell’Ars Nova.

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