Fedeli d’Amore Narni (TR)

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Cantico di Santa Caterina da Bologna

imigi2Domenica 9 aprile 2017 alle ore 17,300 nella Chiesa Parrocchiale di Rancate (CH) l’Ensemble laReverdie, nell’ambito della XIV Rassegna Concertistica “Luoghi da ascoltare“, terrà un concerto dal titolo “I dodici giardini: Cantico di Santa Caterina da Bologna”.
Santa Caterina da Bologna (1413-1463) è la prima donna nella storia europea di cui si conservano gli autografi di un gran numero di scritti, insieme a miniature, dipinti e a una piccola viella da lei suonata.
Per Caterina il canto è uno stile di vita, di preghiera, di catechesi: grazie ad un approfondito e originale studio musicologico – oltre che storico e letterario – laReverdie restituisce per la prima volta l’intonazione musicale ai testi di alcune delle laude conservate fra i manoscritti della Santa e li inserisce in un’esperienza viva d’ascolto dell’anima percorrendo I Dodici Giardini, pellegrinaggio spirituale ispirato al Cantico dei Cantici che la giovanissima clarissa descrive in un tripudio di simbolismo mistico e musicale.

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Vinum et cibus

ghironda-laeti-2Sabato 1 aprile 2017 alle ore 18,00 presso la Biblioteca del Seminario Vescovil di Asti si terrà il quarto e ultimo appuntamento musicale organizzato dall’Associazione Culturale Mousiké in collaborazione con il Comune di Asti – Civico Istituto di Musica “G. Verdi” nell’ambito della stagione dal titolo: CONCERTI APERITIVO 2017.
L’evento dal titolo “Vinum et cibus” avrà come protagonisti l’ensemble di musica antica LA GHIRONDA di Asti e il coro Laeti Cantores di Canelli (AT) che eseguiranno composizioni tratte dai Carmina Burana e dalle Cantigas de Santa Maria e brani di Filippo Azzaiolo, Hubertus Waelrant, Adriano Banchieri, Gabriel Bataille, Orlando di Lasso, Giovanni Giacomo Gastoldi, Tiberio Fabrianese.
Ingresso: € 10 – Gratuito per i ragazzi fino a 12 anni
Al termine del concerto sarà offerto l’aperitivo.

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MusicaniMANdo a Cividale

locandina concerto 2 aprile 17Domenica 2 aprile 2017 alle ore 17.30 presso il Museo Archeologico di Cividale del Friuli, il Coro Vincenzo Ruffo città di Cervignano diretto da Davide Pitis e l’ensemble strumentale di musica antica Dramsam, saranno insieme protagonisti di un concerto corale e strumentale, anticipatore dell’antologia di prossima uscita edita dalla rinomata etichetta Rainbow Classic. L’eterogeneo programma tra medioevo ed umanesimo, verrà introdotto dal musicologo Alessio Screm e vedrà l’esecuzione di un ricco patrimonio musicale, a cominciare dai discanti custoditi all’archivio capitolare di Cividale per giungere alla polifonia di Palestrina, Croce, Ruffo e Asola. Un appuntamento importante, nato dalla collaborazione tra la corale cervignanese e l’assessorato alla cultura del comune di Cividale, nella volontà di diffondere un vasto repertorio musicale di area nordica, in sinergia con la ricca collezione archeologica custodita presso l’istituto museale della città ducale.
Il Coro Vincenzo Ruffo collabora regolarmente con ensemble strumentali, compositori e musicisti di fama, per confronti mirati alla realizzazione di progetti condivisi ed importanti riscoperte. In cinquant’anni di storia, il Coro coniuga un’intensa attività concertistica con produzioni editoriali, discografiche e rassegne corali. Ultima fatica, dopo il seguitissimo ciclo di concerti interreligiosi “Salmodia della Pace” promosso dalla Provincia di Udine, è il lavoro di prossima uscita dal titolo “Tripticus”, un avvincente viaggio musicale che verrà presentato in anteprima a Cividale del Friuli.
L’Ensemble di Musica Antica Dramsam è formato da professionisti nel campo della musica antica. Si dedica attivamente alla diffusione del patrimonio musicale medievale di area linguistica romanza ed è tra i fondatori dell’Accademia Jaufrè Rudel di studi medievali. L’Ensemble Dramsam ha al suo attivo numerose incisioni discografiche, radiofoniche e televisive di musica antica ed ha collaborato a produzioni di musica contemporanea sia in esecuzione dal vivo, sia in incisioni discografiche.
Concerto ad ingresso gratuito (info@corovincenzoruffo.it).

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I Micrologus a Reggio Emilia

687micrologusAlla riscoperta della musica medievale con due concerti del sabato al teatro Cavallerizza di Reggio Emilia: l’Ensemble Micrologus, con un ricco strumentario appositamente ricostruito, proporrà sabato 1 aprile 2017 alle ore 18.00, El Llibre Vermell de Montserrat, Canti di pellegrinaggio alla montagna sacra, un concerto con musiche nei diversi stili: l’inno gregoriano, il canone, il rondello, il mottetto, la ballata e l’unica danza macabra conservatasi.
Il Llibre Vermell, libro vermiglio, così chiamato per il colore del suo foglio di guardia, che contiene dieci brani, di stile molto diverso, ad uso dei pellegrini che si recavano in adorazione della Vergine Nera del Monastero di Monserrat in Catalogna; tale repertorio, ritenuto consono alla sacralità del luogo di culto, era probabilmente cantato dall’assemblea dei pellegrini che rispondeva ai solisti (cantori e strumentisti) del Monastero.
Sabato 29 aprile 2017 alle ore 18.00, sempre al teatro Cavallerizza, l’Ensemble Micrologus, che tra i primi ha riscoperto la musica medievale, impegnato in Canti dell’antico mare, che  raccoglie canti tolti da diversi repertori medievali, tutti risalenti al Duecento. Il programma unisce estratti dalle Cantigas di Santa Maria, codice duecentesco voluto dal Re Alfonso X di Castiglia con canti religiosi popolari; alcune Cantigas de Amigo, canti d’autore in galiziano-portoghese sparsi in diversi codici, su testi d’amore, di sdegno e in genere d’argomento profano; infine alcuni poemi arabo-andalusi d’amore e di mare, cantati sulle melodie delle Cantigas de Santa Maria, com’era prassi nella Spagna duecentesca.
L’Ensemble Mircologus è composto da Patrizia Bovi canto e arpa, Goffredo Degli Esposti flauto e tamburo, flauto traverso, Gabriele Russo viella, ribeca, Simone Sorini canto e liuto, Enea Sorini canto e campane, Peppe Frana liuto, guinterna.

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Il codice Reina e la tradizione manoscritta dell’Ars nova italiana

62Sabato 8 aprile 2017, dalle 14,00 alle 17,00, la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado in collaborazione e con il sostegno della Fondazione Ugo e Olga Levi onlus di Venezia ospita una conferenza a cura di Antonio Calvia su “Il codice Reina e la tradizione manoscritta dell’Ars nova italiana” a Milano, Villa Simonetta, via Stilicone 36.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
Il codice Reina (Paris, Bibliothèque nationale de France, n. a. fr. 6771) è un testimone fondamentale nel panorama della tradizione manoscritta del Trecento. L’analisi del repertorio tràdito nel codice Reina richiede competenze multidisciplinari che consentono di gettare nuova luce sull’interazione tra le due componenti costitutive, musica e poesia. Si prendono in esame alcuni brani esemplificativi che permettono di illustrare metodi e problemi della filologia musicale applicata al repertorio arsnovistico con particolare attenzione ai rapporti tra testo e musica nel repertorio italiano.

Antonio Calvia è laureato in musicologia presso l’Università di Pavia (sede di Cremona), è diplomato in composizione al Conservatorio di Piacenza e ha conseguito il dottorato di ricerca in filologia romanza presso l’Università di Siena. Attualmente è assegnista di ricerca presso la Fondazione Franceschini (Firenze) dove si occupa di filologia musicale medievale all’interno del progetto PIT (Polifonia Italiana Trecentesca). Collabora con il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia e con la Fondazione Levi di Venezia, con il cui sostegno ha recentemente pubblicato l’edizione critica delle opere di Nicolò del Preposto (Nicolò del Preposto, Opera completa. Edizione critica commentata dei testi intonati e delle musiche, Sismel-Edizioni del Galluzzo, Firenze, 2017). Ha curato, con M. S. Lannutti, un volume di studi dedicati all’Ars nova italiana (Musica e poesia nel Trecento italiano. Verso una nuova edizione critica dell’«Ars nova», Sismel-Edizioni del Galluzzo, Firenze, 2015) e dal 2014 è caporedattore del bollettino bibliografico MEM («Medioevo musicale. Bollettino bibliografico della musica medievale / Music in the Middle Ages. Mediaeval Music Bibliographical Bulletin»).

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Summa. Capolavori della polifonia fiamminga

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