Medieval songs & dances

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Chants du culte marial en Méditerranée

71316-1Un viaggio tra medioevo occidentale, eredità bizantina e tradizione cristiana orientale attraverso i Canti del culto mariano nel Mediterraneo. Martedì 6 dicembre 2016 alle ore 21.00, nella cornice della Chiesa di San Donato (via San Donato), torna a Genova l’Ensemble Irini per un concerto con ingresso a offerta libera.

L’Ensemble Irini (Lila Hajosi, mezzo soprano, direzione; Marie Pons, mezzosoprano; Julie Azoulay, alto) metterà in luce le differenti figure della Vergine e del suo culto nell’area del Mediterraneo. Dalla rappresentazione quasi erotica della giovane donna dei riti pagani antichi, alla donna terrena cui muore l’unico figlio, alla Regina dei Cieli, alla madre universale che intercede per l’umanità. Il programma dell’Ensemble invita alla scoperta della diversità e della ricchezza musicale del culto mariano nel Mediterraneo e propone canti greco-ortodossi, libanesi, siriani, ciprioti, estratti dal Livre Vermeil de Montserrat (XIV secolo, Spagna) e dalle Laudi italiane del XIII secolo.

L’ensemble, nato nel 2014 da tre giovani artiste francesi, sta iniziando una densa attività artistica in Francia e non solo. Le splendide voci, il modo di porgere il canto e le originali scelte di repertorio (molti degli arrangiamenti sono della giovanissima Lila Hajosi) coinvolgono l’ascoltatore in un’atmosfera particolare: per questo la direzione artistica de La Voce e il Tempo ha deciso di invitare il trio per il secondo anno consecutivo.

Il concerto, infatti, è l’appuntamento di dicembre della stagione La Voce e il Tempo, ideata ed organizzata da Musicaround con il contributo della Compagnia di San Paolo (maggior sostenitore) nell’ambito della Scadenza Unica 2016 Performing Arts.

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Il canto della Sibilla

sibillaVenerdì 2 dicembre 2016 alle ore 21,00 a Lecco presso l’Aula Magna dell’Istituto Bertacchi (via XI febbraio 1), risuoneranno le parole e la musica di uno dei più affascinanti documenti della cultura europea, che nel 2010 è stato dichiarato Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’Unesco: il Canto della Sibilla.
È questo il titolo e l’argomento della conferenza organizzata dalla Associazione Italiana di Cultura Classica, in cui il musicologo Angelo Rusconi accompagnerà i partecipanti in un percorso lungo oltre diciassette secoli, che dall’Africa del Nord dell’epoca di sant’Agostino arriva fino ai giorni nostri.
Ancora oggi infatti, nelle chiese di alcune località del Mediterraneo, nella notte di Natale un bambino rivestito di un manto rosso e con la spada in mano intona un testo in volgare catalano che profetizza il giorno dell’estremo Giudizio. Le origini remote di questo testo risalgono all’epoca che vede il tramonto della civiltà pagana e l’affermarsi del Cristianesimo: la Sibilla è il solo personaggio della mondo pagano a entrare addirittura nella liturgia, quale annunciatrice della seconda venuta di Cristo il giorno del Giudizio Universale.
Il testo era cantato su una suggestiva melodia, che ci è stata trasmessa da molti manoscritti medievali; esso testimonia, fra l’altro, l’intenso scambio culturale fra Oriente e Occidente e fra l’Africa e il continente europeo in un’epoca in cui il Mediterraneo è ancora il centro del mondo.
Dopo il Concilio di Trento, il rito della Sibilla fu abolito dai libri della liturgia ufficiale, ma continuò ad essere praticato per tradizione orale in varie località. Già tradotto fin dal Medioevo in varie lingue volgari, è tuttora cantato in catalano in alcuni centri delle Isole Baleari e della Sardegna.
La conferenza sarà arricchita da registrazioni d’epoca e filmati; inoltre il mezzosoprano Dyana Bovolo eseguirà dal vivo il Canto della Sibilla in una delle versioni latine medievali.
INGRESSO LIBERO

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“Una Musica est universalis. L’eredità di Giulio Cattin”

locandina_cattin_2829novembre2016-212x300Lunedì 28 e martedì 29 novembre 2016 si terrà il Convegno di Studio sul tema “Una Musica est universalis. L’eredità di Giulio Cattin”: un’occasione per commemorare l’eminente studioso a due anni dalla scomparsa e per non smarrire la consapevolezza di dover tutelare, garantendone la continuità, il patrimonio culturale che ci ha lasciato in eredità.
La definizione «una musica est universalis», citata nel Lucidarium di Marchetto da Padova che afferma di averla ripresa da san Bernardo, risuona consonante e proporzionata per esprimere lo spirito, il metodo e il fine con cui Giulio Cattin si dedicò allo studio della musica medievale e rinascimentale: la rigorosa restituzione critica e filologica dei repertori antichi, nella convinzione che la musica costituisce una disciplina necessaria alla piena conoscenza e alla corretta lettura della realtà.
L’incontro di studio pone in dialogo suoi allievi e collaboratori. Con riferimento ai suoi ambiti di interesse, vengono esposti e discussi aspetti di indagini in fase di realizzazione, nuove tematiche di studio e risultati di recente acquisizione, nell’ambito di una riflessione in cui non sono assenti le problematiche che deve affrontare chi oggi si occupa di musica antica.
La tavola rotonda conclusiva vuole individuare iniziative e modalità idonee sia ad approfondire la conoscenza dello studioso, sia a garantire la continuazione del lavoro fin qui svolto sulla scia delle sue indicazioni. Rispondono a questa istanza anche i due concerti, i cui programmi propongono musiche riscoperte, studiate e pubblicate in edizione critica moderna nell’ambito di una progettualità iniziata dallo stesso Giulio Cattin.
La manifestazione include due concerti con musiche tratte dal repertorio medievale e rinascimentale:
28 novembre ore 20:30 – Chiesa di S. Nicolò
Iris Ensemble, diretto da Marina Malavasi
29 novembre ore 18:30 – Sala dei Giganti
UT Insieme vocale-consonante, diretto da Lorenzo Donati
Gruppo Vocale Novecento, diretto da Maurizio Sacquegna
Sono invitati a partecipare i dottorandi, gli specializzandi, gli studenti e tutti gli interessati.
Scarica la locandina e il programma dell’evento.

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Le quattro stagioni dell’amor cortese

dramsam1Sabato 10 dicembre 2016, alle ore 20.45 a Maniago (PN) presso il Museo dell’Arte Fabbrile e delle Coltellerie si terrà il concerto: “Le quattro stagioni dell’amor cortese nei canti dei trovatori e dei trovieri” con l’ENSEMBLE DRAMSAM, un gruppo strumentale e vocale molto noto per le sue esecuzioni affascinanti ed originali della musica medievale, presenta in una cornice insolita alcune fra le più belle musiche d’amore dei trovatori. Ingresso libero.

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Bernaguallà a Pordenone

14572151_1245293445520930_6053039100146530289_nDomenica 4 dicembre 2016, alle ore 20.45 nella Sala Consiliare della Provincia di Pordenone, si terrà il concerto Bernaguallà!! Gli schiavi mori in musica ed il mistero delle moresche.
DE LABYRINTHO gruppo vocale, Walter Testolin direttore: uno dei gruppi vocali italiani più apprezzati in Italia ed all’estero propone una selezione di moresche, fra i più enigmatici generi musicali dell’intero Rinascimento. Il mistero contenuto nelle splendide composizioni eseguite durante la serata verrà svelato grazie alla partecipazione del prof. Gianfranco Salvatore dell’Università del Salento, aprendo una finestra sconvolgente sul fenomeno sociale della schiavitù in Italia. Ingresso libero.

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Messa in latino e canto ambrosiano a Lecco

10438179_865196630241797_1906795474522789357_nDomenica 13 novembre 2016, alle ore 18,00 a Lecco, nella Chiesa di San Giovanni Evangelista (rione San Giovanni, piazza Cavallotti 1)
MESSA DELLA PRIMA DOMENICA DI AVVENTO IN LATINO E CANTO AMBROSIANO
La celebrazione sarà aperta dal rito dell’aspersione e conclusa dal canto della Salve regina. Le esecuzioni musicali sono affidate all’ensemble Antiqua Laus diretto da Alessandro Riganti, uno dei migliori gruppi vocali specializzati nel repertorio ambrosiano. La liturgia sarà inoltre accompagnata dal grande organo Mascioni suonato da Marcello Rosa e dal mezzosoprano Dyana Bovolo.

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