Il Medioevo dei Micrologus nella Cattedrale di Piacenza

laudario-di-cortonaPer gli appassionati di musica medievale sono una garanzia. Per gli altri invece saranno sicuramente una magnifica scoperta. Sono i Micrologus, gruppo fra i primi a occuparsi di musica medievale in epoche in cui ben poco si indagava sui repertori musicali antichi, che approdano a Piacenza.
Venerdì 12 ottobre 2018 nella cripta della Cattedrale alle ore 21,00 l’Ensemble si esibirà nell’ambito dell’Appennino Festival portando un programma tutto dedicato alle laudi francescane del Laudario di Cortona interpretate con lo strumentario dell’epoca che offrirà al pubblico l’occasione di ascoltare questi straordinari polistrumentisti. L’approccio dei Micrologus al repertorio si indirizza infatti verso la lettura filologica degli spartiti e il recupero delle sonorità originali attraverso la costruzione degli strumenti dell’epoca e lo studio delle vocalità.
A esibirsi saranno Goffredo Degli Esposti (zampogna, flauto, tamburo, buttafuoco), Gabriele Russa (viella, ribeca e lira) ed Enea Sorini (voce e percussioni) insieme alla polistrumentista piacentina Maddalena Scagnelli (voce e percussioni).
Il gruppo è nato ad Assisi nel 1984 quando Patrizia Bovi, Gabriele Russo e Goffredo Degli Esposti insieme al compianto Adolfo Broegg hanno deciso di creare un gruppo vocale e strumentale dedicato proprio ai repertori del Medioevo e in particolare alla musica sacra fra il XII e il XIV secolo chiamandolo “Micrologus”. Allora di drammi sacri e di sacre rappresentazioni di matrice medievale ben poco si parlava e ancora meno si eseguiva: ma i Micrologus hanno tenuto duro e così la loro attività va avanti e li porta ora a Piacenza.

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Chansons à la Vierge. La Madonna nella musica francese tra XII e XIV secolo

ensemble oktoechos 5 voci+direttoreGiovedì 11 ottobre 2018 alle ore 21,00 nella Cattedrale di San Donnino a Fidenza (PR) si terrà un importante concerto, nell’ambito di un ciclo di appuntamenti per far conoscere e per valorizzare un capolavoro tra i più grandi di tutti i tempi: la “Maestà mariana” di Benedetto Antelami (sec. XII-XIII), gruppo scultoreo raffigurante la Madonna in trono con Gesù bambino, rientrato nel Museo del Duomo di Fidenza dopo il restauro all’Opificio delle Pietre Dure di Firenze.
La serata vedrà protagonista l’Ensemble Oktoechos nel concerto “Chansons à la Vierge. La Madonna nella musica francese tra XII e XIV secolo”.
Il programma propone un percorso tra le composizioni del Magister Perotinus, della Scuola di St. Martial (sec. XII), di Gautier de Coincy e della Scuola di Nôtre-Dame (sec. XIII), nonché di Guillaume de Machaut (sec. XIV). Infatti, nel pur vasto repertorio medievale, un posto di particolare rilievo occupa la produzione di brani dedicati alla Madonna e in particolare al mistero dell’Incarnazione. A partire dal VI-VII secolo in Occidente si diffonde con rapidità il culto della Madre di Dio, a similitudine di quanto era già avvenuto in Oriente sin dai primordi del Cristianesimo: questa devozione spinge i musicisti a comporre un numero impressionante di brani di lode e di preghiera sia per uso liturgico, sia per semplice uso devozionale. In Francia questa tendenza raggiunge alcune delle vette più elevate con i musicisti delle Scuole di Nôtre-Dame e di Saint Martial di Limoges nel XII secolo, con alcune rappresentative figure tra cui Magister Perotinus, che può giustamente essere considerato un caposcuola per l’evoluzione dalla monodia alla polifonia. Nel secolo XIII con l’imperioso affermarsi della polifonia assistiamo anche ad processo di elaborazione definito “contrafactum” che vede addirittura l’uso di melodie profane alle quali vengono adattati testi mariani con un cambio radicale di significato: è il caso eclatante di Gautier de Coincy, monaco di Soissons, che rielabora melodie trobadoriche, normalmente a tema amoroso, trasformandole in elaborate lodi alla Vergine Maria; mentre in “Entendez tuit ensemble” utilizza il conductus di Perotinus per comporre un Discantus. Questa tendenza “mariana” della musica durerà per tutto il Medioevo, condizionando certamente tutta la produzione sacra e religiosa dei secoli successivi. Un posto particolare occupa Guillaime de Machaut (sec. XIV) che, con le sue grandiose composizioni, chiude in maniera straordinaria il Medioevo musicale: un sigillo ad una stagione che ha toccato le vette più alte della civiltà musicale europea (Lanfranco Menga).

Madonna Antelami

La Madonna di Benedetto Antelami

L’Ensemble Oktoechos è stato fondato da Lanfranco Menga, direttore anche della Schola Gregoriana di Venezia, già allievo di Dom Raffaele Baratta OSB, Giacomo Baroffio e Andrea von Ramm e docente di Prepolifonia al Conservatorio di Venezia. Ha debuttato nel 1995 riscuotendo subito unanimi consensi che l’hanno portato in breve tempo ad essere considerato uno dei migliori gruppi italiani specializzati nel repertorio vocale medievale. Ha svolto un’intensa attività concertistica per prestigiose Istituzioni culturali e musicali, ha registrato anche per Rai2 e Rai3 e si è esibito nella Sala Nervi in Vaticano. Ha inoltre realizzato produzioni musicali con la partecipazione di Paola Gassman, Ugo Pagliai, Milena Vukotic.
Il concerto è realizzato con la collaborazione del Comune di Fidenza, nell’ambito di “EnERgie Diffuse – Emilia-Romagna un patrimonio di culture e umanità”: un’iniziativa della Regione Emilia-Romagna per celebrare l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018.
ENSEMBLE OKTOECHOS (Roma)
Eugenia Corrieri, Lisa Friziero, Milli Fullin, Claudia Grimaz, Marija Jovanovic, voci
Lanfranco Menga, direttore
L’ingresso è libero.
Per informazioni: E-mail: museoduomofidenza@gmail.com – cell: 338 6310900.
Per seguire l’evento su Facebook clicca qui: Chansons à la Vierge. La Madonna nella musica francese tra XII e XIV secolo.

 

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L’Ensemble Oktoechos in concerto

1538343412_1538240409_3Doppio appuntamento con l’Ensemble Oktoechos per l’Autunno Musicale a Casertavecchia. Sabato 6 ottobre 2018 alle ore 19,30, nel Duomo di Casertavecchia l’Ensemble Oktoechos propone il concerto “O homo considera”- I sette peccati capitali con musiche medievali e letture di Esopo, Giovenale ed Euripide.
Compito evidente delle favole di Esopo è quello di svelare crudamente la realtà umana basata essenzialmente sulla forza e l’astuzia, mentre Giovenale nelle sue satire fustiga i cattivi costumi del suo tempo, con toni di particolare attualità. Un atteggiamento ben diverso troviamo in Euripide che nelle “Baccanti” fa dire al coro parole particolarmente drammatiche sulla punizione degli empi, cioè di coloro che non osservano la legge divina: la punizione degli Dei è tarda, lenta, ma arriva sempre, perchè “giustizia è figlia d’un tempo lunghissimo”.
Naturalmente più vario è l’approccio a queste tematiche nei testi delle musiche medievali, a partire dai Carmina Burana, canti goliardici databili tra il XII ed il XIII secolo, composti in un ambito studentesco, vivace e spregiudicato che non temeva di mettere alla berlina i vizi delle classi dominanti: non solo clero e nobiltà feudale, ma anche la nascente borghesia mercantile. Altri brani sono tratti dal Codice di Las Huelgas (sec.XIV-XV), e dalle Ballate di Antonello da Caserta e di Andrea da Firenze. Una sintesi perfetta offre il mottetto “O homo considera”, di area inglese, che ricorda all’uomo la caducità della gloria e la funzione fondamentale della Carità, cioè dell’amore di Dio, che sola può ricomporre l’ordine destabilizzato dai vizi umani.
Domenica 7 ottobre 2018 nella suggestiva cornice dell’Eremo di S. Vitaliano a Casola di Caserta l’Ensemble Oktoechos canterà durante la Messa delle 12,00 eseguendo monodie e polifonie di: Hildegard von Bingen, Antonio Romano, Hugo de Lantins, Gratiosus de Padua.
Entrambe le esecuzioni vedranno come protagoniste le voci di Eugenia Corrieri, Lisa Friziero, Milli Fullin, Claudia Grimaz. Con la partecipazione di Annamaria Ackermann, voce recitante e la direzione di Lanfranco Menga.
Per informazioni: tel. 0823 361801; cell. 339 170 29 06.

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Il Perdono di Francesco

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Voci di donne

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I dipinti e la loro musica

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De Labyrintho a Vezzolano

AUREA MATERIA_Locandina 2018_R1_INGRESSO.inddDomenica 23 settembre 2018, alle ore 21,00, presso la Canonica Regolare di s. Maria di Vezzolano ad Albugnano (AT) l’ensemble De Labyrintho, durante la tournée europea, farà ancora tappa per la realizzazione di un programma con le più suggestive composizioni fiamminghe di autori come Josquin Desprez.
Il concerto conclude la VII del festival Aurea Materia, concerti di musica antica in forma di ciclo solare
, un programma di 4 concerti dedicati ai 4 momenti del moto del sole, secondo le antichissime dottrine sapienziali che precedettero e influenzarono in maniera straordinaria la concezione religiosa cristiana dalle origini e fino al tardo medioevo.
A partire dalle ore 20,20 ci sarà la visita guidata del sito.
Ingresso fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Prenotazioni vivamente consigliate segreteria@invaghiti.info.

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