L’Apocalisse del Savonarola. Canti carnascialeschi e musica penitenziale a Firenze tra 1480 e 1500

foto-Micrologus-di-Sante-Castignani-e1528558225420-850x450La Stagione degli Amici della Musica di Firenze domenica 16 dicembre 2018 alle ore 21,00 porta al Teatro della Pergola uno dei gruppi più amati tra gli esecutori di musica antica, l’Ensemble Micrologus, col concerto «L’Apocalisse del Savonarola. Canti carnascialeschi e musica penitenziale a Firenze tra 1480 e 1500».
In scena Patrizia Bovi al canto, arpa e ideazione, Simone Sorini, cantore al liuto, Enea Sorini tenore e percussioni, il basso Guglielmo Buonsanti, Goffredo Degli Esposti zufolo e tamburo, Gabriele Russo alla lira da braccio, Leah Stuttard all’arpa con arpioni e Crawford Young al liuto. I musicisti dell’ensemble sono stati tra i primi a contribuire alla riscoperta della musica medievale e dello spirito con cui eseguire questa musica oggi. Infatti, attraverso la ricerca e lo studio delle fonti dirette e indirette è oggi possibile basare l’interpretazione della musica medievale su verosimili ipotesi di prassi esecutiva e, in generale, di estetica musicale. La ricerca delle fonti, le indagini storiche, paleografiche, organologiche e iconografiche e lo studio e la comparazione dell’etnomusicologia sono alla base del lavoro dell’Ensemble.
Nel 1984 hanno fondato l’Ensemble i musicisti umbri Patrizia Bovi, Goffredo Degli Esposti e Gabriele Russo, insieme ad Adolfo Broegg (1961-2006). Tra le prime esperienze fondamentali ci sono state la Festa del Calendimaggio di Assisi e il “Laboratorio Arte Musica e Spettacolo”, dove hanno realizzato diversi Drammi sacri e Sacre rappresentazioni medievali. Fra i riconoscimenti ottenuti, il “Diapason d’Or de l’Année” per il disco “Landini e la musica fiorentina” (1996); il “Diapason d’Or de l’Année” per “Alla napolitana” (preparato insieme con i musicisti del Centro di Musica Antica di Napoli “la Cappella della pietà de’ Turchini”), nel 1999; il “The Best of 2000 Award” di Goldberg per il “Cantico della terra”; nel 2009, con il libro-CD “Aragòn en Nàpoles” l’ensemble ha ricevuto il premio “Biggest Surprise” dal Boston Globe.
Tra i testi interpretati nel concerto di domenica a Firenze: “Prediche sopra Amos e Zacharia”, “Prediche sopra Aggeo” (1494), e “Oramai sono in età – Sepulto Domino”, dal Savonarola e il trittico sul Carnevale: “Il Carnevale di Lorenzo de’ Medici”, “Il Carnevale di Savonarola” e “Il Carnevale dopo Savonarola”.
Biglietti concerti da 17 a 28 euro. Tutte le info e il programma completo della stagione su www.amicimusicafirenze.it.
Teatro della Pergola (Via della Pergola 18, Firenze).

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Il Calicanto in concerto

48350158_2085421021497350_8151460659196854272_nVenerdì 14 dicembre 2018, alle ore 20.30, la Chiesa del SS. Crocifisso di Salerno aprirà le sue porte al coro giovanile “Il Calicanto” diretto da Silvana Noschese per il terzo appuntamento della rassegna “Concerti in Luci d’artista”, la versione invernale dei “Concerti d’estate di Villa Guariglia in tour”.
L’ingresso è gratuito.
Il titolo scelto per l’evento di domani è “Per cantum ad astra”. La scaletta passa dal “Magnificat” di Orlando Di Piazza all’anonimo canto popolare “Regina de lu cielo”, sino al “Gaudete” di Michael Engelhardt, che lega lo stile medievale ad un anthem post-industriale, simbolo di un impegno dei giovanissimi cantori per la costruzione di un’umanità unita, articolata, convergente in alto e in avanti, attraverso la pluralità delle tradizioni musicali, ricchezza del concerto dei popoli. I Concerti quest’anno, in sinergia con l’assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Salerno, sostengono il Centro di Aiuto alla Vita “Il Pellicano”. Ad ogni appuntamento si potrà dare un contributo all’associazione che da quasi trent’anni è presente a Salerno, presso la parrocchia di S. Domenico, e che opera a tutela del diritto alla vita.
Per maggiori informazioni segui l’evento su Facebook !

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Canti e danze dei pellegrini medievali

48051476_2010840519010730_406966800043999232_nVenerdì 14 dicembre 2018, alle ore 21,00 a Lecco, Aula Magna del Liceo Manzoni (via XI febbraio 8, ex Istituto Bovara)
Canti e danze dei pellegrini medievali. Conferenza a cura di Angelo Rusconi con ascolti.
Organizzata da AICC – Associazione Italiana di Cultura Classica.
Un viaggio musicale lungo le strade dell’Europa medioevale sugli itinerari dei grandi pellegrinaggi: Santiago de Compostela, Roma, San Michele arcangelo sul Monte Gargano fino al più importante di tutti, quello della città santa Gerusalemme.
Si ascolteranno i canti liturgici, gli inni e le polifonie arcaiche del Codex Calixtinus, il celebre codice compostellano recentemente trafugato e ritrovato; il canto dei pellegrini romei tramandato a Montecassino; i canti e le danze del Llibre Vermell di Montserrat e tanti altri testi poetici con le loro musiche. Non mancheranno infine riferimenti al rituale liturgico durante il quale ai partenti venivano consegnate e benedette le insegne del pellegrino.
Ingresso libero.
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Carmina Burana a Genova

281c2d_f328887567cf4a93b1059c77e3778daemv2Con l’esecuzione dei Carmina Burana si terrà alla Chiesa di Santo Stefano a Genova venerdì 14 dicembre 2018 uno degli appuntamenti che vedono convergere la ricerca musicologica con l’attività didattica svolta dall’Associazione Musicaround nell’ambito dei laboratori di musica antica.
Noti al grande pubblico per la versione orchestrale di Carl Orff, i Carmina Burana sono contenuti nell’importante Codex Latinus Monacensis 4660, detto anche Codex Buranus, e rappresentano un’importante testimonianza della letteratura goliardica colta del Medioevo.
I testi riportano argomenti moraleggianti, amorosi, bacchici e conviviali, e le melodie non sono di facile trascrizione.
A Genova negli anni ’80 Leopoldo Gamberini con i suoi “Madrigalisti” contribuì ad una delle prime incisioni discografiche dell’opera, e il concerto proposto si riallaccia simbolicamente a quel lavoro, anche se negli ultimi trent’anni la ricerca musicologica ha fornito strumenti per un accostamento più critico alle trascrizioni utilizzate.
Nel concerto, agli strumentisti e al coro laboratorio formato da Arkansé e dagli allievi dei corsi di MAP – Musica Antica a Palazzo si affiancheranno le voci bianche dei Piccoli Cantori di Roberta Paraninfo.
Il Coordinamento artistico è affidato a Vera Marenco, Paola Cialdella e Roberta Paraninfo.
Il lavoro di ricerca, trascrizioni e direzione è curata da Vera Marenco.
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Festa di nozze a Palazzo Ducale

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I Micrologus a Torino

micrologus_crsantecastignani_slider01Lunedì 10 dicembre 2018 al Teatro Vittoria di Torino alle ore 20,00 per la serie L’altro suono dedicata alla musica antica, torna all’Unione Musicale l’Ensemble Micrologus, gruppo italiano in prima linea nel processo di riscoperta della musica medievale e capace di infondere uno spirito nuovo e attuale al modo di eseguire questo repertorio. «Il nostro percorso di musicisti si è sempre avvalso di due binari, afferma Patrizia Bovi, la voce femminile del gruppo: da una parte la ricerca che si sviluppa su diversi piani, dall’altra la coscienza di essere interpreti di oggi».
Fondato nel 1984 dai musicisti umbri Patrizia Bovi, Goffredo DegliEsposti, Gabriele Russo e Adolfo Broegg (1961-2006), l’ensemble ha realizzato numerosi drammi sacri e sacre rappresentazioni medievali, più di trenta spettacoli, anche in forma teatrale, eseguiti in tutta Italia, Europa, Canada, Marocco e Giappone. Oltre venticinque sono i progetti discografici, alcuni dei quali hanno ottenuto riconoscimenti dalle riviste specializzate: Diapason d’Or de l’Année nel 1996 e nel 1999, The Best of 2000 Award di Goldberg, premio Biggest Surprise del “Boston Globe” nel 2009.
Micrologus esegue musica per il teatro, la danza, il cinema (ha realizzato, tra l’altro, la colonna sonora del film Mediterraneo di Gabriele Salvatores) e le sue collaborazioni si estendono anche a sperimentazioni con importanti artisti contemporanei, dai Fratelli Mancuso, al Banco del Mutuo Soccorso, a Vinicio Capossela, anche con operazioni dichiaratamente cross over come quella con Daniele Sepe e la sua band jazz rock.
Per il concerto di Torino l’Ensemble Micrologus porta in scena le Cantigas de Santa Maria, uno dei più importanti documenti della poesia religiosa in musica dell’Europa Medievale. Si tratta di una raccolta di oltre quattrocento brani di più poeti-musicisti, voluta dal Re Alfonso X di Castiglia e redatta in un preziosissimo codice della fine del XIII secolo. Micrologus propone una scelta di cantigas in lingua gallego-portoghese, il cui argomento è la narrazione dei miracoli della Vergine, accompagnate da versioni strumentali delle monodie spagnole: una nuova lettura del repertorio secondo i più recenti studi musicologici, insieme a una particolare attenzione per le tecniche esecutive più raffinate della musica tradizionale colta, applicate sia al canto sia all’esecuzione strumentale. «Nella nostra ricerca per cercare di restituire la musica di molti secoli fa – afferma ancora Patrizia Bovi – abbiamo voluto ritrovare la sua funzione originale. Facendo questo automaticamente la musica si attualizza perché se ne riscopre il senso e la vitalità».
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Serata Fiorentina

1_1Il concerto che si terrà lunedì 10 dicembre 2018 alle ore 19,00 presso la Tribuna del David, prende ispirazione dalla teoria secondo la quale il mondo è suddiviso in quattro elementi: acqua, aria, fuoco, terra.  La teoria  degli elementi è attribuita originariamente al filosofo greco Empedokle di Akragas  e spiegata anche da Platone. Unanimemente riconosciuta dagli scienziati,  tale teoria è stata considerata valida per oltre due millenni, fino alla fine dell’Ottocento con l’avvento della scienza Moderna.
Il concerto dei Capella de la Torre, suddiviso in quattro parti (acqua, aria, fuoco, terra) evocherà  attraverso le musiche composte dal XV al XVII secolo, la conoscenza storica sulla creazione e sull’uomo.  Durante questi secoli,  infatti, è avvenuto un cambiamento importante nella percezione umanistica dove  l’approccio medievale e antico conviveva con nuovi ideali del rinascimento, con i miti profani e con i riti della religione cristiana. Al fine di rendere il suono della musica dei secoli passati fresco ad un ascolto moderno, l’ensemble  suonerà strumenti antichi e canterà dal vivo, concentrandosi sulle fonti e sui testi originali di quei secoli.
I Capella de la Torre è considerato uno degli ensemble più importanti al mondo per gli strumenti a fiato dell’inizio dell’età moderna.  Il gruppo è stato fondato nel 2005 da Katharina Baeuml, oboista e specialista nella ciaramella. L’ensemble ha appassionato il pubblico in oltre mille concerti, 25 Cd e numerose registrazioni dal vivo. Nel  2016 i Capella  è  stato premiato come “Ensemble dell’anno” con il premio ECHO Klassik; nel 2017 ha vinto nuovamente il premio ECHO Klassik per il CD “Da Pacem – Echoes for the Reformation” mentre nel 2018 è stato uno dei vincitori del primo OPUS KlassiK  per il CD “Serata Venexiana”.
Il concerto è gratuito,  l’ingresso è consentito fino ad esaurimento dei posti e si avvale del contributo dell’Associazione Amici della Galleria dell’Accademia di Firenze.

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