Stavasi il mio bel sol

AntonellaIl concerto “Stavasi il mio bel Sol” è il primo di diversi concerti, che si terranno nella Val d’Elsa dedicati a Maddalena Casulana.
Il contributo delle creatività femminile musicale del Cinquecento si apre con la compositrice Maddalena Casulana nata a Casole d’Elsa (forse verso il 1540), cittadina del territorio senese. In mancanza di una documentazione diretta, valga la testimonianza del letterato senese Giulio Piccolomini che menziona nel suo libro “Siena illustre per antichità“ “Maddalena Casolana “tra i musicisti di origini senese“ che fiorirono con maggior lode”.
Al concerto di domenica 31 luglio 2016, nella trecentesca chiesa di Sant’Agostino a San Gimignano, il soprano e arpista Antonella Natangelo e il tenore Massimo E. Sidre eseguiranno a cappella alcuni madrigali per tre o quattro voci, con la precisa intenzione, per il tempo a venire, di realizzarli in futuro, con un organico allargato, nella forma originaria.
Il programma del concerto si apre con due brani del XIII secolo: una cantiga di Alfonso X re di Castiglia e una lauda del Laudario di Cortona.
Saranno poi eseguiti diversi brani per voce di soprano e tenore o per arpa classica di compositori coevi: Girolamo Frescobaldi Antonie Francisque, Michelangiolo Grancini Giulio Caccini, G.F. Haendel.
Il concerto si concluderà con due brani di compositori del XIX secolo: “Ave Maria” di C. Gounod “What child is this” di W. Chatterton Dix, rielaborazione del brano “Greensleeves” attribuito a Enrico VIII.

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Viatores. Canti di cavalieri, dame e pellegrini sulle strade dell’Europa medievale

Medioevo e oltre 2016 locandinaDomenica 24 luglio 2016, alle ore 18.30 nell’antica Abbazia di San Basilide a Badia Cavana (PR) si terrà il primo appuntamento del 2016 con “Medioevo e oltre Rassegna di musica antica”, ciclo di concerti realizzati dal Comune di Lesignano de’ Bagni, in collaborazione con Melusine Associazione Culturale e Parrocchia di Badia Cavana, nell’ambito del progetto “Reti d’arte: nel segno di Matilde, lungo la via del Sale”, con il contributo di Fondazione Cariparma.
L’esordio vede protagonista l’Ensemble Dramsam di Gorizia nel concerto “Viatores. Canti di cavalieri, dame e pellegrini sulle strade dell’Europa medievale”.
Il pellegrinaggio rappresenta nel medioevo un’avventura spirituale, un’occasione di purificazione rituale e collettiva. Tra le principali mete verso le quali si rivolge, e cioè Roma, Santiago de Compostela e Gerusalemme, quest’ultima è sicuramente la più importante e la figura del pellegrino, del suo disagevole cammino di testimonianza di fede, rappresenta un “topos” della letteratura medievale europea. Il concerto si propone di esemplificare in musica diversi aspetti del pellegrinaggio medievale e si suddivide in tre sezioni: la prima, che comprende i canti di crociata, si apre con l’esortazione, prosegue con l’incitamento e si chiude con la sconfitta; la seconda, interludio dell’attesa, dà voce alle dame che il pellegrinaggio armato lo vivono nell’attesa del cavaliere partito per l’oltremare e la terza è dedicata ai canti di devozione sulle vie del pellegrinaggio.
In scena il Dramsam Ensemble composto da Alessandra Cossi (canto, tamburello, timpano), Gianpaolo Capuzzo (flauti), Fabio Accurso (liuti, salterio), Sara Mancuso (arpa gotica), Nadia Cecere (canto, percussioni). Fondato da Giuseppe Paolo Cecere e formato da professionisti nel campo della musica antica, l’ensemble è sorto a Gorizia nel 1983 dedicandosi attivamente alla diffusione del patrimonio musicale medievale: ha al suo attivo numerosi concerti di musica antica nelle maggiori istituzioni culturali e musicali italiane, europee ed extraeuropee e diverse incisioni discografiche, radiofoniche e televisive. Il Dramsam Ensemble si propone lo studio e l’interpretazione del patrimonio musicale medievale attraverso una accurata mediazione tra rigore filologico ed approccio artistico, dedicando particolare attenzione alla dimensione organologica, alla ricostruzione e all’utilizzo di copie di strumenti storici.

badia cavana ensemble dramsam

Dramsam Enseble

L’esecuzione musicale è preceduta da visite guidate al complesso monumentale romanico (ore 15.30, 16.30, 17,30).
L’ingresso è libero.
Per informazioni:
E-mail: badiacavana900@gmail.com – cell: 338 6310900.

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La musica si “vede” in Galleria

anticaliuteriasangineto_eventCuriosità e ricerca, sperimentazione ed entusiasmo sono stati sufficienti perché il maestro liutaio Michele Sangineto si mettesse all’opera per ricostruire concretamente alcuni strumenti musicali dalle forme inconsuete, rivelati dalle iconografie Rinascimentali italiane. Artisti del calibro di Leonardo da Vinci hanno mostrato l’esistenza di alcuni strumenti musicali (forse totalmente immaginari) attraverso capolavori di pittura e disegno. Le opere prese in considerazione sono il II codice di Madrid di Leonardo, la cupola del santuario di Saronno, opera di Gaudenzio Ferrari, il dipinto Perseo libera Andromeda di Piero di Cosimo (opera presente alla Galleria degli Uffizi) e il Fregio delle arti liberali presso la casa di Giorgione a Castelfranco Veneto.
Il gruppo “Antica Liuteria Sangineto”, formato dai fratelli gemelli Caterina e Adriano Sangineto, figli del liutaio, e da Jacopo Ventura, ha dato voce agli strumenti stessi, allestendo un repertorio che spazia dalla musica medievale-rinascimentale a brani di tradizione popolare europea.
Lo spettacolo, in programma alla Galleria degli Uffizi martedì 19 luglio 2016 a partire dalle ore 19,00, si articola in due momenti, alternando l’esecuzione musicale alla spiegazione storico-morfologica degli strumenti, con aneddoti che contestualizzano la musica del periodo e l’opera dei pittori. Per il programma dello spettacolo clicca qui !

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Il Canto dei Crociati a Pont Saint Martin (AO)

13592394_1815012945384289_7943380320130605163_nSabato 16 luglio 2016 alle ore 21,00 Kalendamaya, Festival internazionale di cultura e musica Antica, farà tappa nella chiesa di Fontaney di strada regionale di Perloz a Pont Saint Martin. Il concerto, il Canto dei Crociati, presenterà un repertorio legato alla musica medievale, a ricordare i grandi flussi di pellegrini e di uomini d’arme verso Terra Santa e che attraversarono dalla Valle d’Aosta, tra il XII e XIV secolo. Un cast di musicisti d’eccezione e facenti parte dell’ensemble Ecclesia e de Gli Invaghiti, proporrà le musiche di autori come re Riccardo Cuor di Leone, tra gli altri, e brani tratti da famosi codici Vermell e Calixtinus, in lingua d’Oc e d’Oil, italiano, latino, castigliano e catalano antico.
Il programma di sala prevede Reis glorios di Guiraud de Bornelh, Io son un pellegrin di Giovanni da Cascia, Beata viscera di Magister Perotinus, Dum pater familias dal Codex Calixtinus, Santa Maria Strela do Dia e Ben pod’ as cousas feas del Cantigas de Santa Maria, Crucifigat Omnes dal Codice di Las Huelgas, Au tens plain de felonie di Thibaut de Champagne, Parti de mal et a bien atourné di Anonimo francese, Li noviaus tens di Le Châtelain de Coucy, Ja nus hons pris di Richard Cœur-de-Lion, Seignor, sachez di Thibaut de Champagne, Palästinalied di Walther von der Vogelweide, Cedit frigus dal Codex Ripoll, Inperayritz de la ciutat ioyosa Cuncti simus concanentes di Llivre Vermell de Montserrat.
Il gruppo vocale e strumentale Ecclesia è formato da professionisti specializzati nel repertorio medioevo-rinascimentale, che da anni collaborano con i maggiori studiosi e direttori mondiali. Massimo Sartori e Donato Sansone sono due musicisti in grado di suonare molti strumenti per la maggior parte ignoti al grande pubblico, e sono considerati veri e propri capisaldi in questo tipo di repertorio.
Per quanto riguarda la parte vocale, Jennifer Schittino è un soprano dalla particolare modulabilità e dolcezza vocale, e Fabio Furnari tenore di timbro caratteristico. Il mélange che viene a crearsi è un’inconsueta occasione di incontro con repertori tanto accattivanti quanto sconosciuti, eseguiti con correttezza storico-musicale, ma con particolare attenzione alla godibilità dell’ascolto.
Ingresso libero e gratuito ma consigliamo la prenotazione vista la notevole partecipazione di pubblico nelle precedenti edizioni: segreteria@invaghiti.info.

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I Carmina Burana a Anzio

buranaLa Corale Polifonica Città di Anzio, in collaborazione con l’Associazione Musicale Castelli Romani e con il patrocinio del Comune di Anzio, sarà protagonista sabato 16 luglio 2016 alle ore 21.00, nel Teatro all’aperto di Villa Adele di un importante evento musicale.
Assieme al Coro Ottava Nota, al Coro giovanile Diapason, al Coro Vocaliter, al Coro Voci Bianche I.C. Don Milani, al Coro Voci Bianche Amici in Musica Anzio III e al Coro L.A.Sabbatini, accompagnata da numerosi strumenti e voci soliste, eseguirà i “Carmina Burana”, cantata scenica composta da Carl Orff nel 1936. Basata su 24 poemi, tra quelli trovati nei testi poetici medievali omonimi, opera di goliardi e clerici vagantes, l’opera fa parte del trittico teatrale di Orff ” I Trionfi”. Fu rappresentata per la prima volta l’8 giugno 1937 a Francoforte, mentre in Italia la prima si tenne il 10 Ottobre 1942 alla Scala di Milano. Con uno staff imponente, l’opera verrà riproposta a Villa Adele nella sua versione originale.
Un’ interessante e trascinante occasione per riscoprire e far rivivere l’ originalissimo affresco musicale di poesia medievale , in un’alternanza di voci, suoni, timbri, colori.

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I Carmina Burana in scena a Castell’Arquato

carmina-2Per celebrare l’anima medievale di Castell’Arquato e dei suoi splendidi scorci, quest’anno il ciclo di eventi dedicati a Luigi Illica, drammaturgo e librettista di alcune tra le più belle opere dell’epoca post-verdiana, tra i figli più illustri di questo antico borgo, comprende una serata consacrata ai Carmina Burana di Carl Orff.
Si tratta di un’opera che trova senza dubbio il suo palcoscenico privilegiato nell’atmosfera suggestiva che si incontra tra i palazzi, i vicoli e gli edifici di rara bellezza di una località che conserva perfettamente un’atmosfera d’altri tempi.
I Carmina Burana andranno in scena nell’ambito del cartellone di Illica – Castell’Arquato (1 Luglio – 31 luglio) un’iniziativa promossa dalla Pro Loco di Castell’Arquato, con il patrocinio del Comune e della regione Emilia Romagna, il prezioso contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano e la collaborazione dell’Associazione Luigi Illica (A.L.I).
L’appuntamento è per sabato 16 luglio 2016 alle 21.00 nell’incanto della piazza Monumentale dove i tre poteri medievali (religioso, militare e politico) sono rappresentati simbolicamente dai tre edifici: la Collegiata, la Rocca del potere militare e il Palazzo del Podestà.
Ad interpretare la celebre cantata scenica basata sugli omonimi testi medievali saranno le voci soliste di Elsa Pona, soprano, del tenore Paolo Anziliero e del baritono Wellington Moura, affiancati dalla Corale Città di Fiorenzuola e dal Coro delle Voci Bianche “Giuseppe Verdi” di Ostiglia.
Ai pianoforti Roberto Sidoli e Stefano Giavazzi, alle percussioni Marco Carton, Stefano Tononi, Pedro Perini, Pietro Micheletti e Fausto Negrelli, mentre sul podio ci sarà il maestro Fabrizio Cassi.
Carl Orff compose i Carmina tra il 1935 e il 1936 basandosi su 24 poemi tra quelli trovati negli omonimi testi poetici medievali, opera di goliardi e clerici vagantes. Il titolo completo è “Carmina burana: Cantiones profanae cantoribus et choris cantandae, comitantibus instrumentis atque imaginibus magicis”. La composizione appartiene al trittico teatrale di Orff “Trionfi” che, composto in periodi diversi, comprende anche i Catulli Carmina e il Trionfo di Afrodite. La prima rappresentazione fu l’8 giugno 1937 a Francoforte sul Meno, mentre la prima italiana si tenne il 10 ottobre 1942 al Teatro alla Scala di Milano.
L’opera, che non segue una trama precisa ma parte della struttura della composizione, si basa sul concetto del giro della Ruota della fortuna tant’è che sulla prima pagina della raccolta dei poemi è rappresentata la ruota con quattro frasi posizionate intorno.
Il celeberrimo brano O Fortuna apre e chiude il ciclo ed è forse il più conosciuto della composizione in quanto scelto spesso in ambito cinematografico come colonna sonora di situazioni apocalittiche o potentemente drammatiche.
Per informazioni: +39 347 8250724, proloco.carquato@libero.it.

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L’Homme Armé in concerto gratuito a Santa Maria Novella

head2016Arte per gli occhi, oltre che per le orecchie, col terzo evento di «AntiCONtemporaneo», la rassegna che L’Homme Armé dedica ogni estate alle relazioni e intersezioni  tra musica antica e contemporanea. Il teatro ne è difatti il Cappellone degli Spagnoli all’interno del Museo di Santa Maria Novella: già sala capitolare del convento, è giustamente famoso per gli splendidi cicli di affreschi del pittore fiorentino Andrea di Bonaiuto, eseguiti fra il 1365 e il 1367. L’evento è doppio: mercoledì 13 luglio 2016 due mini-concerti a ingresso libero, uno alle ore 19,00 e uno alle 20,00, con ingresso dal Piazza Santa Maria Novella 18 (col che si attraversa anche il magnifico Chiostro Verde, con gli affreschi di Paolo Uccello sul lato nord).
L’Homme Armé accosterà per l’occasione un brano di Steve Reich (nella ricorrenza degli ottant’anni del celebre compositore statunitense) a musiche di Magister Perotinus, uno dei primi compositori europei conosciuti, che, per esplicita affermazione di Reich, ha influenzato il suo stile da un certo momento in poi. Di lui si ascolta «Clapping music», caposaldo della musica minimalista, anzi vero e proprio brano di arte povera, che a partire dal semplice battito delle mani elabora una complessa struttura ritmica attraverso il procedimento del «phasing». Quanto ai due «organa» di Perotinus, sono tra i capolavori della musica medievale e sono pensati per uno spazio acustico all’interno del quale le rifrazioni sonore date dalle numerose ripetizioni creano architetture sonore complesse e affascinanti.
Trattandosi di uno spazio museale, i posti sono limitati: consigliato prenotare, specificando l’orario prescelto, per telefono (055695000 / 3396757446) o per mail (informazioni@hommearme.it).
L’Homme Armé diretto da Fabio Lombardo

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L’Homme Armé

Giovanni Biswas, Luca Dellacasa, Paolo Fanciullacci, tenori
Andrea Berni, Gabriele Lombardi, bassi
Perotin (XII-XIII sec.): Viderunt omnes, organum a 4 voci
Steve Reich (1936): Clapping music (1972), per due esecutori
Perotin: Sederunt principes, organum a 4 voci

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