Concerto di Musica Antica con l’Ensemble Orientis Partibus

Durante il Trecento si assiste in Europa ad un vero e proprio stravolgimento artistico-culturale e socio-politico: la nascita delle Signorie e lo sviluppo del pensiero umanista fanno sì che tutti i settori dell’arte e della cultura muovano verso una sempre maggiore laicizzazione. L’uomo con le sue passioni e i sentimenti diviene la principale fonte di ispirazione per gli artisti. In questo periodo la musica raggiunge la dignità di arte autonoma, in un processo di emancipazione che vede da un lato lo svilupparsi delle forme contrappuntistiche polifoniche anche in ambiente profano e dall’altro il riscatto in forme colte di temi e forme “volgari” come il madrigale e la ballata. Questo fenomeno prende il nome di Ars Nova dall’omonimo trattato di Philippe de Vitry. In questo clima di generale rinnovamento le corti italiane di Roma, Padova, Venezia, Mantova, Ferrara ma soprattutto di Firenze divengono i principali centri europei di produzione musicale e di diffusione di questa nuova sensibilità, luoghi in cui circolano i maggiori esponenti dell’Ars Nova europea attivando un fondamentale processo di scambio che prepara le basi per la nascita della musica rinascimentale e lo sviluppo dell’arte fiamminga che è la sua massima espressione.

E’ in questo clima che anche la danza riesce a raggiungere una dimensione cortese e per la prima volta il suo repertorio sia di musiche che di passi viene codificato ad opera di abilissimi danzatori professionisti.

I brani proposti dall’Ensemble Orientis Partibus in questo concerto vogliono offrire all’ascoltatore una panoramica delle forme e degli stili del ‘300. Sono Madrigali, Ballate e Danze capaci di evocare le atmosfere delle corti medioevali. Cantano l’amore platonico e la contemplazione l’ambiente incontaminato che faceva da sfondo all’uomo e ai sentimenti umani. La scelta interpretativa e la strumentazione dei singoli brani è stata determinata dall’attento studio delle fonti del tempo. Sono moltissime le immagini che illustrano la grande varietà di strumenti usati per accompagnare la voce ed allietare la vita cortese così come i testi che narrano di esecuzioni musicali in cui le angeliche voci di fanciulle e fanciulli erano alternate ai timbri più penetranti di flauti e vielle o a quelli più dolci dell’organo o dell’arpa. Gli strumenti utilizzati dall’ Ensemble sono fedeli ricostruzioni da fonti iconografiche di quelli utilizzati nel Medioevo.

Al Teatro Santa Cristina di Porano (TR), sabato 5 dicembre 2009 alle 21,15.

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