La lauda rappresentativa del XIII secolo

La tradizione lucchese della Lauda del Duecento rivive grazie ad un concerto dell’associazione musicale Concentus Lucensis e dell’Ensemble Cantilena Antiqua nell’ambito del progetto “Pellegrinari” che anche quest’anno rinnova la sua presenza sul territorio.

Gesti, suoni e parole di preghiera ritrovati e reinterpretati secondo l’uso medievale. Sabato 16 aprile 2011 alle 21,15 nella chiesa parrocchiale di Gragnano (Lucca), a ingresso libero, il Laboratorio Permanente sul teatro musicale medievale, i Cantori del Miserere di Sessa Aurunca, Tuscae Gentes e la Compagnia Teatro Giovani Lucca presentano la “Laude sulla vita di Gesù. Passione, morte e resurrezione. La lauda rappresentativa del XIII secolo”, con la ricostruzione drammatica e musicale di Stefano Albarello.

“Il fenomeno culturale più evidente della storia del centro Italia tra Duecento e Trecento – spiega Albarello – è legato al fenomeno della lauda in relazioni ai nuovi fermenti religiosi che avevano portato alla nascita degli ordini minori soprattutto dei francescani. Del vastissimo repertorio (oltre duecento laude) ritrovato, solo una minima parte è conservata nella sua integrità di testo e musica. Riteniamo importante riscoprire questo repertorio in modo da presentare le formule originali, che richiedono necessariamente un’interpretazione in cui il suono e la parola si accompagnano all’elemento visivo, ad una teatralità esecutiva. La natura semplice e didascalica delle laude, che avevano l’intento di comunicare a tutti (colti e incolti) i valori espressi dalla vita di Gesù e dei santi, prendeva vita attraverso i movimento di personaggi in costume che recitavano cantando in lingua volgare”.

“A Lucca – precisa Albarello – sono stati ritrovati alcuni frammenti (sette laude) provenienti da un manoscritto forse redatto proprio nella città ad uso delle confraternite locali. Riproporli significa così, non solo divulgare questi importanti documenti artistici, ma anche tentare di ricreare l’anello mancante tra questa antica tradizione e le rappresentazioni ancora eseguite in ambito popolare”.

Gli interpreti: Primo Cantore, Matteo Zenatti; Angelo, AnnaPia Capurso; Maria, Shadia Zamzam; Gesù, Antonio Bambini; Erode – Apostolo, Mirko Giuntini; Magi, Domenico Cresce, Giovanni Loffredo, Emilio Galletta. Il coro dei laudesi: Andrea Grossi, Norberto Malcontenti, Mario Severi, Maurizio Storai, Giuseppe Tassara, Annalisa Testa, Anna Maria Betti, Simona Boni, Ilaria Chelini, Barbara Da Prato, Luana De Ranieri, Lucia Pieroni, Romana Spinelli. Elisa Severi: viella; Francesco Tognelli: viella e viella a rullo; Linda Severi: flauti, cialamello; Michele Orsi: gaita e cialamello. I Cantori del Miserere di Sessa Aurunca: Domenico Cresce prima voce, Giovanni Loffredo seconda voce, Emilio Galletta terza voce. Elaborazione e direzione: Stefano Albarello.

Per informazioni: 0583.46.72.60, 328.81.43.696, concentus@fastwebnet.it

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Presidente Italia Medievale
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