Percorsi nella musica sacra: il Meridione longobardo e normanno

Giovedì 8 dicembre 2011, ore 20.30 a Caserta, nella chiesetta dell’Immacolata Concezione in via San Carlo il Gruppo Vocale e Strumentale “Ave Gratia Plena” in costume antico metterà in scena “Percorsi nella musica sacra: il Meridione longobardo e normanno”. Ingresso libero.
Il concerto offre l’occasione di scoprire le sonorità e le suggestioni delle musiche della tradizione musicale sacra per il tempo di Natale proprie dell’età longobarda e di quella normanna, cioè del periodo in cui la nostra città di Caserta trova la sua identità urbana.
Infatti, “Casa Irtam” è citata per la prima volta nel 861, da Erchemperto (lo storico longobardo); le ancor oggi numerose chiese parrocchiali dei casali (da San Clemente a Tredici a Casolla etc.) ed in particolare quelle di San Pietro di Aldifreda (dove di recente sono emersi interessanti affreschi medievali) e di San Sebastiano “de Turre” sono citate nella bolla di delimitazione della diocesi di Caserta, 1113, in piena età normanna.
Aprirà il concerto una limitata selezione di brani liturgici di canto beneventano, il canto proprio della Langobardia minor, conservato negli splendidi ed importantissimi codici oggi nell’Archivio Capitolare di Benevento (redatti intorno al XII secolo ma che conservano l’antica tradizione). A seguire, una vasta selezione di musiche tratte da codici di età normanna (datati tra il 1130 e la fine del XII) ed in particolare da quelli in uso in Sicilia (oggi conservati a Madrid): il celebre tropario di Catania (19421, in cui sono anche i primi esempi di polifonia), i manoscritti 288, 289 e Vitr. 20-4. Si tratta di musiche di straordinario interesse perché testimoniano a pieno quella funzione di crogiuolo di culture e di religioni che fu il Meridione normanno-svevo grazie alla compresenza e alla sovrapposizione di elementi longobardi, arabi, normanni, bizantini, tutti in stretta interazione sul substrato di popolazione locali di tradizione latino-italica. Interpolati senza alcun pregiudizio di origine nella paginazione dei codici, si ritrovano canti chiaramente ispirati alla liturgia greco-orientale e a quella propria romana-antica (entrambe fortemente presenti anche nel repertorio beneventano) accanto alle melodie di diretta derivazione franco-normanna, e ad influssi musicali di evidente matrice islamica. Insomma, una temperie capace di inventare e sperimentare forme e tecniche musicali nuove (il conductus e le polifonie a due voci), che gli esecutori propongono in costume antico ed utilizzando strumenti copie di quelli dell’epoca.
Il concerto è organizzato, per l’11° anno consecutivo, in occasione della solennità dell’Immacolata Concezione, nella interessantissima chiesetta dell’Immacolata Concezione in via san Carlo, vero capolavoro di architettura dell’Ottocento, sconosciuta alla maggior parte dei casertani. Come tradizione, il concerto sarà occasione (per chi lo vorrà) per lasciare un contributo ai Padri Sacramentini per la manutenzione straordinaria del luogo, sicuramente ancora bisognoso di interventi di conservazione.
Associazione Culturale “Francesco Durante”
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