I Carmina Burana in scena a Castell’Arquato

carmina-2Per celebrare l’anima medievale di Castell’Arquato e dei suoi splendidi scorci, quest’anno il ciclo di eventi dedicati a Luigi Illica, drammaturgo e librettista di alcune tra le più belle opere dell’epoca post-verdiana, tra i figli più illustri di questo antico borgo, comprende una serata consacrata ai Carmina Burana di Carl Orff.
Si tratta di un’opera che trova senza dubbio il suo palcoscenico privilegiato nell’atmosfera suggestiva che si incontra tra i palazzi, i vicoli e gli edifici di rara bellezza di una località che conserva perfettamente un’atmosfera d’altri tempi.
I Carmina Burana andranno in scena nell’ambito del cartellone di Illica – Castell’Arquato (1 Luglio – 31 luglio) un’iniziativa promossa dalla Pro Loco di Castell’Arquato, con il patrocinio del Comune e della regione Emilia Romagna, il prezioso contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano e la collaborazione dell’Associazione Luigi Illica (A.L.I).
L’appuntamento è per sabato 16 luglio 2016 alle 21.00 nell’incanto della piazza Monumentale dove i tre poteri medievali (religioso, militare e politico) sono rappresentati simbolicamente dai tre edifici: la Collegiata, la Rocca del potere militare e il Palazzo del Podestà.
Ad interpretare la celebre cantata scenica basata sugli omonimi testi medievali saranno le voci soliste di Elsa Pona, soprano, del tenore Paolo Anziliero e del baritono Wellington Moura, affiancati dalla Corale Città di Fiorenzuola e dal Coro delle Voci Bianche “Giuseppe Verdi” di Ostiglia.
Ai pianoforti Roberto Sidoli e Stefano Giavazzi, alle percussioni Marco Carton, Stefano Tononi, Pedro Perini, Pietro Micheletti e Fausto Negrelli, mentre sul podio ci sarà il maestro Fabrizio Cassi.
Carl Orff compose i Carmina tra il 1935 e il 1936 basandosi su 24 poemi tra quelli trovati negli omonimi testi poetici medievali, opera di goliardi e clerici vagantes. Il titolo completo è “Carmina burana: Cantiones profanae cantoribus et choris cantandae, comitantibus instrumentis atque imaginibus magicis”. La composizione appartiene al trittico teatrale di Orff “Trionfi” che, composto in periodi diversi, comprende anche i Catulli Carmina e il Trionfo di Afrodite. La prima rappresentazione fu l’8 giugno 1937 a Francoforte sul Meno, mentre la prima italiana si tenne il 10 ottobre 1942 al Teatro alla Scala di Milano.
L’opera, che non segue una trama precisa ma parte della struttura della composizione, si basa sul concetto del giro della Ruota della fortuna tant’è che sulla prima pagina della raccolta dei poemi è rappresentata la ruota con quattro frasi posizionate intorno.
Il celeberrimo brano O Fortuna apre e chiude il ciclo ed è forse il più conosciuto della composizione in quanto scelto spesso in ambito cinematografico come colonna sonora di situazioni apocalittiche o potentemente drammatiche.
Per informazioni: +39 347 8250724, proloco.carquato@libero.it.

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Presidente Italia Medievale
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