I Carmina Burana al Festival Pergolesi

ensemble_micrologus_1024x768Il Festival Pergolesi Spontini dedica un doppio appuntamento domenica 4 settembre 2016.

Nel primo concerto alle ore 18.00, il Giardino del Museo delle Arti Monastiche di Serra de’ Conti accoglie i “Carmina Burana. Cantiones profanae dal Codex Latinus Monacensis 4660 – Codex Buranus” con l’Ensemble Micrologus: poesia e musica del XIII secolo da un codice miniato proveniente dall’abbazia di Benediktbeuern e conservato ora nella Biblioteca statale di Monaco, che raccoglie canti d’amore e d’osteria, di pentimento e di destino, intonati dai “clerici vagantes”, i goliardi che viaggiavano tra le varie nascenti università europee. La ricerca delle fonti, le indagini storiche, paleografiche, organologiche ed iconografiche (che hanno permesso, in certi casi, di ricostruire strumenti musicali unici), lo studio e la comparazione dell’etnomusicologia sono alla base del lavoro dell’Ensemble Micrologus. I musicisti utilizzano fedeli ricostruzioni degli strumenti d’epoca, con Goffredo Degli Esposti ai flauti, zufolo col tamburo, cennamella e cornamusa, Gabriele Russo alla viola, ribeca, buccina (tromba medievale), Simone Sorini al canto, guinterna, liuto, cimbali, Luca Dellacasa al canto, organetto, buccina (tromba medievale), Enea Sorini al canto, campane, timpano (tamburello). In caso di pioggia il concerto si terrà presso la Chiesa di San Michele.

Ancora i Carmina Burana, nella nota versione novecentesca di Carl Orff, risuonano alle ore 21.00 nella Piazza dei Martiri di Ostra a conclusione di un workshop nelle Marche di Franco Dragone e Giuliano Peparini dal titolo “Approaching Carmina Burana”; il concerto è in collaborazione con Accademia del Maggio Musicale Fiorentino e Accademia d’Arte Lirica di Osimo, con protagonisti il soprano Yuliya Poleshchuk, il baritono Qianming Dou, il controtenore Ilham Nazarov, al pianoforte Lorenzo Di Bella e Gianluca Luisi, direttore Mirca Rosciani. Suonano le percussioni dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini; il Coro è quello del Teatro della Fortuna di Fano “M. Agostini”, il coro di voci bianche è il “Pueri cantores D. Zamberletti” di Macerata diretto da Gianluca Paolucci.

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