Ballate d’amore danze nella Firenze del Trecento

21317947_1397134213697376_2812538072131686060_nBallate d’amore danze nella Firenze del Trecento. Teatro di “De’ poni amor a me”, uno degli eventi clou del Festival del Medioevo, sarà la bellissima chiesa di Santa Maria Nuova, vero scrigno d’arte della città di Gubbio, all’incrocio tra Via Nelli e Via Savelli della Porta
Appuntamento alle ore 21.15 di venerdì 29 settembre nella chiesa di Santa Maria Nuova, all’incrocio tra via Nelli e Via Savelli della Porta.
Lo spettacolo dell’Ensemble Micrologus propone particolari virtuosismi solistici vocali. Le musiche monodiche, di singolare ricchezza e complessità melodica, vengono riproposte attraverso un accompagnamento, con linee di tenor che ne evidenziano la forza ritmica.
Le ballate sono accompagnate da istampite e salterelli, musiche strumentali per la danza, interpretate secondo lo stile dei giullari, poeti-musicisti capaci di improvvisare “a braccio” durante i convivi e nei giardini d’amore: documenti eccezionali per la loro rarità e peculiarità, che esaltano il suono dei potenti strumenti a fiato e delle percussioni.
“De’ poni amor a me” rende omaggio ad alcuni tra i grandi protagonisti della scena musicale trecentesca, da Francesco Landini, uno dei maggiori esponenti dell’Ars nova fiorentina, compositore cieco inventore di uno strumento da lui chiamato “sirena delle sirene” fino al famoso Gherardello da Firenze. Senza dimenticare Guglielmus de Francia, il poeta e musicista transalpino che ideò i dits, originali composizioni lirico-narrative e fu anche l’autore della prima messa polifonica composta da un solo musicista.
I Micrologus sono stati tra i pionieri della riscoperta della musica medievale in Italia. Hanno portato i loro esperimenti sonori anche all’interno di feste e rievocazioni storiche, prima fra tutte il Calendimaggio di Assisi.
L’ensemble ha anche realizzato colonne sonore per il teatro e il cinema (la più nota, quella per il film “Mediterraneo” di Gabriele Salvatores) e ha collaborato con importanti musicisti contemporanei quali i Fratelli Mancuso, Giovanna Marini, Banco del Mutuo Soccorso, Daniele Sepe e Vinicio Capossela.
Questa la formazione che si esibirà venerdì 29 settembre al Festival del Medioevo: Patrizia Bovi (canto, arpa e tromba); Goffredo Degli Esposti (flauto dritto, flauto doppio e cornamusa); Gabriele Russo (viola, ribeca, triangolo e tromba); Giacomo Silvestri (cennamella e piffero) e Lorenzo Lolli (tamburello e naccarini).
La Chiesa di Santa Maria Nuova, non più adibita al culto, risale alla fine del XIII secolo e insieme ad altri bellissimi affreschi, ospita la celebre Madonna del Belvedere capolavoro di Ottaviano Nelli, raffinato pittore e miniatore eugubino, conosciuto come il più grande artista tra l’Umbria e le Marche nella prima metà del XV secolo.
Costo biglietto: 10,00 €
Prevendita: i biglietti saranno disponibili, fino ad esaurimento, presso la sede del Servizio Turistico Associato di Gubbio, in via della Repubblica 15.
Prenotazioni: tel: 075 9220693 – E mail: info@iat.gubbio.pg.it.

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