Missa Se la face ay pale

missaIl Mese della Musica, consueto appuntamento annuale in Duomo organizzato dalla Veneranda Fabbrica, celebra quest’anno il 630° anniversario dall’approvazione del primo regolamento dello storico ente che dal 1387 si prende cura del simbolo della città nel mondo. Un’occasione per festeggiare tale ricorrenza offrendo alla città alcune rarità musicali, note preziose e ricercate.
Il quarto appuntamento della rassegna richiama antiche suggestioni e propone al pubblico la Missa Se la face ay pale composta nel 1452 da Guillaume Du Fay, eseguita dall’Ensemble di Musica Medievale della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano, diretto da Claudia Caffagni, martedì 24 ottobre 2017 in Duomo alle ore 19.30.
La messa a quattro voci Se la face ay pale, che il musicologo britannico David Fallows definì the most joyful and the most elegant Dufay’s Mass ha avuto molte interpretazioni nei secoli. È stata a lungo ritenuta una messa per le nozze tra Iolanda di Francia e Amedeo IX di Savoia, avvenute il 27 ottobre del 1452.
Nel 2010, A. W. Robertson, partendo dall’interpretazione cristologica dell’omonima ballata scritta da Du Fay alla corte dei Savoia negli anni trenta del Novecento, vi legge la cessione del Santo sudario di Cristo da parte di Marguerite de Charny al duca Ludovico, avvenuta il 22 marzo 1453.
Allo stato attuale delle ricerche, la Missa Se la face ay pale è pervenuta integralmente in due testimoni: uno è il codice 88 del Castello del Buonconsiglio di Trento, copiato tra 1456 e il 1460 da Johannes Wiser, che fa parte del corpus dei sette codici trentini che conservano un patrimonio inestimabile della produzione musicale del Quattrocento; l’altro è un codice della Biblioteca Vaticana, copiato tra il 1470 e il 1489 per la Cappella Papale.
La Missa, a quattro voci, costruita sulla chanson è formata dai brani dell’ordinarium (cinque movimenti): Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus e Agnus Dei, il cui testo non muta a seconda dell’anno liturgico o della ricorrenza celebrata. Secondo una prassi che si andava allora consolidando, i musicisti del Quattrocento correlavano musicalmente questi brani in un ciclo, rispondendo a esigenze artistiche e insieme liturgiche.
Il programma, nato originariamente nel contesto del progetto Musica Antica in Casa Cozzi promosso dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche e almamusica433 con la collaborazione della Fondazione Ugo e Olga Levi onlus di Venezia, è stato ripreso e sviluppato, per questa occasione, all’interno dell’attività didattica della classe di Musica Medievale della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano.
Claudia Caffagni, direttore dell’ensemble di Musica Medievale della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano, diplomata al Royal College of Music di Londra nel 1989 e alla Schola Cantorum Basiliensis, è stata tra le fondatrici dell’ensemble laReverdie, uno dei più importanti gruppi che si dedicano all’interpretazione della musica medievale, con il quale svolge tuttora un’intensa attività concertistica, sia in qualità di liutista sia di cantante. Tiene regolarmente seminari e master class in Italia e all’estero, come specialista del repertorio medioevale. Dal 2005 è docente di Musica medievale presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano.

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Presidente Italia Medievale
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