Il mottetto in Italia da Marchetto da Padova a Guillaume du Fay

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Claudia Caffagni

Venerdì 11 maggio 2018 alle ore 20.00 a Venezia presso la Fondazione Ugo e Olga Levi si tiene il concerto “Il mottetto in Italia da Marchetto da Padova a Guillaume du Fay” con l’Ensemble di Musica Medievale della Civica Scuola di Musica “Claudio Abbado” di Milano diretto da Claudia Caffagni con:
Daniela Beltraminelli, voce
Margherita Burattini, arpa
Caterina Chiarcos, voce
Virginia Del Bianco, voce
Ninon Dusollier, flauti
Iris Fistarollo, viella
Nao Kirihata, flauti
Stefano Maffioletti, voce, organo portativo
Eugenio Milanese, voce, viella
Jonatas Monteiro, voce
Ilenia Maria Passerini,  voce
Norma Torti, viella
Claudia Caffagni, liuto e direzione
Genere celebrativo settentrionale, il mottetto italiano del Trecento ai primi decenni del Quattrocento ha saputo influenzare, con le sue caratteristiche stilistiche determinatesi a partire dalla lauda polifonica e dalla caccia, la produzione di grandi maestri franco-fiamminghi allora attivi in Italia.
Il mottetto in Italia è un genere di cui si ha una prima descrizione nel trattato di Antonio da Tempo, Summa artis rithmici vulgaris dictaminis, (1332) e di cui abbiamo i primi esempi musicali composti da Marchetto da Padova, teorico dell’Ars nova italiana. Nasce principalmente come genere musicale celebrativo legato inizialmente all’area venete (Padova e Venezia) e comunque alle corti del nord. Le occasioni per le quali venivano composti potevano essere le più varie: l’investitura di un doge (Marce Marcum imitaris; Carminibus festos / O requies populi), la celebrazione di un duca (Lux purpurata), di un personaggio potente (Ut te per omnes celitus/Ingens alumnus Padue) o di un ordine religioso (Dominicus a Domo), l’investitura di un vescovo (O felix templum jubila) l’annessione di un nuovo territorio (Venecie mundi splendor), l’inaugurazione di un nuovo luogo di culto (Nuper rosarum flores) o la celebrazione di una città (O felix flos florentia).
Il programma presentato è risultato di un lungo processo di studio che prevede la lettura e l’analisi dei brani sulle fonti originali, la comparazione con eventuali fonti parallele, la loro trascrizione moderna, l’analisi delle strutture testuali e musicali oltre all’approfondimento di tutte le questioni legate alla prassi esecutiva. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla sperimentazione relativa al dialogo tra voci e strumenti, basata su un attento studio del rapporto testi musica trasmesso dalle fonti.
Il concerto si inquadra nel progetto didattico del Seminario di musica medievale (Civica Scuola di Musica “Claudio Abbado” di Milano – Fondazione Ugo e Olga Levi) che integra l’insegnamento artistico con approfondimenti musicologici e prevede l’analisi e lo studio delle fonti originali.
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Informazioni su italiamedievale

Presidente Italia Medievale
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