L’Europa musicale dal Rinascimento al Barocco

savall-e-cJordi Savall, uno dei più raffinati e coinvolgenti interpreti della musica antica, torna martedì 18 febbraio 2020 alle 20.30 nell’Aula Magna della Sapienza di Roma per i concerti della Iuc (Istituzione Universitaria dei Concerti), da lui prescelta per tutti i suoi più recenti concerti romani, sempre accolti con grande favore dal pubblico. Personalità vivace e poliedrica, Jordi Savall non si limita a interpretare musiche rinascimentali e barocche, dirigendo e suonando la viola da gamba, ma è noto per essere stato tra i primi a riscoprire le tradizioni musicali extraeuropee antiche e per la partecipazione a film e documentari di argomento musicale. Questa volta, il maestro catalano invita a un viaggio ne “L’Europa musicale dal Rinascimento al Barocco“, eseguendo un raro repertorio di musiche strumentali spagnole, inglesi, portoghesi, italiane, tedesche e francesi. Con lui suonano altri due grandi interpreti della musica antica, Rolf Lislevand (vihuela e chitarra) e Andrew Lawrence-King (arpa doppia), entrambi membri di Hespérion XXI, l’ensemble fondato dallo stesso Savall. Di ognuna delle nazioni toccate in questo viaggio saranno proposti gli autori più significativi e i generi musicali più tipici, realizzando un suggestivo affresco musicale dell’Europa tra il Rinascimento e il Barocco, con particolare attenzione agli scambi musicali tra i vari paesi, da sempre uno degli aspetti indagati da Savall. Dalla Spagna le recercadas di Diego Ortiz sopra melodie popolari (la Follia, il Ruggero, la Romanesca, il Passamezzo). Dall’Inghilterra i “Musical Humours” di Tobias Hume.L’origine delle Romanesche è chiaramente indicata dal nome, ma furono riprese in tutta l’Europa e anche nel Nuovo Mondo, per esempio dallo spagnolo Diego Ortiz e da anonimi inglesi e messicani. Dall’Italia vengono gli estratti musicali di due eventi che fecero epoca: la “Rappresentazione di Anima e di Corpo” (Roma, 1600) e “Il Ballo del Granduca” (Firenze, 1589). Dalla Germania un’Allemanda di Johann Sebastian Bach e l’Aria burlesca di Johannes Schenck, un antico collega di Savall, in quanto anch’egli era un virtuoso della viola da gamba. Dalla Francia le “Voix humaines” e le “Folies d’Espagne” di Marin Marais, il compositore del barocco francese a cui lo stesso Savall diede la voce musicale, eseguendo le sue composizioni nel film “Tutte le mattine del mondo” di Alain Corneau (1991) che rievoca la rivalità tra lo stesso Marais e Sainte-Colombe all’epoca di Luigi XIV. E per finire, improvvisazioni d’epoca di Francisco Correa de Arauxo sul canto religioso “Todo el mundo en general”, di anonimo sulla danza spagnola Canario, di Antonio Valente sopra la “Gallarda napolitana”.

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