Spello Splendens 2018

Spello SplendensPromuovere e riscoprire una parte preziosa della nostra storia musicale tramite le sonorità di antichi strumenti come le zampogne, ciaramelle e cornamuse che propongono la magia di musiche particolari, poco conosciute, ma importanti per la festa del Natale. Torna anche quest’anno Spello Splendens. Gli antichi suoni della musica in festa che dal 4 al 6 gennaio 2018 in luoghi significativi della città, come il Teatro Subasio, l’Auditorium del Centro Studi “Aldolfo Broegg” e la Chiesa di Sant’Andrea, propone concerti di musica medievale e tradizionale dove i protagonisti indiscussi sono le musiche e gli strumenti tradizionalmente legati al Natale. Il Festival, giunto all’ottava edizione, è promosso dal Centro di Studi Europeo di Musica Medievale “Adolfo Broegg”, curato dall’Associazione Musicale MicrologusAssociazione Musicale Micrologus, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Spello.
Il sipario si alzerà giovedì 4 gennaio 2018 nella Chiesa di Sant’Andrea alle ore 21.15 con il concerto d’inaugurazione di uno dei più importanti gruppi musicali, a livello internazionale, per lo studio e l’interpretazione della musica medievale: i Micrologus con gli ospiti del folto gruppo Musicanti Potestatis, si esibiranno in un evento celebrativo del Natale medievale con canti e musiche di tutta Europa. Inoltre, dal Nord Italia, il festival ospiterà gli Enerbia con la musica tradizionale dell’Appennino Piacentino (6 gennaio Teatro Subasio), mentre dalla Puglia il SalenTrio/Quartet, si esibirà tra pizziche, canti e suonate natalizie accompagnato dalle zampogne e flauti di Alzo Iezza (5 gennaio Teatro Subasio). Uno spazio particolare sarà riservato alle voci femminili di Sara Marini e Frida Neri, due cantanti accompagnate da bravissimi chitarristi che si esibiranno in personali elaborazioni di canti tradizionali di Natale (6 gennaio Teatro Subasio). Venerdì 5 gennaio con partenza alle ore 17.00 da Piazza della Repubblica, non mancherà l’appuntamento con “Zampogne e Lenticchie”, la passeggiata musicale con raduno libero di musicisti, che rinnova la tradizione dell’offerta propiziatoria del cibo grazie alla collaborazione dei ristoranti del centro storico: parteciperanno il cantautore Pietro Brega e la polistrumentista Orietta Orengo che proporranno il loro vasto repertorio di composizioni proprie e tradizionali. Inoltre, il 5 e il 6 gennaio dalle ore 10.00 alle 13.00 nell’Auditorium del Centro Studi “Adolfo Broegg” si svolgerà la prima e seconda parte dello stage “Le cornamuse e le zampogne”.
Il Festival – commenta il sindaco Moreno Landrini – anche in questa edizione conferma la particolarità e il valore di un progetto che rappresenta un significativo contributo alla crescita culturale in uno scenario ormai nazionale. Dal 1984 l’Ensamble Micrologus composto da Patrizia Bovi, Goffredo degli Esposti, Gabriele Russo, insieme allo straordinario uomo e musicista Aldolfo Broegg scomparso nel 2006, è infatti conosciuto e apprezzato in tutta Italia per l’attività di studio, ricerca e produzione nel campo della musica medievale”.
Il Festival, che rappresenta a livello regionale un’iniziativa unica, è uno degli appuntamenti annuali più importanti della nostra città perché coniuga tradizioni locali, storia e musica in ricordo dei uno dei fondatori, Adolfo Broegg, cui è intitolato lo stesso Centro Studi – commenta l’assessora alla cultura Irene Falcinelli -. I Micrologus che sono stati i primi a contribuire alla riscoperta della musica medievale e del suo spirito, protraggono la loro attività di studio tutto l’anno anche tramite corsi e seminari di portata nazionale e internazionale”.lute-ancient-white-background-50204057
Tutti i concerti del programma sono con ingresso libero (per info e prenotazioni 3488722314). Inoltre al Centro Studi Adolfo Broegg il 5 e il 6 gennaio dalle ore 10.00 alle 13.30 sarà possibile visitare la mostra permanente di “Liuti e strumenti a corda dal Medioevo ai giorni nostri” appartenente alla collezione Broegg.

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Altissima​ ​Luce apre JazzAlguer

25348657_882371628596927_916333334911190731_nGrande attesa, ad Alghero per il concerto inaugurale della prima edizione di JazzAlguer, la rassegna che si snoderà con cadenza mensile nella cittadina della Sardegna nord occidentale fino al prossimo luglio. Il cartellone si apre sabato 23 dicembre 2017 con un evento che ben si sposa con il clima natalizio di questi giorni: nella suggestiva cornice della Cattedrale Santa Maria, con inizio alle 21.30, risplendono le sonorità e le atmosfere tra jazz e musica sacra del Medioevo di “Altissima​ ​Luce”, ovvero il Laudario​ ​di​ ​Cortona​ ​​riletto da​ ​Paolo​ ​Fresu​ ​e​​ Daniele​ ​di​ ​Bonaventura, con il trombettista sardo e il bandoneonista marchigiano affiancati da Marco Bardoscia al contrabbasso, Michele Rabbia alla batteria, l’Orchestra da Camera di Perugia e il ​​gruppo vocale Armoniosoincanto​ ​diretto da​ ​Franco​ ​Radicchia.
Si tratta di un progetto presentato per la prima volta a Umbria Jazz nel 2016 e successivamente in vari festival italiani e città all’interno di straordinari luoghi di culto. Paolo​ ​Fresu, spinto come sempre da un’inesauribile curiosità che lo porta ad affrontare repertori diversi e sfide insolite, ha scelto e arrangiato con Daniele​ ​di​ ​Bonaventura tredici della quarantasette laudi del Laudario di Cortona, databile tra il 1250 e il 1290, una delle più importanti testimonianze dell’espressione musicale sacra popolare: brani monodici di devozione mariana, testi di funzione morale, riferimenti al francescanesimo, al calendario liturgico e ad altri santi.
Purtroppo il concerto è già SOLD OUT; stanno organizzando una diretta streaming dell’evento di cui vi verrà data notizia sulla pagina ufficiale della rassegna.

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Concerti di Natale

duomo

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Giullare. Kermesse di Musica Antica

24993421_144105026243198_8094503228893982835_nSabato 23 dicembre 2017, alle ore 21,00 Kermesse Internazionale di Musica Antica “GIULLARE” 2017 che si terrà presso la sede del Auditorium Petruzzi di Pescara (Via delle Caserme 24).
La Kermesse ha come scopo principale la divulgazione e valorizzazione della Musica Antica.
Sul palco si esibiranno artisti di rilievo internazionale tra cui I “Collegium Arniense Teatro degli Strumenti Antichi“ che riproporrà in chiave originale un repertorio musicale medievale tratto dai “Carmina Burana” (Codex Buranus) che sono tutt’oggi la più importante testimonianza di liriche latine del Medioevo. La formazione propone un concerto tra recitazione e suoni, in una visione realistica e veritiera del mondo medievale.
A seguire il Professore Michele De Angelis, ex docente di chitarra e liuto presso il Conservatorio Luisa D’Annunzio di Pescara, musicista, ricercatore e collezionista di strumenti antichi a corde pizzicate. Eseguirà un concerto per “liuti e chitarre storiche” in un concerto lezione che attraversa il rinascimento e il barocco tra musica profana e musica colta, il tutto su strumenti originali.
A chiudere la Kermessa sarà il “Coro Mastro Davide” di Gessopalena, il gruppo prende il nome dal musicista, direttore di banda, docente e compositore Davide D’Amelio (Mastro Davide) nato a Gessopalena nel 1887, il coro polifonico specializzato in musica sacra eseguirà una serie di canti antichi tra cui Villancico del ‘500, gaudete del ‘400 e molto altro.
Direzione artistica della Kermesse a cura di Manuel Virtù.

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Un canto antico di Natale

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Kronomakia – la battaglia del tempo

r-4557354-1368469998-4566-jpegNella splendida cornice del Teatro Sannazaro, giovedì 21 dicembre 2017, alle ore 20.30, Daniele Sepe e Micrologus presentano “Kronomakia – la battaglia del tempo”: la performance nasce come vera e propria guerra contro il tempo combattuta con armi pacifiche quali la musica e gli strumenti musicali in una koinè dove musica medievale, araba, jazz, folk, rock/funk si fondono in un unico suono.
La performance nasce dall’incontro tra due ensamble: da una parte la Rote Jazz Fraktion composta da Daniele Sepe (sax e flauti), Emilia Zamuner (voce), Alessandro Morlando (chitarre), Tommy De Paola (pianoforte e tastiere), Davide Afzal (basso) e Paolo Forlini (batteria); dall’altra l’Ensemble Micrologus composto da Patrizia Bovi (canto, arpa gotica, castagnette, buccina), Goffredo Degli Esposti (flauto traverso, flauto doppio, zufolo e tamburo, cornamusa/electronic bagpipe, cennamella), Gabriele Russo (nickelharpa, viella, cornamusa, buccina), Simone Sorini (canto, citola), Enea Sorini (canto, salterio a percussione, tamburello, darbukka, bendir, riqq), Peppe Frana (oud liuto arabo). Apparentemente formazioni molto diverse tra loro ma che hanno saputo dialogare e creare un repertorio nel quale convivono, il tratto colto e quello popolare, il virtuosismo e l’approfondimento strumentale, il sacro e il profano. A coordinare la formazione allargata l’eclettica personalità del napoletano Daniele Sepe.
In particolar modo la formazione Ensamble Micrologus, nata nel 1984, ha il privilegio di aver contribuito per prima alla riscoperta, attraverso lo studio delle fonti e le indagini storiche, paleografiche, organologiche ed iconografiche, alla ricoperta della musica medievale, alla ricostruzione di strumenti musicali e di verosimili ipotesi di passi esecutiva.
Il programma prevede brani antichi tratti dai Carmina Burana, dalle Cantigas de Santa Maria e dal Libre Vermell de Monserrat e vere e proprie rarità come Gran Miragre, un Saltarello del Trecento conservato in un manoscrittto della British Library di Londra. L’esecuzione dei brani prevede l’accostamento di strumenti tradizionali e moderni, la chitarra elettrica all’oud, la tromba alla buccina, creando soluzioni musicali nuove ed originali.

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Videntem Stellam

locandina Natale nello spazio e nel tempoLunedì 18 dicembre 2017 alle ore 21 al Planetario di Lecco in corso Matteotti, 32 Angelo Rusconi vi intita alla conferenza “Videntem Stellam. Canti e riti del tempo di Natale nella tradizione ambrosiana”.
La millenaria storia della liturgia milanese e le tradizioni popolari natalizie che ancora in parte sopravvivono in alcune località della diocesi ambrosiana sono i protagonisti di un vero e proprio viaggio fra passato e presente attraverso la musica e la ritualità. E’ un viaggio che parte dalla tappa finale, l’Epifania, che nel rito ambrosiano tradizionale è la festa delle prime manifestazioni del Signore, come era originariamente in Oriente. Il rapporto stretto con le Chiese orientali si riflette nella moltitudine di testi e musiche derivate dalle liturgie greche e siriache, che Milano ha accolto adattandoli al proprio stile. Sono inoltre conservati canti di grande antichità, che per le caratteristiche del testo letterario e dello stile musicale ci riportano ai primi secoli della Chiesa e vanno annoverati alcuni fra gli esempi più arcaici della musica europea, quando il centro del mondo era ancora il Mediterraneo e non si era ancora consumata la separazione fra l’Europa latina e l’Oriente.
Accanto alla liturgia ufficiale, si affollano le pratiche religiose, i canti, le rappresentazioni che in questo periodo costituiscono ancor oggi l’aspetto più vivo e tenacemente resistente della cultura tradizionale agricola e alpina: l’esempio più evidente, nella nostra zona, è la cerimonia dei Tre Re di Premana: recenti ricerche hanno risalito i secoli nell’individuare le tracce più antiche di testi e melodie che sanno ancora destare emozione profonda.
La conferenza sarà arricchita di immagini, filmati e ascolti.
Ingresso libero.

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