A Palermo concerto di musica medievale
Maggio 8, 2008
Proseguono le iniziative dell’associazione culturale “Itinerari del Mediterraneo” nell’ambito del progetto “Il cammino del Santo Sepolcro”, che comprende luoghi sacri della Sicilia custoditi dall’Ordine Equestre del Santo Sepolcro quali la Chiesa Capitolare di San Cataldo e l’Oratorio di Santa Caterina d’Alessandria a Palermo.
L’ensemble eseguirà musiche tratte dalle Cantigas de Santa Maria del XIII secolo, e brani appartenenti sia alla tradizione ebraico – sefardita che araba, proponendo una panoramica musicale su un periodo storico, quello della permanenza araba nella penisola iberica, che vide convivere e influenzarsi reciprocamente Cristiani, Arabi ed Ebrei, in uno straordinario laboratorio musicale dove il canto e la musica erano parte integrante della realtà quotidiana.
Per informazioni e prenotazioni, è possibile inviare una mail all’indirizzo segreteria@itimed.net oppure chiamare ai numeri 091.348728 091.7827390 e 348.3394617.
Torna la musica medievale dei LiliumLyra
Aprile 18, 2008

Sabato 29 aprile 2008 alle ore 21 la libreria “L’Ultimo dei Templari” di via San Massimo 44 a Torino ospita il concerto di musica medievale “Aurea personet Lyra” dei LiliumLyra: un gruppo di musicisti delle valli cuneesi impegnato nella ricerca sulla musica medievale, sacra e profana. Il concerto, completamente acustico, sarà una serata introduttiva alla musica del 1100-1200, in cui verranno eseguite, spiegate e raccontate le musiche al tempo dei pellegrini e dei crociati. Ingresso gratuito.
Orsù, su car signori, Pintoricchio
Aprile 16, 2008

E’ uscita ad aprile 2008 la colonna sonora della Grande Mostra dedicata al Pintoricchio: il CD musicale “Orsù, su car signori, Pintoricchio, il ritratto della Musica“. La registrazione, realizzata con copie di strumenti ricostruiti fedelmente dai “disegni” e da una comparazione dei cartigli raffigurati dallo stesso Bernardino, ha visto uno studio accurato dei codici e dei manoscritti umbri coevi al pittore. Coadiuvato nell’impresa da studiosi e ricercatori di fama internazionale, l’Ensemble umbro “Laus Veris” si è avvalso della prestigiosa collaborazione di esecutori provenienti da mezza Europa (Parigi, Lione, Basilea ,Torino, Roma ed Urbino). Su spinta di Daniele Bernardini, già autore di progetti specifici su Perugino, Raffaello, lo Spagna e Ghirlandaio, il Laus Veris ha proseguito nella propria peculiare ricerca di valorizzazione del patrimonio iconografico e musicale quattrocentesco della regione. Di notevole importanza sono le suggestioni offerte dalle pitture che sono state tradotte con le timbriche della grande strumentazione rinascimentale di Voci, Alta e Bassa Cappella. Le scelte narrative degli Strambotti, dei Canti carnascialeschi, dei Villançico e delle Frottole del MSg20 della Biblioteca Augusta, prezioso quanto poco frequentato codice, rispecchiano in toto le “storie” sacre e profane raccontate dal grande miniatore nella sua visione realistica e particolareggiata della vita quattrocentesca. Il cofanetto è in vendita presso tutti i bookshop ufficiali della Mostra, presso le librerie più prestigiose o consultando i siti: www.artemusicaperugino.it, www.lausveris.it per info M°Daniele Bernardini 347/6398549 dan.bernardini@gmail.com.
ALIA MUSICA
Laboratorio di musica antica – Musica vocale sacra del medioevo
direzione musicale: Claudia Caffagni
in collaborazione con il Comune di Fontevivo (PR)
Seminario Estate 2008 – dal 24 al 30 agosto 2008
I Mottetti latini del Codice di Bamberg
Sede del corso: Fontevivo (PR), Ex Collegio Maria Luigia
Iscrizione: € 250,00
Info: tel. +39 521 255826
infocorsi@aliamusica.net
Presentazione del Seminario
Il corso intende approfondire il repertorio di alcuni dei quarantaquattro mottetti latini contenuti nel codice di Bamberg (Bamberg, Staatl. Bibl. Ed. IV.6), un manoscritto pergamenaceo, di probabile compilatura parigina, che risale all’ultimo quarto del XIII. Oltre che per la ricchezza del suo materiale musicale, è particolarmente interessante dal punto di vista della notazione. Si tratta di una notazione estremamente omogenea, in quanto affidata ad un unico copista, che ha ancora tutte le caratteristiche della cosiddetta notazione modale ma con una serie di aggiornamenti che la rendono di più facile decifratura e ne consentono, oggi, la lettura diretta senza particolari difficoltà.
Il lavoro che verrà svolto sarà quello di arrivare all’esecuzione del repertorio tramite la lettura diretta della fonte originale, attività che si rivelerà particolarmente stimolante, oltre che fondamentale, ai fini di una esecuzione più consapevole.
Il corso è aperto a cantanti e strumentisti per i quali sarà possibile anche affrontare l’esecuzione dei sette brani strumentali che si trovano alla fine della sezione musicale del codice (ff. 62v-64v).
Claudia Caffagni
Vissuta in ambiente musicalmente fecondo, Claudia Caffagni ha iniziato lo studio del liuto sotto la guida del padre Mirco all’età di tredici anni. Ha studiato poi con Federico Marincola e Jacob Lindberg, sotto la guida del quale ha conseguito il diploma in “lute performing” presso il Royal College of Music di Londra nel 1989; in seguito ha studiato alla Schola Cantorum Basiliensis sotto la guida di Hopkinson Smith. Nel 1982 ha iniziato l’attività concertistica in varie formazioni e come solista. Allo studio dello strumento ha affiancato un necessario approfondimento sulle fonti, la notazione e i trattati concentrando in seguito il proprio interesse sul repertorio medioevale, già a partire dalla nascita, di cui è stata una delle fondatrici, nel 1986, dell’ensemble di musica medioevale laReverdie, uno tra i gruppi più importanti su scala internazionale, che si dedicano allo studio e al recupero del repertorio medioevale.
Tra il 1991 e il 1992 ha seguito una serie di corsi su Hildegard von Bingen e sull’improvvisazione strumentale, sotto la guida dell’ensemble Sequenza di Colonia.
Con l’ensemble laReverdie svolge un’intensa attività concertistica, partecipando ai più prestigiosi festival di tutta Europa. Ha registrato per Radio3 (Italia), Süddeutscher Rundfunk, Bayerischer Rundfunk, Südwest Rundfunk e Westdeutscher Rundfunk (Germania), BRT3, Radio Klara (Belgio), France Musique (Francia), ORF 1 (Austria), Antenna 2 (Portogallo), Rne e RTVE (Spagna), Radio2 (Polonia), Radio Televizija Slovenja (Slovenia), Espace2 (Svizzera), KRO Radio4 (Olanda); ha inciso per le case discografiche Nuova Era e Giulia e dal 1993 incide regolarmente per l’etichetta francese ARCANA, in cooproduzione con WDR (Westdeutscher Rundfunk) contando sedici incisioni discografiche, che hanno ricevuto numerosi riconoscimenti (tra cui il Diapason d’Or de l’année 1993).
Parallelamente alla sua intensa attività musicale, nel 1994 ha conseguito con il massimo dei voti e la lode la Laurea in Architettura presso lo IUAV con una tesi di laurea dal titolo “Il temperamento in musica e in architettura: la Schola Riccatiana”, pubblicata nel volume “Le Architetture di Orfeo” (Casagrande-Fidia-Sapiens, Milano-Lugano, 200
che raccoglie oltre alla sua, altre due tesi di cui è stata correlatrice.
In occasione dei venti anni di attività dell’ensemble laReverdie (1986-2006), in vista dell’esecuzione della Missa Sancti Jacobi di Guillaume Du Fay, ha curato una trascrizione completamente riveduta e corretta di quest’opera, dal codice Q15, Bologna, Civico Museo Bibliografico.
Dall’anno accademico 2001-2002 è docente di Prassi esecutiva della musica antica presso il “Conservatorio Giuseppe Tartini” di Trieste. Tiene regolarmente corsi e seminari; è docente del Laboratorio Internazionale permanente sulla musica sacra medioevale presso l’Associazione Alia Musica, con il patrocinio dell’Università di Parma. Dal 2007 è docente di musica medioevale presso l’Accademia Internazionale della Musica Antica di Milano, dall’anno accademico 2007-2008 insegna liuto medioevale e notazione medioevale presso la Staatliche Hochschule für Musik di Trossingen (University of Music Trossingen/Early Music Institute). Insegna ai Corsi Internazionali di Musica Antica di Urbino dal 2003.
“Musica divina dell’Ars Nova Italiana”
Marzo 16, 2008
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Venerdì 21 marzo 2008 alle ore 20.45 nella Chiesetta dell’Immacolata Concezione in via S. Carlo, in Caserta. Ad eseguire saranno:
Cappella Vocale e Strumentale “I Musici di Corte” Elena Polito soprano, ghironda, percussioni; Alessandro de Carolis flauti a becco, salterio, voce; Ida Febbraio flauti a becco, percussioni, voce; Raffaele Bove liuto, oud, voce; Pietro Di Lorenzo organo portativo, cornamusa, voce
Ingresso libero.
Il concerto è il 7° ed ultimo appuntamento della VI edizione del ciclo “…dove la musica incontra il suo tempo…”, organizzato dall’Associazione Culturale “Francesco Durante” di Caserta e dall’Associazione Culturale “Ave Gratia Plena” di Limatola (BN) in luoghi storici della città di Caserta, spesso poco noti ai concittadini.
In particolare, il concerto è occasione per segnalare ai cittadini, alle autorità e agli appassionati la chiesetta dell’Immacolata Concezione, realizzata a metà Ottocento e piccolo capolavoro dello stile neoclassico a Caserta. La comunità francescana, che da un secolo la gestisce con molti sforzi, chiede da tempo, inutilmente, il sostegno economico per realizzare i lavori di manutenzione e di restauro.
Il programma di quest’anno prevede il repertorio della cosiddetta Ars Nova italiana (1300 – 1440 circa), brani noti solo ai pochi studiosi di questo periodo della musica. Totalmente trascurato, in particolare, è il genere sacro polifonico, in cui fu sperimentato quel linguaggio che costituì la base culturale della grande fioritura della musica rinascimentale italiana e garantì il suo successo internazionale. Per facilitare la partecipazione di ascolto del pubblico, le colte polifonie sono alternate a brani tratti dal cosiddetto “Laudario di Cortona”, la più celebre raccolta di musiche devozionali monodiche del medioevo italiano, peraltro di schietta impronta popolare.
Aquila Altera in concerto
Marzo 10, 2008
Il canto d’amore arabo dell’ ensemble Cantilena Antiqua
Marzo 4, 2008
Dopo aver riscoperto la figura di Trotula de Ruggiero e la musica della Schola Medica Salernitana impastata di sonorità arabo-andaluse e quei ritmi misti delle canticula di Santa Maria e del libre Vermell proposte, nel concerto inaugurale della XX edizione del Festival di Musica Antica, dall’Accademia degli Imperfetti, giovedì 6 marzo 2008 alle ore 20,30, nella chiesa di Santa Apollonia, secondo appuntamento con il tema “Musica per una città medievale: Salerno”.
Di scena nella chiesa sconsacrata l’Ensemble Cantilena Antiqua, composto dal controtenore e liutista Stefano Albarello, Paolo Faldi ai flauti e al cialamello, Marco Muzzati al salterio e alle percussioni e Gianfranco Russo alla viella, i quali nel loro programma denominato “Ondas do mar” – El canto ed amor en el Mediterraneo del siglo XIII - continueranno il discorso di contaminazione della musica mediterranea con quella araba.
In questo meraviglioso contenitore di profumi e colori chiamato Mediterraneo, la musica, tra le altre arti e scienze, si arricchìsce dalla fusione di culture diverse ed importanti. Senza forzature e violenze, la civiltà cristiana, ebraica, ed araba riuscirono sapientemente ad amalgamarsi in campo culturale, sia in Spagna che in altre terre d’Europa come la Sicilia e la Provenza.
Il pubblico sarà portato ad immaginare di essere in quel cortile dove, quasi in rapimento estatico, fra Salimbene ascoltò la dolce musica suonata dai musicisti d’oltremare. Ciò che abbiamo voluto rappresentare è una miscela di suoni, ritmi e parole in una suadente fusione tesa alla restituzione di quel concetto di “ben vivere” auspicato dagli arabi di Spagna e Sicilia.
Così la poesia di autori galleghi e provenzali, tanto struggente nella sua elementare nostalgia, si reincontra con il suono degli strumenti del ricco emirato Omayyade: culture apparentemente diverse ma che ci appartengono per secolare tradizione. Le melodie andaluse e sefardite si fondono con la tradizione cristiana della Catalonia e della Galizia in quel tempo ancora lontane dalla violenza dei Re Cattolici. Così Martin Codax affida al mare le malinconie di una donna che spera nel ritorno dell’amato.
Ondas do mar è il ricordo di una tradizione che va recuperata e che trae origine da un tempo in cui le dominazioni politiche non ostacolavano gli scambi culturali tra i popoli. Proviamo ad immaginare un paese dove arabi con le gillabe (vestito tipico del Maghreb) giravano senza che occhi infastiditi stessero a guardarli; e suoni di liuto e poesie andaluse uscivano dai ricchi cortili di Cordova; dove musulmani e cristiani si arricchivano reciprocamente mettendo a disposizione le loro conoscenze.
Per questo programma è stato scelto un repertorio che potesse sufficientemente esprimere il mondo musicale del XIII secolo dalla Spagna alla Sicilia fino alle terre dei greci e dei turchi.
Composizioni profane e sacre si mescolano nel rispetto delle etnie e dei credo religiosi; facendo scoprire un mondo, impensabile per certuni, in questo secolo di stravolgimenti e di irriverenze etniche e culturali.
Anche per gli strumenti musicali la scelta è stata suggerita dall’iconografia del codice Escorial jb 2 E 2 che ha permesso di recuperare strumenti a volte ancora in uso affiancati da copie ricostruite appositamente.
La musica della Schola Medica Salernitana
Febbraio 29, 2008
Abella, Mercuriade, Rebecca Guarna, Costanza Calenda, e sopra tutte, Trotula de Ruggiero, la celebre Trocta: alle Mulieres in Salerno, sarà dedicato il concerto inaugurale della XX edizione del festival di Musica Antica, promosso dall’Associazione Koinè di Carmine Mottola.
Domenica 2 marzo 2008, alle ore 20,30, le antiche pietre della Chiesa di Santa Apollonia di Salerno, ospiteranno l’Accademia degli Imperfetti, composta da Silvia Piccollo, soprano e voce recitante, Marinella Di Fazio, liuto medievale, Maurizio Less, lira, Marco Muzzati attore, santur e percussioni che presenterà un progetto originale per la rassegna, ispirato alle opere di Trotula de Ruggiero, donna medico che ebbe idee innovative sotto molti aspetti: annotando le scoperte in campo ginecologico nella sua opera più conosciuta il De passionibus Mulierum Curandarum (Sulle malattie delle donne), divenuto successivamente famoso col nome di Trotula Major, quando venne pubblicato insieme al De Ornatu Mulierum (Sui cosmetici), un trattato sulle malattie della pelle e sulla loro cura, detto Trotula Minor, facendo riferimento all’ antica concezione della natura che legava le caratteristiche della persona all’armonia dell’intero cosmo, secondo i dettami dei grandi medici greci e in particolare arabi. Sin dal periodo preomerico, infatti, la musica era già integrata con la medicina: Chirone il centauro, maestro di musica di Achille, era sia musicista che medico, parimenti, lo stesso Apollo, dio della musica e protettore della medicina. In seguito, nel periodo ippocratico la musica simboleggerà e configurerà una forza di natura arcana, indomabile, legata alla potenza del male e del bene, capace di lenire il dolore, di sanare il corpo, d’esaltare l’uomo al divino oppure d’abbatterlo nei tormenti dell’angoscia. Seguendo questo filo rosso, il programma è stato diviso in tre parti: a commento delle pagine di Trotula che verranno lette in sala, sono stati scelti brani di varia provenienza, di un periodo storico che si articola dal XI al XIV secolo e che vanno seguendo, in alcuni casi, il senso del testo. In diversi casi sono stati utilizzati canti devozionali spagnoli che, attraverso le lodi alla vergine Maria, sottolineano l’aspetto carismatico di Trotula.
La prima parte Sapiens Matrona verrà inaugurata dal Lamento di Tristano, mito eterno di amore e morte, per poi passare alle Cantigas de Santa Maria, canticulas raccolte da Alfonso X di Castiglia, che narrano i miracoli della Vergine, e segnano la contaminazione moresca in musica, come quella del sapere della nostra Schola, essendo imparentate con lo zajal arabo.
Seguiranno alcuni brani tratti da Llibre Vermell del Monastero di Montserrat, che insieme ad altre canticulas andranno a completare la seconda parte del concerto “De passionibus mulierum”. Il Llibre Vermell, il libro vermiglio, così detto per il colore della sua copertina, redatto alla fine del XIV secolo, ci documenta sui miracoli della Madonna di Monteserrat e sul pellegrinaggio alla montagna sacra. I miracoli della Vergine Nera erano certamente già conosciuti nel secolo precedente: infatti sei delle “Cantigas de Santa Maria”, della fine del XIII secolo, ci raccontano nell’antica lingua gallego-portoghese di come la Madonna Nera di Montserrat avesse salvato delle pellegrine e dei pellegrini e miracolato sia i monaci che la stessa chiesa da furti e distruzioni.
Era tale la sua fama di Vergine pietosa e riconoscente che sempre un maggior numero di pellegrini salivano fino a Lei per lodarla o per chiederle perdono, un po’ come si chiedeva il consulto del medico Trotula. Ascolteremo, poi il popolare Kalenda Maya di Raimbault de Vaqueiras, scritto in un momento di grande tristezza dell’autore, essendo stato separato da Beatrice, figlio di Bonifacio I per le calunnie di cortigiani malevoli.
Per chiudere, il De ornatu mulierum che, oltre a due canti goliardici, proporrà la melodia de’ La rosa enflorece, pervenutaci come altri canti sefarditi per tradizione orale, che, costruita su maqam arabo, costituisce un significativo tassello nella cultura musicale europea durante il medioevo.
LaReverdie a Palermo
Febbraio 23, 2008

Il Medioevo dei Carmina Burana è la proposta con cui l’ensemble LaReverdie inaugurerà la Stagione il prossimo 10 marzo 2008. Il gruppo composto da Claudia e Livia Caffagni, Elisabetta e Raffaella de’ Mircovich e da Doron David Sherwin offrirà, in questa occasione, una scelta dei brani meno conosciuti della celeberrima raccolta dei testi poetici contenuti nel Codex Latinus Monacensis del XIII secolo. I testi, che hanno argomento molto diverso tra loro, dimostrano la poliedricità della produzione goliardica: da un lato troviamo l’allegria dei ben noti inni bacchici, delle canzoni d’amore e delle parodie della liturgia; dall’altro emergono un moralistico rifiuto della ricchezza e la sferzante condanna della curia romana, dedita solo alla ricerca del potere.
Per informazioni:
Associazione per la Musica Antica “Antonio Il Verso”
Via Divisi 81
90133 Palermo (PA)
Tel.: 091 6168373
Alla scoperta del canto medievale, tra antichi codici e affascinanti suggestioni musicali
Febbraio 20, 2008
Con il mese di marzo alle porte all’istituto musicale “C. Celleghin” di Motta di Livenza prenderà il via la seconda edizione del corso di musica vocale antica. Sono previsti cinque incontri guidati dal maestro Mirko Fava, nel corso dei quali si studieranno brani del Duecento e del Trecento tratti dai codici Vemeill, dal laudario di Cortona e da altri antichi codici medievali.
Verranno rivissute le musiche con le quali i pellegrini usavano accompagnarsi nel loro lento viaggio sulle strade, attraverso i borghi, verso gli antichi monasteri europei.
Il progetto, avviato lo scorso anno nell’alto Livenza, luogo di grande fascino per la cultura e l’architettura medievale, intende creare le radici di un approccio culturale con i secoli intorno all’anno Mille che non sia semplicemente folklorico, ma entri nella profondità della psicologia dell’uomo medievale. Nel rapporto con Dio, la musica come strumento iniziatico e dialogante con il cielo riveste un ruolo decisivo e coinvolgente.
Per informazioni più dettagliate sul corso si può chiamare la segreteria tefonando al numero di cellulare 349/0749706.






