Da sonar con ogni sorta di stromenti

Sabato 4 febbraio 2012, dalle ore 18,30 alle 21,30, presso la sede dell’Accademia Musicale Clivis in via G. Botero, 18 (Fermata Metro A Colli Albani) a Roma ci sarà una lezione-concerto sugli strumenti musicali del periodo compreso tra il Medioevo ed il primo Barocco tenuta dall’Ensemble Armonia Antiqua (Antonio Addamiano, Claudio Caponi, Guido Ivessich, Vladimiro Galiano).
Nell’ambito della Lezione-Concerto verrà mostrata e raccontata la storia di numerosi strumenti, quali cromorni, bombarde, ciaramelle, rancket, ecc. a cura di Silvia Scozzi.
A seguire verrà offerto un aperitivo.
info e prenotazioni: tel 06/78348623
Ingresso: € 8,00 – ridotto € 5,00 (over 65, bambini e soci Clivis)

Corso di Musica e Canto Medioevale e Rinascimentale

“Un ulteriore passo verso la consacrazione di Gradara come una vera Capitale del Medioevo si è compiuto! – afferma Maria Caterina del Baldo, Assessore alla Cultura del Comune di Gradara – Sabato 28 gennaio 2012, infatti, grazie alla collaborazione con la società Gradara Innova, si svolgerà la presentazione ufficiale del corso di Musica e Canto Medioevale e Rinascimentale che si aggiungerà ai corsi, già attivi da qualche anno, di danza, scherma e tiro con l’arco.
Nella mattinata dello stesso giorno, inoltre, sarà prevista una presentazione del corso rivolta esclusivamente agli studenti delle scuole di Gradara, grazie alla disponibilità dell’Istituto Comprensivo di Gradara e Gabicce Mare. L’offerta didattica di Gradara dedicata al medioevo sta diventando davvero ricca e variegata, attirando curiosi e appassionati da tutto il territorio circostante. Siamo ormai vicini a realizzare uno degli obiettivi contenuti nel progetto turistico-culturale Gradara Capitale del Medioevo, quello di rendere Gradara un centro di ricerca e punto di riferimento per studiosi e appassionati di quella affascinante epoca storica nota come Medioevo.”
La presentazione del corso inizierà alle ore 15,00 e terminerà alle ore 19,00 presso il Palazzo Rubini Vesin, prestigioso edificio all’interno del centro storico di Gradara, lo stesso luogo dove si svolgeranno, prossimamente, le lezioni. Per tutto il pomeriggio, quindi, i Maestri saranno a disposizione del pubblico per fare conoscere e provare più di 20 tipi diversi di strumenti musicali medioevali e rinascimentali e consentire alle persone interessate di valutare meglio se intraprendere
questo studio e attraverso quale strumento. Il corso è destinato a tutti coloro che vogliano approfondire o iniziare lo studio e la pratica della musica medievale e rinascimentale ed è adatto anche a chi non possiede basi musicali. Gli iscritti, inoltre, avranno l’opportunità di entrare in contatto diretto con le associazioni di rievocazione storica che operano nel borgo di Gradara e quindi la possibilità di esibirsi al più presto nelle numerose manifestazioni organizzate nel castello
malatestiano.
Le lezioni di Musica Antica si svolgeranno il sabato, dal mese febbraio 2012 con una frequenza bi-settimanale, ulteriori informazioni saranno comunicate nel corso della presentazione. L’attivazione del corso di Musica e Canto Medioevale è stato possibile grazie alla collaborazione con Musica Amoeni Loci, il festival di musica antica che si svolge nella Provincia di Pesaro e Urbino, e, in particolare, con il suo direttore artistico Willem Peerik. Un sentito ringraziamento da parte
dell’Amministrazione Comunale di Gradara anche ai docenti che si sono resi disponibili a cominciare questo nuovo viaggio alla scoperta della musica del nostro passato.
I docenti: Arianna Lanci – Canto Medievale e Rinascimentale, Giorgio Pinai – Flauti dritti e traversi, Anci, Cornamuse, Fabrizio Lepri – Vielle, Ghironde, Viole da Gamba, Willem Peerik – Organi, Clavicembalo.
Per informazioni: Coordinatore: Willem Peerik, cell. 328 4273069 Comune di Gradara: Filippo Gasperi filippo.gasperi@comune.gradara.pu.it – tel. 0541.823924 – skype: pifillo.

Secret Voices

«Perché colà entro si conservino vivi i nomi e le fatiche di tanti huomini, che già morte sarebbero, senza questi ripari e custodie»: così annota il cardinale Federico Borromeo nel suo De exercitatione et labore scribendi, sottolineando in modo indiretto il ruolo di primaria importanza che ricopre lo scrittore, il compilatore, il copista, colui che con amore e dedizione ha dedicato gran parte della propria vita alla conservazione, alla trasmissione e alla divulgazione del sapere umano.
In questa prospettiva lo straordinario patrimonio di antichi codici a noi giunti presenta particolarità sempre differenti, in alcuni casi misteriosamente legate alle vicende di proprietari di cui si è ormai persa ogni traccia. Volumi di grandi dimensioni o di soli pochi centimetri di larghezza, arricchiti di splendide miniature variopinte, adatti per letture comunitarie o per essere portati con sé come amuleti: ognuno diverso dagli altri e ciascuno custode geloso di un proprio segreto.
Quello conosciuto come «Codice di Las Huelgas» ci permette per esempio di entrare in contatto con una delle comunità religiose più rinomate della Spagna medievale attraverso alcune preziose testimonianze musicali offerte dal repertorio sacro dell’epoca. Il manoscritto deve infatti il proprio nome al monastero femminile cistercense situato nei pressi di Burgos, convento reale (fondato nel 1187 e consacrato alla Vergine Maria) dove il manoscritto venne realizzato durante il XIV secolo. Si
tratta di una sorta di antologia delle forme e degli stili in voga tra 1200 e 1300, all’interno della quale si trovano affiancati 45 pezzi monodici e 141 polifonici in lingua latina, scrupolosamente suddivisi
per generi, destinazione liturgica e numero di voci richieste. Tra inni gregoriani, organa, conducti, sequenze e mottetti, nel disco Secret Voices l’ensemble americano Anonymous 4 ha selezionato una ventina di brani per ricostruire idealmente un’ipotetica giornata a Las Huelgas (cd pubblicato da Harmonia Mundi e distribuito da Ducale), in cui trova spazio anche il “planctus” O monialis concio, destinato ad accompagnare il rito funebre per la morte di una badessa; canto di profonda suggestione che sposta sempre più in alto i confini tra arte e fede, canto e preghiera.

I Pellegrini e il Natale nel Medioevo

In occasione dell’Epifania venerdì 6 gennaio 2012 alle ore 16.00 nella chiesa parrocchiale SS Annunziata di Callianetto (AT) si svolgerà il Concerto degli Auguri 2012 – IN CAMMINO – i pellegrini e il Natale nel medioevo eseguito dal Gruppo di musica antica La Ghironda e dall’ensemble vocale Cantores Laudantes.
Il concerto propone musiche e canti dei pellegrini e del Natale, tratti dai manoscritti dei sec XII e XIV del Monastero di Bobbio, dal Llibre Vermell di Montserrat, dalle Cantigas de Santa Maria e da altre fonti medievali.
L’evento è organizzato dall’Associazione Valleversa Plus in collaborazione con Parrocchia SS Annunziata, Pro loco Callianetto e Comune di Castell’Alfero.

Firenze, dopo 600 anni torna intero repertorio Missa Florentina

La Basilica di San Lorenzo a Firenze si accinge a ospitare un secondo appuntamento del progetto nazionale ”Armonie dello Spirito. Meditazioni Musicali per le Basiliche Italiane”, ideato e diretto da Claudio Orazi. L’iniziativa, che si svolge sotto gli alti patrocini del Pontificio Consiglio per i Beni Culturali della Chiesa e del Servizio Nazionale per il Progetto Culturale della Cei, propone stavolta un repertorio medievale sacro di rarissima frequentazione ricollocato nel contesto liturgico originario.
Scenario dell’iniziativa, promossa dall’Arcidiocesi di Firenze, dall’Insigne Basilica di San Lorenzo e dall’Opera Medicea Laurenziana, sara’ la Messa Solenne dell’Epifania, presieduta venerdì 6 gennaio 2012 alle 11 nella Basilica di San Lorenzo da monsignor Giuseppe Betori, Arcivescovo di Firenze, nel corso della quale sara’ proposta, in prima integrale, dopo 600 anni, l’esecuzione, con l’uso di tecniche vocali e strumenti d’epoca, di un servizio liturgico trecentesco composto interamente da autori fiorentini. L’arcivescovo celebrera’ la Santa Messa nel testo latino del Missale Romanum postconciliare Editio Typica Tertia approvata dal Papa Giovanni Paolo II nel 2000.
Il progetto, realizzato sotto la direzione scientifica del musicologo Francesco Zimei, noto studioso di musica tardomedievale italiana con particolare riguardo al repertorio fiorentino, comprende l’intonazione di un Ordinarium (Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus, Agnus Dei, Benedicamus Domino) interamente polifonico, opera di alcuni tra i maggiori esponenti dell’ars nova italiana come Gherardello, Bartolo, Lorenzo e Paolo, tutti nati e attivi a Firenze, tramandato da due fonti fiorentine (Paris, Bibliothe’que Nationale, ms. It. 568 e Biblioteca Apostolica Vaticana, ms. Urb. Lat. 1419) e da mettere probabilmente in relazione con l’attivita’ dello stesso Paolo, che nelle sue vesti di abate potrebbe averlo assemblato per le proprie personali esigenze celebrative. Il Proprium gregoriano e’ tratto invece dal Messale Edili 107 della Biblioteca Medicea Laurenziana, proveniente da Santa Maria del Fiore.
Del detto servizio liturgico sara’ interprete l’Ensemble Micrologus, tra i gruppi piu’ celebri al mondo nella riproposizione del repertorio medievale italiano. L’iniziativa e’ effettuata sotto gli auspici di The Harvard University Center for Italian Renaissance Studies di Villa I Tatti, presso il quale Francesco Zimei e’ attualmente borsista con un altro importante progetto di ricerca sul repertorio fiorentino del Trecento.

Stella Splendens in Monte

“Spello Splendens”, nata dalla collaborazione dell’Associazione Musicale Micrologus con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Spello (PG), continua la formula della prima edizione con concerti, lezioni-concerto, mostre e seminari, confermandosi, così, come una rassegna musicale unica nel panorama italiano nel seguire il filo conduttore della musica sacra medievale nella tradizionale del Natale.
Apre la rassegna mercoledì 28 dicembre 2011 alle ore 21:00 nella Chiesa di Sant’Andrea di Spello, l’Ensemble Micrologus in grande formazione e coro, con il concerto inaugurale STELLA SPLENDENS IN MONTE con sulla devozione alla Madonna nei canti di pellegrinaggio all’importante
santuario del Monte Serrato (Spagna, XIII-XIV sec.). Il concerto è in coproduzione con Assessorato alla Cultura del Comune di Spello. Dalle più preziose fonti musicali testimonianti il pellegrinaggio medioevale, il Llibre Vermell e i codici delle Cantigas de Santa Maria, un concerto con musiche nei diversi stili del periodo: l’inno gregoriano, il canone, il rondello, il mottetto, la ballata e l’unica danza macabra conservatasi. Il Llibre Vermell contiene dieci brani, di stile molto diverso, ad uso dei pellegrini che si recavano in adorazione della Vergine Nera del Monastero di Montserrat in Catalogna; tale repertorio, ritenuto consono alla sacralità del luogo di culto, era probabilmente cantato dall’ assemblea dei pellegrini che rispondeva ai solisti (cantori e strumentisti) del Monastero. Le Cantigas del Re Alfonso X “el Sabio” sono selezionate tra quelle che narrano dei miracoli avvenuti proprio sulla montagna sacra di Montserrat. Al Micrologus si unisce nell’interpretazione il Coro “Spello Splendens”, costituito per la circostanza, formato grazie alla speciale partecipazione dei ragazzi della Scuola Secondaria di Primo Grado di Spello, selezionati dal Prof. Vincenzo Guerra e preparati sul canto medievale, con una serie di lezioni specifiche, dai docenti del Micrologus; a questi si aggiungono altri cantori preparati nel medesimo seminario. Le immagini del LLibre Vermell sono in mostra nell’ambito della rassegna “Spello Splendens”. Il concerto è dedicato alla memoria di Montserrat Figueras, la grande cantante catalana recentemente scomparsa, una delle prime interpreti di questo repertorio.
Ensemble Micrologus
Patrizia Bovi – canto e arpa
Goffredo Degli Esposti – flauto e tamburo, flauto traverso, cennamella
Gabriele Russo – viella, ribeca
Mauro Borgioni – canto
Giordano Ceccotti – viella
Peppe Frana – liuto
Gabriele Miracle – salterio e percussioni
Enea Sorini – canto e campane
Coro “Spello Splendens”

El Camin de l’Angel

Nell’ambito di CANTI SACRI NEL MEDITERRANEO 2011, Musicaround ha prodotto il CD “El Camin de l’Angel”, una scelta di brani dal Llibre Vermell di Montserrat e dalle Cantigas de Santa Maria, interpretati dal gruppo vocale e strumentale Arkansé, assieme al coro di voci bianche Arkansin.
Ecco l’elenco completo delle tracce audio:
1. Saltarello
2. Stella splendens
3. A que por muy gran fremosura (CSM 384)
4. Cuncti simus concanentes
5. Polorum regina
6. Quen a Omagen (CSM 353)
7. Maria matrem virginem
8. Los st gotxs
9. Inperayritz de la ciudad joyosa
10. Laudemus Virginem/Splendens Ceptigera
11. Maravillos e piadosos (CSM 139)
12. Ad mortem festinamus
Trascrizione dei manoscritti a cura di Marcello Serafini
Vera Marenco, concertazione e direzione
Sul sito www.musicaround.org un approfondimento sui contenuti e a breve le istruzioni per l’acquisto on line.

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O Rex gentium

Duplice appuntamento per l’Ensemble Oktoechos con un concerto intitolato “O Rex gentium” nei giorni 16 e 17 dicembre 2011. Il primo concerto si terrà a Verona il 16 presso la Chiesa dei Filippini (San Fermo Minore di Bra) alle ore 20,30, per essere replicato la sera successiva, alla stessa ora, nel Santuario della Madonna delle Laste di Trento. Filo conduttore del Programma è naturalmente il mistero dell’Incarnazione, particolarmente sentito nel Medioevo con musiche monodiche e polifoniche che esprimono la gioia e la solennità del Natale, ma anche il ruolo fondamentale svolto da Maria nella realizzazione del grande progetto della Salvezza. Particolarmente interessante la presenza di musiche di tre compositrici tedesche del XII e del XV secolo, Herras di Landsberg, badessa di Hohenburg, Hildegard von Bingen, Anna di Koeln.
L’Ensemble Oktoechos è costituito da Letizia Butterin, Claudia Grimaz e Monica Falconio, che canteranno sotto la direzione di Lanfranco Menga. Ingresso libero.
Tutte le info nel sito: www.ensembleoktoechos.com.



Percorsi nella musica sacra: il Meridione longobardo e normanno

Giovedì 8 dicembre 2011, ore 20.30 a Caserta, nella chiesetta dell’Immacolata Concezione in via San Carlo il Gruppo Vocale e Strumentale “Ave Gratia Plena” in costume antico metterà in scena “Percorsi nella musica sacra: il Meridione longobardo e normanno”. Ingresso libero.
Il concerto offre l’occasione di scoprire le sonorità e le suggestioni delle musiche della tradizione musicale sacra per il tempo di Natale proprie dell’età longobarda e di quella normanna, cioè del periodo in cui la nostra città di Caserta trova la sua identità urbana.
Infatti, “Casa Irtam” è citata per la prima volta nel 861, da Erchemperto (lo storico longobardo); le ancor oggi numerose chiese parrocchiali dei casali (da San Clemente a Tredici a Casolla etc.) ed in particolare quelle di San Pietro di Aldifreda (dove di recente sono emersi interessanti affreschi medievali) e di San Sebastiano “de Turre” sono citate nella bolla di delimitazione della diocesi di Caserta, 1113, in piena età normanna.
Aprirà il concerto una limitata selezione di brani liturgici di canto beneventano, il canto proprio della Langobardia minor, conservato negli splendidi ed importantissimi codici oggi nell’Archivio Capitolare di Benevento (redatti intorno al XII secolo ma che conservano l’antica tradizione). A seguire, una vasta selezione di musiche tratte da codici di età normanna (datati tra il 1130 e la fine del XII) ed in particolare da quelli in uso in Sicilia (oggi conservati a Madrid): il celebre tropario di Catania (19421, in cui sono anche i primi esempi di polifonia), i manoscritti 288, 289 e Vitr. 20-4. Si tratta di musiche di straordinario interesse perché testimoniano a pieno quella funzione di crogiuolo di culture e di religioni che fu il Meridione normanno-svevo grazie alla compresenza e alla sovrapposizione di elementi longobardi, arabi, normanni, bizantini, tutti in stretta interazione sul substrato di popolazione locali di tradizione latino-italica. Interpolati senza alcun pregiudizio di origine nella paginazione dei codici, si ritrovano canti chiaramente ispirati alla liturgia greco-orientale e a quella propria romana-antica (entrambe fortemente presenti anche nel repertorio beneventano) accanto alle melodie di diretta derivazione franco-normanna, e ad influssi musicali di evidente matrice islamica. Insomma, una temperie capace di inventare e sperimentare forme e tecniche musicali nuove (il conductus e le polifonie a due voci), che gli esecutori propongono in costume antico ed utilizzando strumenti copie di quelli dell’epoca.
Il concerto è organizzato, per l’11° anno consecutivo, in occasione della solennità dell’Immacolata Concezione, nella interessantissima chiesetta dell’Immacolata Concezione in via san Carlo, vero capolavoro di architettura dell’Ottocento, sconosciuta alla maggior parte dei casertani. Come tradizione, il concerto sarà occasione (per chi lo vorrà) per lasciare un contributo ai Padri Sacramentini per la manutenzione straordinaria del luogo, sicuramente ancora bisognoso di interventi di conservazione.
Associazione Culturale “Francesco Durante”

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