corsi
italiamedievale
7:16 am
A Fontevivo (PR) presso Ex Collegio Maria Luigia si terrà il corso di musica medievale Frammenti di Messa dal Codice di Apt docente: Claudia Caffagni (dell’Ensemble laReverdie) dal 3 all’8 dicembre 2009. Le iscrizioni si chiudono il 20 novembre 2009. Il corso affronterà il repertorio contenuto nel manoscritto di Apt, risalente al periodo che va dal 1390 al 1417. Si tratta di un manoscritto strettamente legato alla Corte Papale di Avignone e che contiene una raccolta di frammenti di Messa (10 Kyrie, 9 Gloria, 10 Credo, 4 Sanctus, 1 Agnus), 10 Inni e 4 Mottetti, tutti in polifonia. Il corso prenderà in esame i problemi esecutivi di questo interessantissimo repertorio, dalla lettura della fonte originale, ai problemi di strumentazione e di interpretazione. L’obiettivo è quello di preparare l’Ordinarium (Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus, Agnus Dei) di una Messa da eseguire durante la liturgia domenicale dell’8 dicembre 2009 nell’Abbazia di San Giovanni a Parma. Il corso è aperto a cantanti, strumentisti (liuto, viella, arpa, organetto, salterio, strumenti a fiati), e a chiunque abbia una solida preparazione musicale di base e sia interessato al repertorio medioevale. Informazioni;
Telefono: +39 521 255826 +39 347 6792532 E-mail: corsi@aliamusica.net
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concerti
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8:42 am
Nell’ambito della Rassegna “Autunno Musicale” organizzata nei luoghi storici della provincia di Caserta, la Schola Gregoriana di Venezia, diretta da Lanfranco Menga, eseguirà un concerto di canti gregoriani e bizantini nella splendida cornice della Basilica benedettina di S.Angelo in Formis (CE). Il programma prevede la partecipazione della flautista Annamaria Morini che eseguirà brani della compositrice rumena Doina Rotaru: si tratta di un nuovo esperimento, già collaudato con successo, di questo particolare connubio tra repertorio contemporaneo e canti della tradizione latina e greca, con un sottile legame che annoda brani così diversi attraverso reminiscenze ortodosse riprese dalla Rotaru e alcune preziosità greco-bizantine e gregoriane. L’appuntamento è per il 31 ottobre 2009 alle ore 20,30.
Il giorno successivo, 1 novembre 2009, la Schola Gregoriana di Venezia canterà la Messa in Canto Gregoriano alle ore 11 nel Duomo di Casertavecchia.
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concerti
italiamedievale
5:12 pm

Venerdì 16 ottobre 2009, alle ore 20.30, presso la Chiesa di San Pietro in Belluno, In Unum ensemble proporrà Celeste gaudium, un programma di musica sacra medievale a voci e strumenti dedicato al tema mariano elaborato fra il XIV e il XV secolo con immagini di pregnante valenza simbolica. Il concerto spirituale apre un ciclo di conferenze, Le Radici vive, che fa capo all’Istituto Superiore di Scienze Religiose, con il quale il Centro Studi Claviere, associazione di riferimento de La via al Santuario, ha aperto un dialogo proficuo su tematiche attinenti la spiritualità. L’iniziativa è promossa da entrambi gli enti, e sostenuta dalla Regione Veneto e dalla Fondazione per l’Università e l’Alta Cultura in Provincia di Belluno.
Celeste gaudium include brani sia d’autore sia da codici di provenienza europea e italiana che attestano in particolare lo sviluppo e la generale diffusione del culto mariano fra il XII e il XV secolo. Tramite un percorso fra stili compositivi e generi musicali diversi si propongono immagini fra le più lucenti e vibranti del repertorio di poesia religiosa, nonché pregne di simbolismo, in particolare per i riferimenti all’acqua e alla luce e per la forza di risoluzione del contrasto insito fra i termini madre-figlia, vergine-puerpera, regale-umile, divino-umano. Il soffio dello spirito devozionale che sottostà ai brani musicali e al contesto rituale annesso si sposa adeguatamente con la lingua latina, dalla connotazione vocalica, ovvero di per sé musicale, la cui ricchezza di vocaboli spesso non ha corrispondenti in termini moderni. Nella realizzazione musicale si predilige la forma ciclica con narrazione strofica, ma non mancano esempi di forma aperta articolata in episodi conformemente alle immagini suggerite dal testo poetico. Contesto celebrativo di questo repertorio è sia lo spazio della chiesa (in specie modo le musiche d’autore e dai codici d’oltralpe) sia l’ambito processionale (in particolare il Llibre Vermell, proveniente da Monserrat, santuario montano presso Barcellona, e del Laudario di Cortona, in lingua vernacolare). Nel primo caso l’esecuzione è affidata essenzialmente all’organico vocale previsto dal testo musicale; il cammino dei pellegrini verso il luogo sacro era invece scandito dalla libera intonazione a voce e strumenti, autentica preghiera sonora.
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concerti
italiamedievale
9:17 am
Sabato 3 ottobre 2009 alle ore 21, presso la libreria L’Ultimo dei Templari (via San Massimo 44, Torino), il gruppo LiliumLyra presenta L’Amor e la Guerra, un concerto dedicato interamente alla poesia e alla musica dei trovatori.
In un viaggio che inizia dalle oscure origini della lirica dei trovatori, i LiliumLyra presentano l’epopea della storia di questi poeti. Attraverso l’epoca d’oro del movimento, la guerra che sconvolse le loro terre e, infine, l’inevitabile decadenza, vengono rievocati gli echi dei canti dei trobadors, delle loro motz (parole) e dei loro son (musica).
L’evento rappresenta un punto d’arrivo per il gruppo LiliumLyra che, di ritorno da un anno di incontri e festival internazionali sulla musica dei trovatori, presenta un programma di concerto filologicamente accurato ma soprattuto spontaneo e vitale.
Biglietto d’ingresso: 5€ (3€ soci)
Per prenotazioni ed ulteriori informazioni: +39 011 885509 www.lultimodeitemplari.com
www.liliumlyra.com email:info@liliumlyra.com
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concerti
italiamedievale
10:36 am
Silvia Scozzi voce, Roberto Caravella oud, symphonia, viola da gamba, Antonio Addamiano flauti dritti, voce, percussione, Renato Criscuolo viola da gamba, Paolo Margutta percussioni.
Sabato 10 ottobre 2009 ore 20, 30 nella suggestiva cornice di San Giovanni a Porta Latina, in via di Porta Latina, 17 Roma.
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artisti and discografie
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5:42 am
La riscoperta dantesca da parte del grande pubblico passa attraverso un’opera di divulgazione, con letture della Divina Commedia bardate di commento in diretta, che ha visto impegnati in prima linea dicitori come Vittorio Sermonti e Roberto Benigni. Iniziative recenti che, con esecuzioni ora apprezzabili ora opinabili, hanno gonfiato teatri, fatto straboccare piazze e dato ossigeno ai dati dell’Auditel. Del resto i versi dell’Alighieri, soprattutto quelli del sacrato poema, hanno rappresentato un banco di prova arduo per attori teatrali del calibro di Vittorio Gassman e di Carmelo Bene, e tuttavia sono stati in grado di stimolare anche musicisti e compositori: è sufficiente ricordare che Franz Liszt ci ha lasciato Eine Symphonie zu Dante’s “Divina Commedia” e che Henry Barraud è autore de La Divine Comédie (di quest’ultima va ascoltata, necessariamente, la versione diretta da Lorin Maazel, Paris, Disques Ades, 1980). Su questa linea ideale, ma con un lettura del tutto personale, prosegue Franco Eco, musicista, autore teatrale e cinematografico, che ha recentemente inciso Dante Concert, un disco strumentale, intenso e coinvolgente, ispirato dagli endecasillabi della Commedia. Nella composizione, Eco si è lasciato guidare e trasportare dalle vicende strazianti di quei personaggi danteschi immediatamente riconoscibili (Caronte, Pier della Vigna, Paolo e Francesca, Ulisse, il conte Ugolino, Farinata, Diavoli e barattieri, Sinone e Mastro Adamo) e dalla visione paradisiaca, ultima e irripetibile, celebrata nel Gran Finale. Una musica che, in nove brani e in cinquanta minuti, tenta di raccontare ciò che il buio della dannazione ricopre, aprendosi verso l’esplosione della luce divina, resa con toni limpidi e delicati. Le terzine dantesche, tradotte in musica, liberano atmosfere ora vibranti, ora profonde e solenni, che suggeriscono allo spirito le difficoltà del cammino: una musica che testimonia come i versi del nostro maggior poeta riescano ancora oggi a sollecitare, con un’intensità unica, le corde dell’immaginazione e dell’arte», così, in un passaggio della prefazione del disco, Giulio Andreotti (presidente della Casa di Dante di Roma), che sintetizza acutamente il senso del lavoro. A guardarli bene, i personaggi danteschi che hanno affascinato Eco sono i dannati, come a ricordarci, in fondo, che l’Inferno resta la cantica nella quale, oggi, tanti lettori e appassionati riconoscono la condizione più vicina a quella umana. Tra cori che riesumano la musica medievale e archi che, con il loro pianto, seguono il destino dei dannati, l’opera è segnata da uno stile severo, incalzante e, sotto certi aspetti, apocalittico, nel senso proprio del termine. Una rivisitazione che sceglie di essere “romantica”: e si sentono a pieno certe atmosfere gotiche o, meglio, neogotiche (sarebbe forte la tentazione di definirle persino timburtoniane). Un’operazione che fa pensare all’interpretazione figurativa visionaria e travolgente che William Blake diede della Commedia. Dei brani più intensi – oltre al quarto dedicato al XXVI dell’Inferno, dove il destino dell’ultima spedizione di Ulisse è reso con accenti titanici e maestosi – nella memoria di chi ascolta si fissa senza dubbio il terzo, che segue la danza di Paolo e Francesca (amanti condannati a restare uniti), nella quale le note si abbracciano tra loro in un arioso valzer malinconico e straziante che pure ha il sapore di un addio. Il book del cd ospita le illustrazioni di Fabrizio De Masi, che traducono in pose essenziali i protagonisti dei canti scelti da Eco per le sue musiche: immagini in bianco e nero, drammatiche ed efficaci (e marcate da un vistoso gusto per l’espressionismo), nelle quali i corpi dei dannati illustri, a stento, riescono a soffocare la tensione straripante che li anima.
Franco Eco, Dante Concert, prefazione di Giulio Andreotti, UDU Records, 2009.
(Articolo di Guseppe Crimi su La ReteOnLine.ir)
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artisti and concerti and iniziative
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6:49 am
“Venticinque anni d’amor cantando”, ovvero il best of dell’Ensemble Micrologus, il gruppo che in cinque lustri ha contribuito in maniera determinante alla riscoperta della musica medievale. Venticinque anni di arte e passione che saranno ricordati in un concerto speciale, in programma mercoledì 23 settembre 2009 alle ore 21, all’interno del palazzo Monte Frumentario di Assisi. Uno spettacolo che chiude la rassegna “Assisi musica d’autore”, promosso e organizzato da Musical Box Eventi e dall’amministrazione comunale della città serafica. Per l’occasione, inoltre, verranno riaperte alla cittadinanza, dopo mezzo secolo di abbandono e un lungo restauro, le sale di Monte Frumentario, palazzo del XIII secolo duramente colpito dal terremoto del 1997 e che finalmente può essere riutilizzato per attività socioculturali. Durante il concerto di domani, insieme a Patrizia Bovi (canto, arpa), Goffredo Degli Esposti (bombarda, tamburo con flauto, cornamusa) e Gabriele Russo (viola, ribeca), cuore dell’Ensemble Micrologus con il compianto Adolfo Broegg, saliranno sul palco alcuni degli artisti che negli anni si sono esibiti con il gruppo: Simone Sorini (canto, percussioni), Leah Stuttard (arpa con arponi), Crawford Young (liuto), Luigi Germini (trombone), Daniele Bernardini (cialamello) e Daniele Bocchini (trombone). Un concerto tributo, ad ingresso gratuito, per la loro lunga attività, insomma, con un pensiero speciale a Broegg, grande trainer dell’ensemble, personaggio di spicco e molto amato dal pubblico, scomparso nel 2006. “La ricerca delle fonti, le indagini storiche, paleografiche, organologiche ed iconografiche (che hanno permesso, in certi casi, di ricostruire strumenti musicali unici) – spiegano gli organizzatori -, lo studio e la comparazione dell’etnomusicologia sono alla base del lavoro dell’Ensemble Micrologus. Bisogna ricordare che proprio le ricerche etnomusicologiche hanno contribuito a rilanciare l’interpretazione della musica medievale, sia per quanto riguarda la riscoperta di particolari tecniche esecutive, vocali e strumentali, sia per chiarire problematiche d’intonazione nella modalità e nella polifonia. Negli anni l’Ensemble Micrologus ha realizzato decine di spettacoli, alcuni anche in forma teatrale, portandoli in concerto, non solo in Italia, ma anche in Austria, Belgio, Canada, Francia, Germania, Giappone, Inghilterra, Marocco, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Spagna, Svizzera, Slovenia, e Ungheria”
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concerti
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9:59 am

“Laetabitur justus in Domino” La ricompensa dell’uomo giusto nel Canto Gregoriano. Schola Gregoriana di Venezia, direttore: Lanfranco Menga. Duino (TS), Chiesa di S. Giovanni in Tuba, lunedì 28 settembre 2009, ore 21. Nell’ambito della Rassegna “Note del Timavo”, giunta alla XXII edizione sotto la direzione artistica di Carla Agostinello, la Schola Gregoriana di Venezia, diretta da Lanfranco Menga, propone un concerto di Canto Gregoriano che avrà come filo conduttore la figura dell’uomo giusto, delle sue sofferenze e della sua ricompensa: un tema particolarmente presente nell’Antico Testamento che anticipa la visione delle sofferenze di Cristo stesso; un tema di sempre grande attualità anche per l’uomo di oggi che si interroga spesso sul perchè del dolore, della sofferenza e della morte, ma in una prospettiva esclusivamente terrena. I testi dei canti sottolineano in maniera incisiva la sofferenza dell’uomo giusto, primo fra tutti Giobbe, che perde tutto tranne la fede nella Giustizia divina che lo ricompenserà per la sua fedeltà. Il programma segue quindi queste argomentazioni bibliche fino alla soluzione finale, quando il giusto trionferà sui suoi nemici e riceverà la corona della vittoria, perchè solo “in Domino” ci può essere la vera Giustizia. Il concerto sarà introdotto dal Prof. Maurizio Malaguti, Ordinario di Filosofia Teoretica presso l’Università di Bologna.
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concerti
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8:09 am
Nuovo appuntamento con il viaggio nella musica antica de “I GIULLARI DELL’ALLEGRA BRIGATA” con il concerto che si terrà giovedì 27 agosto 2009, alle ore 21,15, nella splendida e suggestiva cornice del Chiostro dell’Annunziata, nell’ambito delle iniziative di Alia Musica 2009, con la collaborazione e il sostegno del Comune di Parma.
Il gruppo, che opera professionalmente da molti anni nelle maggiori rassegne di cultura medievale italiana, ha ormai preso l’abitudine di rielaborare opere letterarie e poetiche per farne percorsi musico-teatrali di briosa, gentile e ironica riflessione, oltre che di piacevole ascolto.
Il Medioevo offre un repertorio vasto che sfiora con delicatezza i temi più diversi. Canti che inneggiano alla “resurrezione” della natura dopo l’apparente “morte” invernale; il piacere della convivialità e della condivisione nelle feste campestri come nelle taverne; le suggestioni d’amore come ossequioso rispetto per la virtù e la bellezza; la devozione e l’anelito al Divino attraverso i canti di pellegrinaggio o le scuole liturgiche accademiche.
Nel mettere insieme il programma di questo nuovo spettacolo che si avvale di tutti gli elementi sopra citati, l’Ensemble si è reso conto che esisteva un nesso profondo fra ognuno di questi aspetti, e il titolo non poteva dunque essere altro che: “AMOR MI FA CANTAR”.
È infatti l’amore il comune denominatore racchiuso in queste recitazioni e canti. L’ amore come ricerca della felicità del singolo e come motore dell’universo.
Oltre all’organico tradizionale di “ALLEGRA BRIGATA”, una novità in questo spettacolo è rappresentata dalla partecipazione di Marlene Fuochi, eccellente pianista in ambito classico e cantante in questo repertorio, principalmente concepito per 2 voci soliste.
All’unisono con canto, musica e fabulazione, “I GIULLARI dell’ALLEGRA BRIGATA” propongono contenuti “moderni” in una cornice antica. Si avvalgono di Dante, Boccaccio, Iacopone da Todi e autori popolari come di Carmina Burana, Cantigas e Laudi per inscenare l’esilarante e stupenda commedia della vita.
Uno spettacolo dunque fatto di musica, recitazione e giocoleria, che ripropone l’antica tradizione giullaresca del nostro medioevo.
L’evento è reso possibile dall’ospitalità e dalla preziosa collaborazione di Padre Vittorio e dei Frati della SS. Annunziata.
Ingresso al Chiostro da Via Imbriani (pedonale).
“I GIULLARI dell’ALLEGRA BRIGATA” sono:
Stefano G. Baratto: capocomico, attore, suonator di tamburello e giocoliere.
Sabrina Tinghi: canto, recitazione, ghironda, chitarra rinascimentale.
Gabriele Baratto: cornamuse, flauti a becco ed etnici, clarino medievale.
Luciano Sberze: nykelarpa, cornamusa, bombarda.
David Baratto: tamburi a bandoliera, darboukka, nagarat.
Marlene Fuochi: canto.
INGRESSO GRATUITO
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concerti and corsi
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5:46 am

Feltre e il territorio diocesano ospiteranno sotto l’egida della Basilica-Santuario dei Ss. Vittore e Corona tre momenti culturali e spirituali di eccezionale levatura. Da lunedì 31 agosto a mercoledì 2 settembre 2009 si terrà presso il Santuario il primo Corso residenziale di Canto Gregoriano, sotto la guida del M° Lanfranco Menga, titolare della cattedra di Prepolifonia presso il Conservatorio B. Marcello di Venezia, formatosi presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma con Raffaele Baratta, Vieri Tosatti e Giacomo Baroffio, e con Andrea von Ramm per il repertorio vocale medievale; sono previste lezioni di liturgia, semiografia e modalità, direzione e vocalità, su brani del proprio della Messa relativi al Tempo dell’Avvento. Durante il Corso sono previste una conferenza di approfondimento ed un concerto di chiusura, entrambi affidati alla competenza indiscussa del Prof. Nino Albarosa, emerito gregorianista, membro fondatore e attuale presidente della sezione italiana dell’Associazione Internazionale Studi di Canto Gregoriano che ha sede a Cremona. Già ordinario di paleografia e semiologia gregoriana all’Università degli Studi di Udine e professore di canto gregoriano al Pontificio Istituto di Musica Sacra in Roma, Nino Albarosa è stato allievo di dom Eugène Cardine, e ha al suo attivo numerose pubblicazioni concernenti la semiologia e la storia della restaurazione del canto gregoriano. Ha fondato e diretto per lunghi anni la rivista “Studi Gregoriani” ed è docente di corsi e seminari di canto gregoriano in Italia, Portogallo, Spagna, Austria, Germania, Slovacchia, Ucraina, Russia. La relazione “Canti per Gerusalemme”, in programma martedì 1 settembre, alle ore 20.30, presso il Museo Diocesano di Feltre, si inserisce nel solco tematico trainante dell’attuale quarta edizione de La via al Santuario, dedicata appunto al cammino in Terra Santa, e nel contempo introduce al concerto che chiuderà il Corso di Canto Gregoriano. Mercoledì 2 settembre, alle ore 20.30, la Basilica-Santuario risuonerà nel suo splendore acustico e nella sua sacra luce del programma Da pacem. Desiderio di armonia dell’uomo con Dio, con il suo prossimo e con la Terra. Com’è da sempre cifra de La via al Santuario e nelle intenzioni dei suoi ideatori, Elena Modena e Orazio Cirri, il concerto è offerto anche come momento di meditazione spirituale. L’esecuzione è affidata al coro Mediae Aetatis Sodalicium, fondato e stabilmente diretto da Nino Albarosa, regolarmente impegnato in ampia attività in Italia e all’Estero. Per ulteriori informazioni: Centro Studi Claviere, claviere@alice.it; tel. 0438 57614; cell. 340 2122409.
il direttore artistico
Elena Modena
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